http://temi.repubblica.it/micromega-...-angelo-dorsi/

Gruber, Rossella e il giornalismo al tempo del ciarpame
Hanno fatto credere a Lilli di essere una giornalista

di Angelo d'Orsi

Ieri ho guardato la televisione. Venti minuti. La 7, la rete “libera” per eccellenza; ho seguito il programma Otto e mezzo, con la signora Gruber (che vezzeggia protetta dal suo vezzeggiativo: Lilli).

A lei, ahinoi, qualcuno ha fatto credere a suo tempo di essere una giornalista, poi una politica europea, poi ancora una grande osservatrice delle “aree calde” del mondo; poi, infine, avendo fallito in tutti questi campi, è ripiegata sul piccolo schermo.

Là, nel caravanserraglio, c’è posto per tutti e tutte. Anche per lei, che non si capisce se faccia la belloccia impenitente, la venditrice di bigiotteria spacciata per gioielleria, la signorina di un numero a pagamento che riempie i sogni di qualche pensionato inquieto e indigente.

Come sa chi segue il programma, Miss Lilli è affiancata da un giornalista “di destra”, Federico Guiglia, che ha due spettacolari occhi color cielo, che finiscono per vincere il confronto con le labbra pneumatiche (nel senso di Michelin) della sua co-conduttrice; e presenta il vantaggio inestimabile di parlar poco, e in modo pacato, senza pavoneggiamenti (che mi tocca fare!? Elogiare uno di destra e pure maschio!).

segue