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    Predefinito Vladimir Putin ti scrivo

    Originale



    Caro Vladimir, colgo l'occasione della tua iniziativa alla creazione di un'Unione Eurasiatica per scriverti e darti qualche suggerimento senza alcuna umiltà.
    Le nostre differenze ideologiche sono molte e difficilmente nascondibili.
    Per esempio ammiro il fatto che la Russia, sotto la tua direzione, è diventata un paese libero di fronte agli altri paesi del mondo e alle istituzioni internazionali che dettano le agende ai governi. A questa sovranità nazionale non corrisponde però una sovranità popolare interna, e te lo dice uno che pure non ha fiducia nella democrazia rappresentativa.
    Sempre sotto la tua guida la Russia si è tenuta con merito alla larga da un certo tipo di capitalismo occidentale in cui sono il capitale industriale e bancario a dettare le regole ai governi senza alcun riguardo per il bene comune, mentre nel tuo paese avviene il contrario. E nonostante questo pur sempre capitalista è il sistema economico dominante in Russia, in cui oligarchi ruffiani possono continuare a fare i pascià a danno del popolo sottostando a qualche diktat del governo.
    E ancora, hai saputo ridare alla Russia forza e prestigio militari schierando interessanti pedoni nello scacchiere geopolitico del vostro “estero vicino” e dimostrando tra l'altro che Mosca non è disposta ad accettare vicini di casa maleducati quando ha reagito con determinazione ed efficacia all'intrusione USraeliana in Ossetia. Ma ancora, nel Grande Gioco mondiale, la Russia continua a trattenersi lasciando fare all'Occidente spregio di quei paesi sovrani colpevoli solo di non sottostare agli interessi economici euro-americani.

    Fatta questa doverosa premessa, l'importanza che attribuisco agli equilibri geopolitici non mi impedisce di guardare al tuo paese come al cardine intorno a cui è possibile giocare una carta anticapitalista, antioccidentale e rivoluzionaria. L'Unione Eurasiatica di cui parli ha sulla carta tutte le potenzialità per costituire uno spazio indipendente nel mondo, un'immensa isola che respinga, sotto la tutela della potenza della Russia (ho detto tutela, non dominio, non sogghignare, Vladimir...) gli ipse dixit dell'Occidente.
    In virtù delle differenze ideologiche di cui scrivevo sopra la mia paura è che l'organizzazione che proponi voglia essere nulla più che la versione slavocentrica dell'Unione Europea o della nascitura North American Union, ossia la risposta zarista alla creazione dei superstati di orwelliana memoria patrocinata dalle élite che dominano discretamente l'Occidente.
    Ma io non intendo scambiare il vecchio padrone con uno nuovo e mi piace pensare che Vladimir Putin ambisca a traguardi ben più prestigiosi.
    In questo momento hai tra le mani l'immenso potere e la possibilità concreta di creare nel giro di pochi anni uno spazio di resistenza che al suo interno dispone di risorse materiali e demografiche tali da essere autonomo rispetto al resto del mondo e quindi di rifiutare le regole del commercio e della finanza sovranazionali imposti da WTO e FMI oltre che cessare lo sfruttamento delle risorse del mondo povero depredato a uso e consumo dell'Occidente.
    Questa Unione Eurasiatica avrebbe la forza di contrapporre alla globalizzazione occidentale, sempre sotto l'iniziale spinta russa, un nuovo modello fatto di mille autonomie economiche locali che anziché essere in concorrenza si mettano on cooperazione tra loro per colmare le reciproche mancanze con le infrastrutture necessarie realizzate sempre con forze interne.
    Avrebbe anche la sufficiente emancipazione militare per liberarsi senza colpo ferire dell'occupazione americana e i suoi de-bellicizzati abitanti avrebbero una patria per cui vale la pena combattere.
    Infine, ritrovate l'indipendenza economica e militare, l'Unione Eurasiatica avrebbe la forza per liberarsi una volta e in eterno del sistema bancario e finanziario per sperimentare finalmente una politica monetaria sovrana, diretta dagli stati e senza debiti.
    Il soggetto, o meglio i soggetti agenti di questa rivoluzione non sarebbero le cosche dei Warburg, dei Murdock, dei Rotschild, ma i popoli della ritrovata Europa e dell'Asia, popoli chiamati attivamente a partecipare alla costruzione della propria economia locale, a decidere delle infrastrutture necessarie e sufficienti a metterli in collegamento con gli altri poli dell'Europa e dell'Asia, a riappropriarsi insomma della propria patria che è la stessa in tutto il mondo in cui l'uomo mira essere libero: la Polis, intesa non certo nostalgicamente come città-stato ma come spazio intorno a cui gravita la vita spirituale e materiale della propria comunità e che deve perseguire quindi autonomia e indipendenza.

    Caro Vladimir, non so se ho argomentato al vento o se tra il cinismo che ha spesso contraddistinto il tuo agire c'è spazio per queste proposte. Ripeto, io non ho intenzione di considerare mio amico il nemico del mio nemico, se il rischio è quello di finire sotto un nuovo dominatore. Spero di non essere abbagliato dalla smania che ho di liberarmi dalle catene made-in-USA nel guardare alla Russia attuale come a un paese capace di aiutarci.
    E se, guardandoti allo specchio, pensi che il tuo ego smisurato brilli berlusconianamente di luce propria io ti biasimo ma ne posso approfittare strumentalmente per farti presente che il progetto che ti suggerisco permetterebbe al tuo nome di sopravviverti a lungo nella Storia, mentre il tuo potere attuale è destinato a seguirti nella tomba.

    Yankee go home, fuck Israel e a presto
    Questo è il mio caposaldo. Da qui non mi schiodo.

    •   Alt 

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  2. #2
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    Predefinito Rif: Vladimir Putin ti scrivo

    Caro Simone, vorrei scrivere anche io 2 parole

    Caro Vladimir, colgo l'occasione della tua iniziativa alla creazione di un'Unione Eurasiatica per scriverti e darti qualche suggerimento senza alcuna umiltà.
    Le nostre differenze ideologiche sono molte e difficilmente nascondibili.
    Per esempio ammiro il fatto che la Russia, sotto la tua direzione, è diventata un paese libero di fronte agli altri paesi del mondo e alle istituzioni internazionali che dettano le agende ai governi. A questa sovranità nazionale non corrisponde però una sovranità popolare interna, e te lo dice uno che pure non ha fiducia nella democrazia rappresentativa.

    Qua c'è da capire cosa sia la sovranità del popolo. In russia vi è un avvicinamento del governo al popolo, l'opposto invece accade nell'occidente democratico e sotto usura maggiore di anno in anno. Eppure nel nostro occidente vi è la sovranità popolare (mi pare di capire che è questo che auspica l'autore, una sovranità di stampo occidentale). Malgrado si contraddica per il fatto di non sentirsi parte di una democrazia rappresentativa. Comunque, il fatto che il governo tenga conto delle esigenze del popolo non implica il fatto che il popolo sia più giustamente sovrano? Le persone amano essere prese per il culo, ecco perchè in occidente il popolo si crede sovrano, nient'altro. In russia non sarà sovrano ma va bene così, lo stato fa il suo dovere, cosa che fa decadere qualsiasi lezioncina di democrazia da parte di certi diplomatici consumati

    Sempre sotto la tua guida la Russia si è tenuta con merito alla larga da un certo tipo di capitalismo occidentale in cui sono il capitale industriale e bancario a dettare le regole ai governi senza alcun riguardo per il bene comune, mentre nel tuo paese avviene il contrario. E nonostante questo pur sempre capitalista è il sistema economico dominante in Russia, in cui oligarchi ruffiani possono continuare a fare i pascià a danno del popolo sottostando a qualche diktat del governo.

    Eheh, questa mi giunge nuova, se butti l'occhio al passato vedi che in russia sta avvenendo una bella purga di oligarchi ruffiani, che il democraticissimo occidente è sempre pronto a designare come vittime di una dittatura. Mah

    E ancora, hai saputo ridare alla Russia forza e prestigio militari schierando interessanti pedoni nello scacchiere geopolitico del vostro “estero vicino” e dimostrando tra l'altro che Mosca non è disposta ad accettare vicini di casa maleducati quando ha reagito con determinazione ed efficacia all'intrusione USraeliana in Ossetia. Ma ancora, nel Grande Gioco mondiale, la Russia continua a trattenersi lasciando fare all'Occidente spregio di quei paesi sovrani colpevoli solo di non sottostare agli interessi economici euro-americani.

    E' ovvio che la russia continui a trattenersi caro autore. Tu che faresti con quasi tutto il mondo contro? Con le rivoluzioni color merda che cercano di tagliarti la strada verso il medio oriente ancora sano? Con una Cina sotto il culo che minaccia di passare sotto la bandiera dell'alta finanza nostrana? Non è superman, è un uomo, e deve muoversi in un campo minato

    Fatta questa doverosa premessa, l'importanza che attribuisco agli equilibri geopolitici non mi impedisce di guardare al tuo paese come al cardine intorno a cui è possibile giocare una carta anticapitalista, antioccidentale e rivoluzionaria. L'Unione Eurasiatica di cui parli ha sulla carta tutte le potenzialità per costituire uno spazio indipendente nel mondo, un'immensa isola che respinga, sotto la tutela della potenza della Russia (ho detto tutela, non dominio, non sogghignare, Vladimir...) gli ipse dixit dell'Occidente.
    In virtù delle differenze ideologiche di cui scrivevo sopra la mia paura è che l'organizzazione che proponi voglia essere nulla più che la versione slavocentrica dell'Unione Europea o della nascitura North American Union, ossia la risposta zarista alla creazione dei superstati di orwelliana memoria patrocinata dalle élite che dominano discretamente l'Occidente.
    Ma io non intendo scambiare il vecchio padrone con uno nuovo e mi piace pensare che Vladimir Putin ambisca a traguardi ben più prestigiosi.
    In questo momento hai tra le mani l'immenso potere e la possibilità concreta di creare nel giro di pochi anni uno spazio di resistenza che al suo interno dispone di risorse materiali e demografiche tali da essere autonomo rispetto al resto del mondo e quindi di rifiutare le regole del commercio e della finanza sovranazionali imposti da WTO e FMI oltre che cessare lo sfruttamento delle risorse del mondo povero depredato a uso e consumo dell'Occidente.

    Usi troppe allusioni, troppi sensi da vermilinguo come se volessi instillare dei pensieri contraddittori nel lettore. Magari avresti potuto aver ragione se la russia avesse preso una posizione realmente antagonista rispetto all'occidente, cosa che si guarda bene dal fare cercandovi altresì alleati (almeno in passato), comunque sarebbe anche possibile in fantasia ma in realtà una unione euroasiatica attualmente non è possibile. Non con questa inghilterra, non con questa germania, non con questa francia. Ci stava quasi riuscendo l'italia ma purtroppo sappiamo com'è andata. Quindi stai alzando un pò troppo il tiro. La russia punta ora a crearsi una botte di ferro, niente superstato antioccidente o chissà che cosa

    Questa Unione Eurasiatica avrebbe la forza di contrapporre alla globalizzazione occidentale, sempre sotto l'iniziale spinta russa, un nuovo modello fatto di mille autonomie economiche locali che anziché essere in concorrenza si mettano on cooperazione tra loro per colmare le reciproche mancanze con le infrastrutture necessarie realizzate sempre con forze interne.
    Avrebbe anche la sufficiente emancipazione militare per liberarsi senza colpo ferire dell'occupazione americana e i suoi de-bellicizzati abitanti avrebbero una patria per cui vale la pena combattere.
    Infine, ritrovate l'indipendenza economica e militare, l'Unione Eurasiatica avrebbe la forza per liberarsi una volta e in eterno del sistema bancario e finanziario per sperimentare finalmente una politica monetaria sovrana, diretta dagli stati e senza debiti.
    Il soggetto, o meglio i soggetti agenti di questa rivoluzione non sarebbero le cosche dei Warburg, dei Murdock, dei Rotschild, ma i popoli della ritrovata Europa e dell'Asia, popoli chiamati attivamente a partecipare alla costruzione della propria economia locale, a decidere delle infrastrutture necessarie e sufficienti a metterli in collegamento con gli altri poli dell'Europa e dell'Asia, a riappropriarsi insomma della propria patria che è la stessa in tutto il mondo in cui l'uomo mira essere libero: la Polis, intesa non certo nostalgicamente come città-stato ma come spazio intorno a cui gravita la vita spirituale e materiale della propria comunità e che deve perseguire quindi autonomia e indipendenza.

    Bel sogno. Magari. Ti riporto al punto precedente. Considera che mezza asia è colonia anglosassone

    Caro Vladimir, non so se ho argomentato al vento o se tra il cinismo che ha spesso contraddistinto il tuo agire c'è spazio per queste proposte. Ripeto, io non ho intenzione di considerare mio amico il nemico del mio nemico, se il rischio è quello di finire sotto un nuovo dominatore. Spero di non essere abbagliato dalla smania che ho di liberarmi dalle catene made-in-USA nel guardare alla Russia attuale come a un paese capace di aiutarci.
    E se, guardandoti allo specchio, pensi che il tuo ego smisurato brilli berlusconianamente di luce propria io ti biasimo ma ne posso approfittare strumentalmente per farti presente che il progetto che ti suggerisco permetterebbe al tuo nome di sopravviverti a lungo nella Storia, mentre il tuo potere attuale è destinato a seguirti nella tomba.

    Yankee go home, fuck Israel e a presto

    Mah, questo sermone finale potevi anche risparmiarlo caro amico. Putin come capo di stato è anche tenuto ad avere una certa condotta che non è per niente berlusconiana e per niente da primadonna. Cose che al medio borghese occidentale come l'esaltazione del fitness e della salute, il dare esempio con una vita atletica e sana sembrano ridicole in realtà sono un'ottima strategia interna per tenere non solo una popolazione unita in maniera sana ma anche uno scudo verso gli avvelenamenti industriali che dettano legge qui in occidente.
    Ovviamente lui fa quel che può, come ho detto prima non è nè superman e nè è privo di nemici

  3. #3
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    Predefinito Rif: Vladimir Putin ti scrivo

    Citazione Originariamente Scritto da Jim dagli occhi neri Visualizza Messaggio
    Caro Simone, vorrei scrivere anche io 2 parole

    Caro Vladimir, colgo l'occasione della tua iniziativa alla creazione di un'Unione Eurasiatica per scriverti e darti qualche suggerimento senza alcuna umiltà.
    Le nostre differenze ideologiche sono molte e difficilmente nascondibili.
    Per esempio ammiro il fatto che la Russia, sotto la tua direzione, è diventata un paese libero di fronte agli altri paesi del mondo e alle istituzioni internazionali che dettano le agende ai governi. A questa sovranità nazionale non corrisponde però una sovranità popolare interna, e te lo dice uno che pure non ha fiducia nella democrazia rappresentativa.

    Qua c'è da capire cosa sia la sovranità del popolo. In russia vi è un avvicinamento del governo al popolo, l'opposto invece accade nell'occidente democratico e sotto usura maggiore di anno in anno. Eppure nel nostro occidente vi è la sovranità popolare (mi pare di capire che è questo che auspica l'autore, una sovranità di stampo occidentale). Malgrado si contraddica per il fatto di non sentirsi parte di una democrazia rappresentativa. Comunque, il fatto che il governo tenga conto delle esigenze del popolo non implica il fatto che il popolo sia più giustamente sovrano? Le persone amano essere prese per il culo, ecco perchè in occidente il popolo si crede sovrano, nient'altro. In russia non sarà sovrano ma va bene così, lo stato fa il suo dovere, cosa che fa decadere qualsiasi lezioncina di democrazia da parte di certi diplomatici consumati

    Sempre sotto la tua guida la Russia si è tenuta con merito alla larga da un certo tipo di capitalismo occidentale in cui sono il capitale industriale e bancario a dettare le regole ai governi senza alcun riguardo per il bene comune, mentre nel tuo paese avviene il contrario. E nonostante questo pur sempre capitalista è il sistema economico dominante in Russia, in cui oligarchi ruffiani possono continuare a fare i pascià a danno del popolo sottostando a qualche diktat del governo.

    Eheh, questa mi giunge nuova, se butti l'occhio al passato vedi che in russia sta avvenendo una bella purga di oligarchi ruffiani, che il democraticissimo occidente è sempre pronto a designare come vittime di una dittatura. Mah

    E ancora, hai saputo ridare alla Russia forza e prestigio militari schierando interessanti pedoni nello scacchiere geopolitico del vostro “estero vicino” e dimostrando tra l'altro che Mosca non è disposta ad accettare vicini di casa maleducati quando ha reagito con determinazione ed efficacia all'intrusione USraeliana in Ossetia. Ma ancora, nel Grande Gioco mondiale, la Russia continua a trattenersi lasciando fare all'Occidente spregio di quei paesi sovrani colpevoli solo di non sottostare agli interessi economici euro-americani.

    E' ovvio che la russia continui a trattenersi caro autore. Tu che faresti con quasi tutto il mondo contro? Con le rivoluzioni color merda che cercano di tagliarti la strada verso il medio oriente ancora sano? Con una Cina sotto il culo che minaccia di passare sotto la bandiera dell'alta finanza nostrana? Non è superman, è un uomo, e deve muoversi in un campo minato

    Fatta questa doverosa premessa, l'importanza che attribuisco agli equilibri geopolitici non mi impedisce di guardare al tuo paese come al cardine intorno a cui è possibile giocare una carta anticapitalista, antioccidentale e rivoluzionaria. L'Unione Eurasiatica di cui parli ha sulla carta tutte le potenzialità per costituire uno spazio indipendente nel mondo, un'immensa isola che respinga, sotto la tutela della potenza della Russia (ho detto tutela, non dominio, non sogghignare, Vladimir...) gli ipse dixit dell'Occidente.
    In virtù delle differenze ideologiche di cui scrivevo sopra la mia paura è che l'organizzazione che proponi voglia essere nulla più che la versione slavocentrica dell'Unione Europea o della nascitura North American Union, ossia la risposta zarista alla creazione dei superstati di orwelliana memoria patrocinata dalle élite che dominano discretamente l'Occidente.
    Ma io non intendo scambiare il vecchio padrone con uno nuovo e mi piace pensare che Vladimir Putin ambisca a traguardi ben più prestigiosi.
    In questo momento hai tra le mani l'immenso potere e la possibilità concreta di creare nel giro di pochi anni uno spazio di resistenza che al suo interno dispone di risorse materiali e demografiche tali da essere autonomo rispetto al resto del mondo e quindi di rifiutare le regole del commercio e della finanza sovranazionali imposti da WTO e FMI oltre che cessare lo sfruttamento delle risorse del mondo povero depredato a uso e consumo dell'Occidente.

    Usi troppe allusioni, troppi sensi da vermilinguo come se volessi instillare dei pensieri contraddittori nel lettore. Magari avresti potuto aver ragione se la russia avesse preso una posizione realmente antagonista rispetto all'occidente, cosa che si guarda bene dal fare cercandovi altresì alleati (almeno in passato), comunque sarebbe anche possibile in fantasia ma in realtà una unione euroasiatica attualmente non è possibile. Non con questa inghilterra, non con questa germania, non con questa francia. Ci stava quasi riuscendo l'italia ma purtroppo sappiamo com'è andata. Quindi stai alzando un pò troppo il tiro. La russia punta ora a crearsi una botte di ferro, niente superstato antioccidente o chissà che cosa

    Questa Unione Eurasiatica avrebbe la forza di contrapporre alla globalizzazione occidentale, sempre sotto l'iniziale spinta russa, un nuovo modello fatto di mille autonomie economiche locali che anziché essere in concorrenza si mettano on cooperazione tra loro per colmare le reciproche mancanze con le infrastrutture necessarie realizzate sempre con forze interne.
    Avrebbe anche la sufficiente emancipazione militare per liberarsi senza colpo ferire dell'occupazione americana e i suoi de-bellicizzati abitanti avrebbero una patria per cui vale la pena combattere.
    Infine, ritrovate l'indipendenza economica e militare, l'Unione Eurasiatica avrebbe la forza per liberarsi una volta e in eterno del sistema bancario e finanziario per sperimentare finalmente una politica monetaria sovrana, diretta dagli stati e senza debiti.
    Il soggetto, o meglio i soggetti agenti di questa rivoluzione non sarebbero le cosche dei Warburg, dei Murdock, dei Rotschild, ma i popoli della ritrovata Europa e dell'Asia, popoli chiamati attivamente a partecipare alla costruzione della propria economia locale, a decidere delle infrastrutture necessarie e sufficienti a metterli in collegamento con gli altri poli dell'Europa e dell'Asia, a riappropriarsi insomma della propria patria che è la stessa in tutto il mondo in cui l'uomo mira essere libero: la Polis, intesa non certo nostalgicamente come città-stato ma come spazio intorno a cui gravita la vita spirituale e materiale della propria comunità e che deve perseguire quindi autonomia e indipendenza.

    Bel sogno. Magari. Ti riporto al punto precedente. Considera che mezza asia è colonia anglosassone

    Caro Vladimir, non so se ho argomentato al vento o se tra il cinismo che ha spesso contraddistinto il tuo agire c'è spazio per queste proposte. Ripeto, io non ho intenzione di considerare mio amico il nemico del mio nemico, se il rischio è quello di finire sotto un nuovo dominatore. Spero di non essere abbagliato dalla smania che ho di liberarmi dalle catene made-in-USA nel guardare alla Russia attuale come a un paese capace di aiutarci.
    E se, guardandoti allo specchio, pensi che il tuo ego smisurato brilli berlusconianamente di luce propria io ti biasimo ma ne posso approfittare strumentalmente per farti presente che il progetto che ti suggerisco permetterebbe al tuo nome di sopravviverti a lungo nella Storia, mentre il tuo potere attuale è destinato a seguirti nella tomba.

    Yankee go home, fuck Israel e a presto

    Mah, questo sermone finale potevi anche risparmiarlo caro amico. Putin come capo di stato è anche tenuto ad avere una certa condotta che non è per niente berlusconiana e per niente da primadonna. Cose che al medio borghese occidentale come l'esaltazione del fitness e della salute, il dare esempio con una vita atletica e sana sembrano ridicole in realtà sono un'ottima strategia interna per tenere non solo una popolazione unita in maniera sana ma anche uno scudo verso gli avvelenamenti industriali che dettano legge qui in occidente.
    Ovviamente lui fa quel che può, come ho detto prima non è nè superman e nè è privo di nemici
    Ti ringrazio molto per le osservazioni che posso in gran parte condividere.
    Mi pare solo di aver capito una gran mancanza nella mia lettera, guarda che io non sono assolutamente contro Putin come forse ti ho erroneamente fatto capire.

    Anzi, proprio per il fatto che lo stimo molto più di qualunque pupazzo occidentale e democratico guardo a lui come a un uomo del cambiamento.

    E poiché l'unico percorso politico sano secondo me è una drastica rivoluzione anticapitalista e antioccidentale la mia speranza - utopistica, per carità, ma si capiva che stavo sognando a occhi aperti in questa lettera! - è che appunto Putin voglia fare qualcosa di grande creando un'unione che sia economicamente e politicamente agli antipodi dell'Occidente.

    E non ho mai pensato che fosse facile o realistico hic et nunc - leggasi le tue giuste osservazioni geopolitiche che già mi appartenevano prima - ma se si vuole iniziare da qualche parte, proprio perché la geopolitica ha il suo peso, la Russia di Putin mi sembra l'inizo migliore.
    Questo è il mio caposaldo. Da qui non mi schiodo.

  4. #4
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    Predefinito Rif: Vladimir Putin ti scrivo

    Simone, vedi la questione non è tanto l'opinione, ma quanto il punto di vista. Considera che fondamentalmente, in base alle tue osservazioni, io e te la vediamo alla stessa maniera, solo che io avrei espresso la lettera in maniera differente. Come caratteristica principale non avrei mai dubitato. Il dubbio nel nostro ambito è molto pericoloso, nè avrei fatto allusioni contrarie malgrado siano confutate successivamente.

    Il mio è un semplice suggerimento alla luce dei nemici che ci troviamo a fronteggiare, che hanno l'abitudine di prendere le nostre affermazioni ed estrapolarle a loro comodo

    Saluti

 

 

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