In piazza con la Cgil
domenica 09 ottobre 2011 | Nichi Vendola | 2 commenti
Credo che il mondo del pubblico impiego viva una fase di angoscia. Questa angoscia e l’atteggiamento drammatico della classe dirigente nei confronti dei lavoratori sono la fotografia della rottura del patto di fiducia tra cittadini e Stato. Noi avremmo bisogno di valorizzare il lavoro del pubblico impiego.
Servono investimenti per rilanciare la sanità pubblica, la scuola pubblica. Mandare Berlusconi a casa è importante perché il Paese reale è quello della tragedia di Barletta, quello che si è visto nelle piazze di Italia ieri e che c’è qui oggi, e invece il presidente del Consiglio fugge. Va dal suo amico, va da Putin, grande e luminoso esempio di tiranno democratico. Va alla festa di compleanno nella sua dacia.
Mentre un governo allo sbando inventa la nuova ricetta miracolistica contro la crisi: il condono. Il solo parlare di condono all’indomani della tragedia di Barletta è l’indice dell’impudicizia scandalosa di questa classe dirigente. La tragedia di Barletta parla di un’Italia senza cura e senza manutenzione, di immense periferie in stato di degrado, della necessità di fare uno straordinario piano di manutenzione e messa in sicurezza delle città e del territorio.
C’è bisogno insomma, di una svolta reale. Liberarsi da Berlusconi è la precondizione per cominciare a parlare della svolta di cui c’è bisogno. Una svolta che si può realizzare redistribuendo le ricchezze, immaginando che la lotta contro il debito pubblico si faccia con la patrimoniale, con la tassazione delle rendite e delle transazioni finanziarie, con i tagli alle spese militari.
Io credo infine che il cantiere dell’alternativa è credibile se sa ascoltare questa piazza e le 100 piazze degli studenti di ieri. Se non si mette in sintonia con queste piazze semplicemente non c’è il cantiere dell’alternativa.
Nichi Vendola
In piazza con la Cgil | Sinistra Ecologia Libert





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