
Originariamente Scritto da
Python
Con la recente fiducia di Berlusconi abbiamo assistito a una vera e propria compravendita di parlamentari. E' un fatto che molti indecisi sono stati convinti con posti da sottosegretario o viceministro.
Lo stesso è accaduto con i responsabili, il ministro Romano è la prova.
Oltre alle poltrone si vociferava di mutui estinti e chssà che altro.
E' evidente che Berlusconi, con gli avvocati che ha, se agisce in modo così spudorato alla luce del sole vuol dire che lo può fare.
Però scusate, l'art 318 c.p. dice:
Corruzione per un atto d’ufficio. Il pubblico ufficiale, che, per compiere un atto del suo ufficio, riceve, per sè o per un terzo, in denaro od altra utilità, una retribuzione che non gli è dovuta, o ne accetta la promessa, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni.
l'art 320 c.p. dice:
Corruzione di persona incaricata di un pubblico servizio. Le disposizioni dell’articolo 319 si applicano anche se il fatto è commesso da persona incaricata di un pubblico servizio; quelle di cui all’articolo 318 si applicano anche alla persona incaricata di un pubblico servizio, qualora rivesta la qualità di pubblico impiegato.
Ora il nodo della questione è questo: un parlamentare è un pubblico ufficiale, una persona incaricata di pubblico servizio o un pubblico impiegato?
Certo, quelle paroline magiche "qualora rivesta la qualità di pubblico impiegato", non sembrano messe a caso.
Qualcuno di voi saprebbe darmi una spiegazione?