U meninn’di santoro




Dedichiamo solo 4 righe ipertestuali,alla remota impostura dell'immagine porta a porta,come scavo veicolato dall'unica matrice italiana di "gruppo alla maggioranza",che riteniamo certamente schernita oltremodo,da un incondivisibile originarietà,svelata da qualunque processo idealista nell'editura italiana,capace di sguarnire l'ultimo degli schemi eritrocitari,di carattura d'un floop;con tema di rapporto creativo,nel riscontro dell'indice ascolto.
Che non chiarirebbe inoltre,l'analizzabile contegno pubblico,ritenutosi nemmeno più libero di protestare abbastanza,alla camera dei deputati più singolari ed onesti.
E Che all'interesse in aggiunta di confettura in economia,potrebbe avere l'ennesima eventuale analisi in essere,d’area pubblica,indicata dalla moltitudine delle regioni sparse,come un irrompere su di uno schienale deditto alla polvere.
Distesa probabilmente,come una cassa da morto del consiglio costituzionale negli affari,con la quale non ci si doveva più trastullare all'opposizione,visto il gratificante obbiettivo pubblicitario,che da sempre si contrapponeva all'assurda cartesicità di uno spauracchio al consiglio,in conflitto d'interesse.
Onde travestirsi da Washingtoniani tra il c.d.a alla rai e l'organo bicamerale di vigilanza,nell'insolito diritto di pubblicisti internazionali,dove fortemente candideremmo,ancora una volta,prima che il giudice parlamentare dell'odierna insegna,il signor Michele Santoro,come vicedirettore di gruppo,alla televisione italiana.
Sempre nel pieno rispetto delle proporzioni tra i vari gruppi parlamentari,con avente il pieno diritto elettorale dell'affettiva partecipazione,tra la concorrenza alle pubbliche emittenti italiane,con la quale vi ringraziamo,per la pazienza dimostrata.


grazie.
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