L'Isola insorge contro i tagli: "Reagiremo in tutte le sedi" - Politica - L'Unione Sarda
L'Isola insorge contro i tagli:
"Reagiremo in tutte le sedi" Il presidente della Regione Ugo Cappellacci
Il Consiglio dei ministri ha approvato la legge di stabilità. Tra i tagli più dolorosi quelli che colpiscono le Regioni a statuto speciale. La Sardegna perderà altri 300 milioni di euro. Netta la posizione di Cappellacci: "I tagli incidono sui servizi, occorre opporsi con tutte le forze e con la massima unità possibile della politica e della società sarda".
Quando i tagli del Governo vanno a incidere pesantemente sui servizi, occorre opporsi con tutte le forze e con la massima unità possibile della politica e della società sarda". Così il presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci, ritorna sui nuovi tagli predisposti dal Governo Monti. "Come avvenuto già in precedenza - afferma Cappellacci - non esiteremo dinanzi ad una nuova aggressione all'Autonomia e soprattutto alla società sarda e ai diritti dei nostri cittadini a condurre una battaglia in tutte le sedi sia politiche che giurisdizionali. Non vi può essere alcuna tolleranza dinanzi ad un Governo che, al di là dei proclami, sta consumando una lenta e subdola secessione al contrario dell'Italia dalla Sardegna". "Dinanzi a questa aggressione - prosegue il governatore sardo - la politica sarda ha il dovere di essere unita. Non c'è tempo per accuse false e mistificatorie e in liti insensate che rischiano di fare il gioco di chi sta dall'altra parte del mare. Dividersi sarebbe stupido ed autolesionista. Farlo per piccole speculazioni politiche sarebbe anche riprovevole dal punto di vista morale".




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