Censura internet, vietato postare le notizie pubblicate sui giornali?La Giustizia italiana si fa conoscere nel mondo.Oppure operzione tutta mediatica ?
I pubblici ministeri referenti politici, all'interno della procura del Tribunale di Perugia, della lobby delle Unione delle Comunità ebraiche Italiane, ha iniziato un procedimento penale contro questo blog con l'accusa di istigazione al'odio razziale per aver diffuso su internet questa notizia,originariamente apparsa il 4-01-2009 sul quotidiano Il Manifesto e riproposta attraverso la rassegna stampa del sito ufficiale della Unione Delle Comunità ebraiche italiane.
La notizia incriminata per istigazione all'odio razziale da parte del Pubblico ministero ebreo ,presso la Procura della Repubblica di Perugia,Luca Tescaroli è la seguente,trascritta integralmente e fedelmente come è stata pubblicata sul post originario, senza commenti od integrazioni.(in quanto si commentava da sola)
NELLA FOTO IL PUBBLICO MNISTERO LUCA TESCAROLI
Da Il Manifesto – 04/01/2009
COMUNITÀ EBRAICA DI ROMA
«Gesto umanitario» o operazione «tutta mediatica»?
Roventi polemiche per un'iniziativa «concordata con l'ambasciata d'Israele»
«Rispondendo a un appello del ministro Frattini... l'Unione delle Comunità ebraiche italiane e la Comunità ebraica di Roma - si legge in un comunicato - mettono a disposizione 300 mila euro in medicinali». 200 mila destinati «ai bambini e alla gente di Gaza»», 100 mila «ai bambini e ai civili delle cittadine israeliane del sud di Israele colpiti dai razzi di Hamas». Domani i medicinali saranno messi a disposizione di Frattini (a cui va un forte «apprezzamento» per la posizione presa). Bel gesto, umanitario. «Il nostro è un gesto di umanità», dice Renzo Gattegna, presidente dell'Ucei. E come per qualsiasi gesto umanitario degno di tale nome «non intendiamo dare un giudizio politico dei torti o delle ragioni dell'una o dell'altra parte», gli fa eco Riccardo Pacifici, il presidente della Comunità romana che pure aveva appena esternato il suo pieno appoggio ai bombardamenti su Gaza.
E invece su quella frase si è scatenato l'inferno fra la comunità ebraica di Roma e ambienti italo-ebraici di Israele. Un certo Shimon Fargion, un ebreo italiano emigrato a Gerusalemme, ha attaccato violentemente Pacifici sia per quelle parole che suonano troppo equidistanti sia per aver speso soldi della comunità in soccorso dei civili palestinesi di Gaza. Pacifici, fondatore e leader della lista ultrà maggioritaria «Per Israele», non è abituato a essere attaccato da destra e non ci ha visto più. Per cui si è seduto al computer e ha messo in circolo un e-mail furibonda chiarendo la sua posizione («sostegno totale di questa guerra a Gaza») e il senso vero del «gesto di umanità». Un'iniziativa «concordata a priori con i massimi responsabili da parte israeliana (e permettetemi di non aggiungere maggiori dettagli per ovvie ragioni)», assicura Faelino Luzon intervenendo anche lui nel dibattito. Fumo negli occhi, roba buona solo per i media «così come è stato deciso con l'ambasciatore d'Israele di avere in questa prima fase un low profile», rassicura i suoi Pacifici: «Posso garantirvi - scrive - che la scelta tutta mediatica di far arrivare medicinali ai bambini palestinesi e israeliani era ed è solo utilizzata per quando da lunedì comincerà la nostra battaglia sui media a sostegno di Israele». E per il 10 annuncia «un megaevento» da 1500 persone selezionate con l'ambasciatore di Israele «per spiegare le ragioni di Israele e il suo diritto a fare questa guerra». Pacifici giura che la Comunità romana non ha tirato fuori «neanche un euro» per quei medicinali, donati «da un'organizzazione ebraica internazionale» e garantisce «che comunque non arriverà un solo medicinale a Gaza che non sia autorizzato dal Governo di Israele». Il comunicato è il coté ufficiale, l'e-mail è il coté inter-comunitario. Poi c'è il coté personale, ossia l'altro e-mail con cui Pacifici risponde al suo critico Fargion con rudezza virile ma efficace: «Caro testa di cazzo... dammi il tuo indirizzo così ti vengo a prendere a calci nel culo... io qui Per Israele mi faccio un gran culo e vivo sotto scorta... STRONZO... Sappi che ho fatto tutto insieme all'ambasciata d'Israele... Che cazzo ne sai cosa stiamo facendo? STRONZOOOOOOOO».
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Questa notizia,mai smentita dalla Comunita ebraica e tantomeno dallo stesso Riccardo Pacifici e diffusa inizialmente sul web attraverso un post sul blog
vvv.ilcannocchiale.it è stata poi ripresa e diffusa sul web da innumerevoli altri blog e tradotta in varie lingue e diffusa in tutto il mondo.
Evidentemente la Comunità ebraica e il Pubblico Ministero Luca Tescaroli, che si occupa di esaudire le richieste politiche di persecuzione giudiziaria intentate dalla lobby ebraica contro i propri nemici,non ha digerito " la figura di merda mondiale "
sostenuta dal leader della piu grande Comunità ebraica italiana.La lobby ha ritenuto,potendo contare sul valido appoggio di alcuni pubblici ministeri in varie Procure della Repubblica di perseguire il responsabile della diffusione di questa notizia,che essendo stata pubblicata di Domenica,su un solo quotidiano e con una tiratura limitatissima, avrebbe potuto facilmente passare inosservata all'opinione pubblica,ma non a me.
La situazione è risibile dal punto di vista della situzione processuale del blogger,ed aggiunge merda, alla merda che in quella occasione si è riversata su tutta la Comunità ebraica Italiana, con la differenza che ora la merda,grazie a questi Pubblici Ministeri che utilizzano la legge per perseguire la diffusione di notizie,idee,critiche ed opinioni, copre anche l'intera Giustizia italiana oltre che essere causa di enormi esborsi econmici da parte dei contribuenti italiani per sostenere le spese di questi processi penali farsa.






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repapelle:
