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  1. #1
    Klassenkampf ist alles!
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    Predefinito Disoccupazione, Pil e manipolazione di massa

    In questi giorni molti commentatori si esercitano nell’illustrazione della tesi secondo la quale gli USA sarebbero usciti dalle secche della crisi esplosa nel 2008 grazie ad una politica monetaria molto più lungimirante di quella europea. Per suffragare questa visione portano all’attenzione i dati sulla disoccupazione e i dati sul Prodotto Interno Lordo americano. Per quanto riguarda il fenomeno della disoccupazione il dato sul quale focalizzano l’attenzione è il tasso di disoccupazione che vede una discesa del numero dei disoccupati al 5,9%. Ancora più straordinari sono i dati relativi alla crescita del Prodotto Interno Lordo che indicano una crescita pari al 4,6% su base annua. Ma ad un’analisi un po’ più attenta questi dati sono in grado di reggere? Siamo sicuri che le cose stiano andando come ci vengono descritte da questi numeri apparentemente straordinari? A modesto avviso di zeroconsensus, anche analizzando in maniera sommaria, e senza entrare troppo in tecnicismi, le cose non stanno esattamente come ci vengono descritti. Per quanto riguarda la disoccupazione molto semplicemente ricordo che i dati sulla disoccupazione sono calcolati sulla base di diversi “filtri”. In particolare quello utilizzato per il calcolo del tasso di disoccupazione ufficiale è il cosiddetto U3 che considera “disoccupati” coloro che hanno perso il lavoro ma che ne hanno cercato uno nelle ultime 4 settimane. Coloro che nelle ultime 4 settimane non lo hanno fatto sono considerate persone “scoraggiate” e dunque sono espulse dalla statistica. Come si può capire il filtro è a maglie molto strette e tende ad escludere un numero molto elevato di persone. L’esclusione dall’insieme dei disoccupati – come è facilmente intuibile – comporta anche l’esclusione dall’ insieme delle persone che vanno a formare la cosiddetta ”forza lavoro” e dunque la base sulla quale viene calcolata la percentuale dei disoccupati. Se andiamo a verificare le statistiche (dal sito governativo USA del Federal Boureau of Labor Statistics) sulla forza lavoro vediamo infatti che la forza lavoro americana continua a restringersi. Ecco il grafico:


    Se facciamo un’analisi solo un po’ accurata vediamo che dal 2007 ad oggi il sistema economico USA ha creato sì, 1.085.000 posti di lavoro ma contemporaneamente ha espulso dalla forza lavoro ben 13.300.000 persone. Veramente troppi per credere che si siano tutti ritirati dal mercato perché diventati milionari e dunque possono godersi la vita in qualche isola caraibica per ricchi. Molto più credibile l’ipotesi che il “filtro” utilizzato sia a maglie troppo strette e non adatto a descrivere la profondità della crisi sociale americana. Se andiamo a vedere i dati sul PIL americano che dovrebbe descrivere – secondo i corifei – la bruciante “ripartenza” americana anche qui abbiamo sorprese. Innanzitutto il dato del 4,6% di crescita del PIL è frutto di assunto molto bizzarro e assolutamente infondato: la crescita del PIL annuale per raggiungere questo dato deve essere costante e uniforme per tutto l’anno. Infatti questa cifra è calcolata prendendo il dato calcolato sul trimestre precedente e moltiplicato per 4 (quattro sono i trimestri in un anno). Dunque una crescita sul trimestre precedente dell’1,15% diventa del 4,6% una volta annualizzata (ripeto, nell’ipotesi assolutamente non credibile che nei seguenti tre trimestri la crescita sia costante e uniforme). Non basta. Se andiamo a vedere cosa accadde nel trimestre precedente vediamo che il dato diventa ancora più bizzarro e incredibile. Infatti nel secondo trimestre del 2014 la crescita americana non è stata una crescita…ma una decrescita: -2,9% annuo. In altri termini il PIL del primo trimestre USA (calcolato a sua volta sul PIL del quarto trimestre del 2013) era pari a – 0,725% che moltiplicato a sua volta per quattro era pari – appunto – a -2,9%. A puro titolo di esempio se facciamo la media della crescita tra i due trimestri vediamo che è pari a 0,425% e facendo proprio l’assunto (comunque cervellotico e arbitrario) che la crescita sarà uniforme e costante nei successivi tre trimestri e dunque moltiplicandolo per quattro questa sarà pari ad uno striminzito +1,7%. Chiunque può comprendere che un calcolo del PIL di questo genere è un puro gioco di prestigio che non ha assolutamente la funzione di descrive la realtà ma semmai di edulcorarla. Se poi andiamo a considerare che negli USA le innovazioni sul metodo di calcolo del PIL (SEC 2010), che non riguardano solo la facoltà di introdurre nel calcolo lo spaccio di droga, la prostituzione e il contrabbando, ma anche la riclassificazione delle spese in Ricerca e Sviluppo, le Spese Militari (che passano dalla voce “consumi intermedi” a quella “investimenti fissi”) e una nuova definizione di “scambi con l’estero” vediamo che, in USA, l’impatto sarà pari ad un + 3% ( si veda a tale proposito uno lo studio della CGIL “La nuova revisione dei conti nazionali: più illegalità, meno benessere” del 15/Settembre/2014: In particolare sulla base di quanto detto da Eurostat si osservi la tabella a pagina 7). Insomma, a guardar bene il presunto boom della crescita USA rischia di essere solo l’effetto di una distorsione ottica.
    In sostanza, sembra di essere di fronte ad una enorme manipolazione dei dati al fine di far credere che il sistema USA (e dunque la sua peculiare forma di capitalismo) sia in buona salute quando in realtà ha ancora di fronte a se un enorme crisi tutta da risolvere. “Troncare, sopire e manipolare” direbbe oggi il Conte Zio.
    Disoccupazione, Pil e manipolazione di massa | zeroconsensus

  2. #2
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    Predefinito Re: Disoccupazione, Pil e manipolazione di massa

    Tanto con queste balle non vanno da nessuna parte è come se hai una trave di legno con i tarli dentro, anche se la rivernici prima o poi si spezza ugualmente.

  3. #3
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    Predefinito Re: Disoccupazione, Pil e manipolazione di massa

    Veramente troppi per credere che si siano tutti ritirati dal mercato perché diventati milionari e dunque possono godersi la vita in qualche isola caraibica per ricchi.

    No, semplicemente il numero di persone in eta da lavoro e' diminuito perche sono aumentati i pensionati. E' diminuito perche ci sono persone che ricavano reddito da altre attivita (affittano piu case di proprieta).....oppure sono disoccupati ma a casa con mamma e papa.



    Infatti nel secondo trimestre del 2014 la crescita americana non è stata una crescita…ma una decrescita: -2,9% annuo. In altri termini il PIL del primo trimestre USA (calcolato a sua volta sul PIL del quarto trimestre del 2013) era pari a – 0,725% che moltiplicato a sua volta per quattro era pari – appunto – a -2,9%


    E nel secondo e' crescita del +4.6%.
    Nel terzo si parla di un incremento attorno a 3%.

  4. #4
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    Predefinito Re: Disoccupazione, Pil e manipolazione di massa

    il problema degli scoraggiati lo abbiamo anche noi e io li capisco pure.
    Tuttavia è innegabile che gli USA stiano meglio di noi, grazie all'euro che ci sta paralizzando.

    L'euro deve essere un progetto della CIA per uccidere i competitor degli americani.
    NO ALL'INVIO DI ARMI IN UCRAINA!!!

  5. #5
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    Predefinito Re: Disoccupazione, Pil e manipolazione di massa

    Citazione Originariamente Scritto da Leviathan Visualizza Messaggio
    il problema degli scoraggiati lo abbiamo anche noi e io li capisco pure.
    Tuttavia è innegabile che gli USA stiano meglio di noi, grazie all'euro che ci sta paralizzando.

    L'euro deve essere un progetto della CIA per uccidere i competitor degli americani.


    L'euro l'hanno voluto gli europei (francesi in primis) per "imbrigliare" i tedeschi in un "progetto comune" quando e' finita la guerra fredda.

    Allo stesso tempo Parigi voleva realizzare con Berlino un legame capace di ridimensionare l'Italia come potenza manifatturiera.

    Quest'ultimo progetto e' di fatti riuscito, ma la Francia non ha riportato chissa quali vantaggi, la Germania ha ricavato vantaggi maggiori di quelli che erano stati previsti.

  6. #6
    Viva la piadina!!!
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    Predefinito Re: Disoccupazione, Pil e manipolazione di massa

    Citazione Originariamente Scritto da paulhowe Visualizza Messaggio
    No, semplicemente il numero di persone in eta da lavoro e' diminuito perche sono aumentati i pensionati. E' diminuito perche ci sono persone che ricavano reddito da altre attivita (affittano piu case di proprieta).....oppure sono disoccupati ma a casa con mamma e papa.
    Gia' in un paio di occasioni ho provato a fargli capire che gli articoli sui quali si basano sono metodologicamente errati, ma sai com;e;... quando il precocnetto dieologico e' forte... si evita di ragioanre.

    Per loro le prime ondate di baby boomers evidentemente non esistirebbero.

    Articolo interssante di Bloomberg:


    Drop in U.S. Labor Force Hard to Pin on Discouraged Workers

    By Michelle JamriskoOct 3, 2014 12:05 PM ET

    It’s getting increasingly difficult to blame the incredibly shrinking U.S. workforce on bummed-out Americans.
    The pool of discouraged workers, those who are no longer hunting for a job because they believe none is available, shrank to 698,000 in September from 775,000 the prior month, according to Labor Department figures. The participation rate, which measures the number of Americans employed or looking for a job as a share of the working-age population, decreased to 62.7 percent, the lowest since February 1978.
    The number of people going from being unemployed to leaving the labor force was at 2.19 million in September, close to the 2.15 million February reading that was the lowest since November 2008, according to the Labor Department. Because the data are volatile, it’s probably best to look at the average over the past three months, which at 2.25 million was the lowest since January 2009.
    Discouraged workers don’t register as unemployed because they don’t meet the requirement of actively looking for work.
    Age Groups

    Labor force dropouts were spread across almost every age group in September, with only teenagers and 20- to 24-year-olds showing a pickup in participation. Among 25- to 34-year-olds the participation rate shrank to 80.9 percent, reversing the August increase.


    A smaller labor force last month helps explain a decline in the jobless rate to 5.9 percent, the lowest since July 2008, from 6.1 percent. While Fed Chair Janet Yellen has advocated using a dashboardof indicators to assess the labor market, she and other economists maintain that the rate still captures the progress in employment.
    “We think much of the decline in labor force participation is structural and that the unemployment rate remains a good guide to the state of the labor market,” economists at Capital Economicswrote in a research note after the report.
    To contact the reporter on this story: Michelle Jamrisko in Washington atmjamrisko@bloomberg.net
    To contact the editors responsible for this story: Carlos Torres at ctorres2@bloomberg.net Vince Golle
    Drop in U.S. Labor Force Hard to Pin on Discouraged Workers - Bloomberg
    Globalizzazione..... si grazie.

  7. #7
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    Predefinito Re: Disoccupazione, Pil e manipolazione di massa

    Citazione Originariamente Scritto da paulhowe Visualizza Messaggio
    No, semplicemente il numero di persone in eta da lavoro e' diminuito perche sono aumentati i pensionati. E' diminuito perche ci sono persone che ricavano reddito da altre attivita (affittano piu case di proprieta).....oppure sono disoccupati ma a casa con mamma e papa..
    in un paese in cui il self made man è il mito nazionale, rimanere a casa coi genitori è peggio che essere falliti, è un cambimento (in peggio) epocale.

  8. #8
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    Predefinito Re: Disoccupazione, Pil e manipolazione di massa

    Citazione Originariamente Scritto da Leviathan Visualizza Messaggio
    il problema degli scoraggiati lo abbiamo anche noi e io li capisco pure.
    Tuttavia è innegabile che gli USA stiano meglio di noi, grazie all'euro che ci sta paralizzando.

    L'euro deve essere un progetto della CIA per uccidere i competitor degli americani.
    Veramente stanno meglio perché fanno girare bene l'economia della guerra. Dollaro ed euro non c'entrano una cippa in questo caso.

  9. #9
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    Predefinito Re: Disoccupazione, Pil e manipolazione di massa

    Citazione Originariamente Scritto da amaryllide Visualizza Messaggio
    in un paese in cui il self made man è il mito nazionale, rimanere a casa coi genitori è peggio che essere falliti, è un cambimento (in peggio) epocale.

    Non sempre.

    Il self made man ha sempre riguardato una parte ridotta della popolazione, perche non si puo diventare tutti imprenditori di successo!

    La maggior parte sono e restano lavoratori dipendenti.

    Negli USA negli anni 70 e 80 c'e stato un eccesso di individualismo con inevitabile disgregazione della famigia. Serve un periodo che "ricomponga" un po questa istituzione.

  10. #10
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    Predefinito Re: Disoccupazione, Pil e manipolazione di massa

    Citazione Originariamente Scritto da amaryllide Visualizza Messaggio
    in un paese in cui il self made man è il mito nazionale, rimanere a casa coi genitori è peggio che essere falliti, è un cambimento (in peggio) epocale.
    Questo in qualunque paese civile.
    Per il resto sono le solite supercazzole, fatto sta che il numero degli americani disoccupati è aumentato e i lavori sono peggiorati come qualità e retribuzioni, tale e quale al resto dell'occidente, ma almeno noi non ci inventiamo balle.

 

 
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