"Polizia, pochi agenti e mezzi"
Dopo la manifestazione di protesta di ieri, i sindacati puntano il dito contro Governo e Comune
RIMINI “Da ormai 10 anni denunciamo la carenza di personale e di mezzi della polizia; una situazione che, col tempo, è andata sempre più deteriorandosi”. A lanciare l’ennesimo grido di allarme sulle condizioni di chi, tutti i giorni, deve garantire la sicurezza dei cittadini sono Alberto Oppi e Gaetano Valerio della Segreteria Provinciale del Silp Cgil, sigla sindacale che riunisce il personale del comparto sicurezza.I tagli lineari fatti dal Governo hanno visto, a Rimini, calare drammaticamente il numero delle divise impegnate a prevenire il crimine, così che se nel 1996 erano 3 le volanti impegnate per ogni turno, oggi siamo arrivati a un’unica pattuglia che deve garantire il servizio in tutta la provincia. Questo ed altro al centro dell’attenzione della manifestazione di ieri mattina in piazza Cavour.
“Oltre alla carenza di personale – spiegano i sindacalisti – c’è il fatto che gli uffici sono oramai invasi da scartoffie che sottraggono risorse alla prevenzione dei reati: basti pensare che in un anno le 100 lucciole mappate sul territorio hanno portato all’emissione di 1500 denunce ma di risultati per sradicare questo fenomeno non se ne sono visti”. Nel corso degli anni, Rimini è cresciuta fino a diventare una vera e propria metropoli, con tutti i problemi che ne conseguono, ma di rinforzi neanche l’ombra, anzi: “L’età media degli agenti di polizia è aumentata per la mancanza di un ricambio generazionale”.
Il problema delle volanti ha delle conseguenze non da poco. “Soprattutto di notte – sottolineano Oppi e Valerio – una pattuglia è spesso costretta, senza averne le competenze, a rilevare gli incidenti perché manca il personale della Municipale e, magari, deve intervenire per una rissa o una rapina. Per le divise diventa sempre più pericoloso lavorare in questa situazione perché, se ci si trova davanti a 40 ubriachi che fanno a botte nella zona delle Cantinette, si è costretti ad aspettare l’arrivo di una pattuglia dei carabinieri, che magari è dalla parte opposta di Rimini, per poter intervenire in sicurezza”.
Ritorna quindi a galla il capitolo del rinforzo della Municipale, con l’istituzione di un turno notturno: “La polizia Municipale è un’istituzione del Comune e se il sindaco non rileva la necessità di un rinforzo notturno, vuol dire che per lui la sicurezza di Rimini non è una priorità”. “Per la polizia – aggiungono i sindacalisti – è deprimente in certi casi dover ricorrere all’aiuto delle vigilanze private: spesso ci dobbiamo affidare a loro per presidiare il luogo di una spaccata in attesa che l’unica Volante disponibile arrivi per i rilievi di rito”. Il Silp auspica che, “al più presto, ci possa essere un incontro pubblico col sindaco Andrea Gnassi e coi rappresentati delle circoscrizioni per confrontarsi e cercare, insieme, le soluzioni più immediate per soddisfare la richiesta di sicurezza che, in maniera sempre più pressante, arriva dai riminesi”.
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Vorrei far notare che il quotidiano "Nuovo quotidiano" ove o ripreso al notizia è distribuito gratuitamente nella provincia di Rimini nelle edicole e non ha alcun tipo di finanziamento statale o regionale.




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