Gli angeli nell'antico testamento, specie nei profeti, sono rappresentati come figure incorporee, che spesso però prendono forme umane. Le ali sono elementi aggiunti dall'iconografia cristiana medievale, mentre in quella paleocristiana non c'erano ali, per distinguerli appunto dagli angeli pagani. Gli elfi non c'entrano nulla: non sono figurre spirituali, hanno corpo fisico e non stanno al cospetto di Dio. Quindi non c'entra nulla con gli angeli.
Nell'ebraismo dell'antico testamento, c'è una figura, Metatron, che è "lo scriba di Dio", a volte quasi identificato con Dio stesso. Tratto da qui
Il giudaismo tra VI secolo a.C. e I secolo d.C. | Lettere Paoline
2. Angelologia. Gli angeli compaiono spesso nella Bibbia, ma l’angelologia si sviluppa soprattutto presso i rabbini e la letteratura apocrifa. Gli angeli partecipano degli attributi di Dio e soprattutto della sua santità. La loro missione è di circondare Dio nel cielo e nelle sue teofanie sulla terra. A poco a poco si sviluppa il concetto dell’angelo custode. Si sviluppano le cariche angeliche, e grandissima importanza assume Metatron, che sembra talvolta la personificazione di Dio; ma verso la fine del sec. II appare come un assistente di Jahweh, di cui condivide il trono; egli, in qualità di scriba celeste, tiene nota dei meriti di Israele.
Polo opposto degli angeli buoni, sono gli angeli distruggitori, spiriti cattivi e impuri. Di essi parlano abbondantemente i due libri di Henoch, i Testamenti dei patriarchi, l’Apocalisse di Esdra. Capo dei demoni è, secondo le varie tradizioni: Satana, Belial, Sammael, Mastema, Azazel, Beelzebub.