Risultati da 1 a 8 di 8
  1. #1
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    12 Feb 2008
    Messaggi
    20,157
     Likes dati
    73
     Like avuti
    4,685
    Mentioned
    5 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito BOLLETTA ELETTRICA: STANGATA DA RINNOVABILI

    Ai primi di settembre, la potenza degli impianti fotovoltaici per cui è stato chiesto il sussidio ha superato i diecimila megawatt. Con quali ripercussioni sulle bollette elettriche degli italiani? Nel complesso, si può prevedere un aumento dell'11 per cento per il consumatore tipo. Intanto, il costo dei sussidi arriverà a sei miliardi nel 2012. E in virtù del fatto che gli incentivi al fotovoltaico sono dovuti per venti anni, il debito accumulato è di 120 miliardi. Né una simile politica si può giustificare con un minore inquinamento.

    In un mio recente articolo avevo previsto che l’esplosione degli investimenti nel fotovoltaico avrebbe presto portato a una potenza installata di 9mila megawatt. Ora il Gestore servizi energetici ha reso noto che, ai primi di settembre, la potenza degli impianti per cui è stato chiesto il sussidio ha superato i 10mila megawatt. Vediamo quali potranno essere le ripercussioni sulle bollette elettriche degli italiani.

    IL COSTO PER IL CONSUMATORE TIPO

    L’Autorità per l’energia stima, ogni trimestre, la composizione della bolletta a carico del consumatore domestico tipo (con consumi annui di 2.700 kilowattora e potenza di 3 kilowatt) coperto dal “servizio di maggior tutela”. Nel 2010 e sino al primo trimestre 2011 gli “oneri generali di sistema” (Ogs), che per l’80 per cento sono sussidi alle fonti rinnovabili e assimilate, hanno determinato per il consumatore tipo un incremento del 12 per cento circa rispetto al costo addebitatogli per la produzione e commercializzazione dell’energia (prima delle imposte). Questa percentuale è salita bruscamente al 18 per cento nel terzo trimestre 2011 e sono in arrivo ulteriori forti aumenti. Vediamo perché e di quanto.
    Il costo dei sussidi al fotovoltaico (inclusi negli Ogs) è passato da 300 milioni nel 2009 a 870 milioni nel 2010; a quanto ammonterà nel 2012? Al ritmo attuale, è prevedibile che la potenza installata a fine 2011 supererà i 12mila MW (era 1.140 MW a fine 2009); si può quindi prevedere che, nella media del 2012, godranno dei sussidi impianti per almeno 13-14mila MW di potenza. Secondo le mie stime di produzione e sussidio per MW (per le quali rimando all’articolo citato) l’onere complessivo arriverà attorno a 6 miliardi (ben più del gettito atteso dall’incremento dell’Iva). Gli Ogs, che assommavano a 5,5 miliardi nel 2010, aumenteranno quindi di oltre 5 miliardi per i soli incentivi al fotovoltaico, passando questi da 870 milioni nel 2010 a 6 miliardi nel 2012). Aumenteranno poi anche gli incentivi per le altre rinnovabili: non sono in grado di stimare di quanto, ma saranno certamente somme rilevanti dalle notizie che si hanno sull’espansione degli impianti eolici e a biomassa. È quindi prevedibile che, nel 2012, gli “oneri generali di sistema” salgano a una cifra doppia rispetto al 2010, con la conseguenza di accrescere la loro incidenza per il consumatore tipo dal 12 al 24 per cento del costo di produzione e commercializzazione. Nel complesso vi sarà un aumento dell’11 per cento nella bolletta elettrica, che certo non è poco, vista la situazione economica e occupazionale. Un balzello fortemente regressivo, che nasconde un ulteriore forte aumento della pressione fiscale sulla generalità delle famiglie.

    UN DEBITO DA 120 MILIARDI

    Non tutti piangono però. Cito solo un piccolo esempio, quello di un allevatore mio amico che ha installato alcuni pannelli sul tetto della sua stalla. È riuscito a farsi finanziare l’intero investimento e tra sei anni avrà ripagato tutto; per i quindici anni successivi avrà un reddito netto di 80mila euro l’anno (non pagherà imposte perché i coltivatori diretti sono tassati sul reddito catastale). Per alcuni l’Italia è davvero un paese del bengodi. Gli impianti fotovoltaici allacciati sono oggi 270mila.
    Poiché i sussidi al fotovoltaico sono dovuti per venti anni, si è accumulato in poco tempo un debito di 120 miliardi, che non appare da nessuna parte perché è gestito “fuori bilancio”.
    Il motivo principale addotto a giustificazione degli incentivi concessi alle fonti cosiddette rinnovabili è che generano minor inquinamento. V’è però un’altra faccia della medaglia: lo scempio di campi agricoli coperti da pannelli, l’invadenza ambientale delle pale eoliche, il rialzo dei prezzi del granturco "bruciato" negli impianti a biomasse con pesanti effetti negativi sull’economia locale delle stalle, per non parlare dell’energia (e conseguente inquinamento) consumata nelle produzioni di pannelli, strutture metalliche, pale eoliche eccetera. Penso che sarebbe ben difficile quantificare il beneficio ambientale delle fonti rinnovabili, al netto dei relativi costi ambientali, o gli eventuali vantaggi per la bilancia dei pagamenti, in una cifra che si approssimi anche lontanamente all’enormità dei costi che sosteniamo per queste produzioni. Né si può dire che ciò fosse necessario per raggiungere gli obiettivi del Protocollo di Kyoto sulle emissioni di anidride carbonica nel 2020. Quegli obiettivi avrebbero potuto essere raggiunti con costi enormemente inferiori incentivando di più il risparmio energetico e l’utilizzo efficiente del calore; tra le rinnovabili stesse, il costo per produrre energia eolica è meno della metà della fotovoltaica.
    Con la liberalizzazione della produzione di energia elettrica e l’istituzione della Autorità si sono conseguiti notevoli benefici sul piano della concorrenza ed efficienza degli investimenti nelle centrali termoelettriche, ma la politica dei sussidi, dal Cip6 alle rinnovabili, è stata gestita in modi che è difficile non definire disastrosi, sotto la pressione di ristrette lobby economiche o politiche, senza alcuna ragionata valutazione quantitativa di costi e benefici, senza alcun confronto dei meriti relativi dei sussidi concedibili alle diverse fonti piuttosto che al risparmio energetico o alla ricerca, senza porre limiti all’entità dei sussidi stessi. Basti ricordare che il decreto Bersani- Pecoraio Scanio (secondo conto energia) indicava in 3mila MW l’obiettivo nazionale di potenza fotovoltaica da installare entro il 2016.

    Lavoce.info - ARTICOLI - BOLLETTA ELETTRICA: STANGATA DA RINNOVABILI

    Oltre a pagare per i fancazzisti assunti dal politico di turno, per il debito pubblico fatto dalle scorse generazioni mi tocca pagare pure per far contenti gli eco-talebani, che paese di merda.
    Dannato Barone Rosso.

  2. #2
    Gianicolo, 1849
    Data Registrazione
    02 Apr 2009
    Messaggi
    43,712
     Likes dati
    10,446
     Like avuti
    27,162
    Mentioned
    874 Post(s)
    Tagged
    11 Thread(s)

    Predefinito Rif: BOLLETTA ELETTRICA: STANGATA DA RINNOVABILI

    Citazione Originariamente Scritto da morfeo Visualizza Messaggio
    Basti ricordare che il decreto Bersani- Pecoraio Scanio (secondo conto energia) indicava in 3mila MW l’obiettivo nazionale di potenza fotovoltaica da installare entro il 2016.
    Ho qui davanti il business plan che ho fatto per un impianto a fonti rinnovabili (biogas), fresco fresco.
    Investimento 5.600.000€ di cui 1.240.000 Private Equity.

    Ne viene fuori che la resa del private equity su 15 anni è 38,27% in media, rende il 53,47% il primo anno e il 21,71% l'ultimo anno.
    Ovviamente nessuno aspetta poi i 15 anni per incassare, si cartolarizza e si incassa (questo "cartolarizza" significa che queste cose le possono fare quelli che dispongono di quattrini praticamente illimitati, investimento finanziario puro e semplice)

    Sono anni che vi stiamo a dire che il prezzo a kWh delle fonti rinnovabili è molto alto, e solo mediandolo col basso prezzo del nuclere diventava sostenibile la green economy.
    Però, è andata come è andata, inutile stare a piangere sul latte versato.
    Io sono al bando da circoli, logge e sagrestie.
    Ma col mio carattere e i miei gusti me ne consolo facilmente.

  3. #3
    email non funzionante
    Data Registrazione
    06 May 2009
    Località
    La Spezia
    Messaggi
    2,269
     Likes dati
    482
     Like avuti
    46
    Mentioned
    6 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: BOLLETTA ELETTRICA: STANGATA DA RINNOVABILI

    Citazione Originariamente Scritto da morfeo Visualizza Messaggio
    Aumenteranno poi anche gli incentivi per le altre rinnovabili: non sono in grado di stimare di quanto, ma saranno certamente somme rilevanti dalle notizie che si hanno sull’espansione degli impianti eolici e a biomassa. È quindi prevedibile che, nel 2012, gli “oneri generali di sistema” salgano a una cifra doppia rispetto al 2010, con la conseguenza di accrescere la loro incidenza per il consumatore tipo dal 12 al 24 per cento del costo di produzione e commercializzazione.
    Gli incentivi per le altre fonti sono stati rasi al suolo e la parte in grassetto riassume bene il concetto: "non so di cosa parlo ma lo faccio comunque". Da ormai più di un anno nessun impianto incentivato con i "certificati verdi" (eolico, biomasse ovviamente inclusi) viene finanziato viste le incertezze create dal decreto Romani. Chiunque lavori nel settore te lo può confermare.

    Citazione Originariamente Scritto da morfeo Visualizza Messaggio
    Il motivo principale addotto a giustificazione degli incentivi concessi alle fonti cosiddette rinnovabili è che generano minor inquinamento. V’è però un’altra faccia della medaglia: lo scempio di campi agricoli coperti da pannelli, l’invadenza ambientale delle pale eoliche, il rialzo dei prezzi del granturco "bruciato" negli impianti a biomasse con pesanti effetti negativi sull’economia locale delle stalle, per non parlare dell’energia (e conseguente inquinamento) consumata nelle produzioni di pannelli, strutture metalliche, pale eoliche eccetera. Penso che sarebbe ben difficile quantificare il beneficio ambientale delle fonti rinnovabili, al netto dei relativi costi ambientali, o gli eventuali vantaggi per la bilancia dei pagamenti, in una cifra che si approssimi anche lontanamente all’enormità dei costi che sosteniamo per queste produzioni. Né si può dire che ciò fosse necessario per raggiungere gli obiettivi del Protocollo di Kyoto sulle emissioni di anidride carbonica nel 2020. Quegli obiettivi avrebbero potuto essere raggiunti con costi enormemente inferiori incentivando di più il risparmio energetico e l’utilizzo efficiente del calore; tra le rinnovabili stesse, il costo per produrre energia eolica è meno della metà della fotovoltaica.
    Con la liberalizzazione della produzione di energia elettrica e l’istituzione della Autorità si sono conseguiti notevoli benefici sul piano della concorrenza ed efficienza degli investimenti nelle centrali termoelettriche, ma la politica dei sussidi, dal Cip6 alle rinnovabili, è stata gestita in modi che è difficile non definire disastrosi, sotto la pressione di ristrette lobby economiche o politiche, senza alcuna ragionata valutazione quantitativa di costi e benefici, senza alcun confronto dei meriti relativi dei sussidi concedibili alle diverse fonti piuttosto che al risparmio energetico o alla ricerca, senza porre limiti all’entità dei sussidi stessi.
    La parte in grassetto, nel caso servisse, conferma il concetto di prima "non so di cosa parlo ecc ecc". Lo sproloquio sull'energia necessaria per creare le strutture necessarie ignora completamente il concetto di bilancio di energia e di EROEI. L'autore ignora queste cose ma è un problema suo, basterebbe leggere testi anche molto semplici e divulgativi sull'argomento, ma pare che sia faticoso...

    Sul fatto poi che la liberalizzazione del mercato elettrico abbia portato un qualsiasi vantaggio al consumatore finale ho serissimi dubbi, non a caso la frase viene buttata li senza neanche un dato di riferimento. Il paese con l'elettricità più a buon mercato in Europa è la Francia dove non mi risulta che ci sia il mitico "libero mercato". Il costo dell'energia dipende quasi esclusivamente dall'efficienza delle centrali e dalle fonti fossili scelte: in Italia abbiamo fonti costosissime e centrali obsolete. Sulle lobby ha perfettamente ragione invece; solo che le lobby sono quelle dei petrolieri, non a caso i massimi investitori in energie rinnovabili ed assimilate.

  4. #4
    La polizzzzia del webbbbe
    Data Registrazione
    14 Jun 2009
    Località
    La Terra di Mezzo
    Messaggi
    67,369
     Likes dati
    12,350
     Like avuti
    15,678
    Mentioned
    2536 Post(s)
    Tagged
    9 Thread(s)

    Predefinito Rif: BOLLETTA ELETTRICA: STANGATA DA RINNOVABILI

    Citazione Originariamente Scritto da Grifo Visualizza Messaggio
    Ho qui davanti il business plan che ho fatto per un impianto a fonti rinnovabili (biogas), fresco fresco.
    Investimento 5.600.000€ di cui 1.240.000 Private Equity.

    Ne viene fuori che la resa del private equity su 15 anni è 38,27% in media, rende il 53,47% il primo anno e il 21,71% l'ultimo anno.
    Ovviamente nessuno aspetta poi i 15 anni per incassare, si cartolarizza e si incassa (questo "cartolarizza" significa che queste cose le possono fare quelli che dispongono di quattrini praticamente illimitati, investimento finanziario puro e semplice)

    Sono anni che vi stiamo a dire che il prezzo a kWh delle fonti rinnovabili è molto alto, e solo mediandolo col basso prezzo del nuclere diventava sostenibile la green economy.
    Però, è andata come è andata, inutile stare a piangere sul latte versato.
    Ottima spiegazione...chiara e lineare...anche se dubito che molti la capiscano.

  5. #5
    Carpe Diem
    Data Registrazione
    20 May 2009
    Messaggi
    9,897
     Likes dati
    658
     Like avuti
    823
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Smile Rif: BOLLETTA ELETTRICA: STANGATA DA RINNOVABILI

    Citazione Originariamente Scritto da morfeo Visualizza Messaggio
    Ai primi di settembre, la potenza degli impianti fotovoltaici per cui è stato chiesto il sussidio ha superato i diecimila megawatt. Con quali ripercussioni sulle bollette elettriche degli italiani? Nel complesso, si può prevedere un aumento dell'11 per cento per il consumatore tipo. Intanto, il costo dei sussidi arriverà a sei miliardi nel 2012. E in virtù del fatto che gli incentivi al fotovoltaico sono dovuti per venti anni, il debito accumulato è di 120 miliardi. Né una simile politica si può giustificare con un minore inquinamento.
    .



    solo 120 miliardi ??? spero che ki ha votato contro il nucleare spenda molto , ma molto d +!!!

  6. #6
    repubblicano perciò di Sx
    Data Registrazione
    02 Apr 2009
    Località
    dove il dubbio è impossibile la certezza è sempre eguale
    Messaggi
    12,169
     Likes dati
    17
     Like avuti
    73
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: BOLLETTA ELETTRICA: STANGATA DA RINNOVABILI

    Citazione Originariamente Scritto da Grifo Visualizza Messaggio
    Ho qui davanti il business plan che ho fatto per un impianto a fonti rinnovabili (biogas), fresco fresco.
    Investimento 5.600.000€ di cui 1.240.000 Private Equity.

    Ne viene fuori che la resa del private equity su 15 anni è 38,27% in media, rende il 53,47% il primo anno e il 21,71% l'ultimo anno.
    Ovviamente nessuno aspetta poi i 15 anni per incassare, si cartolarizza e si incassa (questo "cartolarizza" significa che queste cose le possono fare quelli che dispongono di quattrini praticamente illimitati, investimento finanziario puro e semplice)

    Sono anni che vi stiamo a dire che il prezzo a kWh delle fonti rinnovabili è molto alto, e solo mediandolo col basso prezzo del nuclere diventava sostenibile la green economy.
    Però, è andata come è andata, inutile stare a piangere sul latte versato.
    anche un amico , il cui lavoro attuale consiste nella stima di impianti industriali e di singoli investimenti da finanziare, mi diceva che attualmente quello del biogas è diventato un business a carico delle casse pubbliche . E, tra l'altro, secondo lui è da mettere nel conto anche il fatto che così risolvono anche gran parte del problema dello smaltimento delle cacche ( si riferiva ad un impianto che è collegato ad un allevamento di suini).
    Ma se il problema è quello che ormai lo stato dà contributi che sono tali da rendere gli investimenti nelle fonti alternative superconvenienti a scapito delle finanze pubbliche , credo che non si tratti di togliere investimenti alle fonti alternative , ma di darli più equilibrati in maniera di renderli comunque allettanti , ma giusto quel tanto che serve per invogliare a farli, ed usare quello che lo stato avanza per aumentare il numero degli interventi effettuati.
    Tra l'altro un eccesso di investimenti pubblici nel singolo impianto che rendono un buon utile sicuro , finiscono col decrementar elo spirito di ricerca invece di incrementarlo.
    Ho letto che uno degl iinvestimenti più interessanti dal punto di vista energetico, più che non investire in energie alternative, sia quell odi investire in rispermio energetico negli impianti industriali, dov eil rapporto tra investimento effettivp e risparmio energetico ottenuto sarebeb piuttosto elevato, am sembr amanchin opolitiche di questo tipo. Certamente potrai dirci qualcosa di interessante a questo proposito
    Ultima modifica di edera rossa; 18-10-11 alle 02:12
    "E' decretato che ogni uomo il quale s'accosta alla setta dei moderati debba smarrire a un tratto senso morale e dignità di coscienza?" G. Mazzini

    http://www.novefebbraio.it/

  7. #7
    Gianicolo, 1849
    Data Registrazione
    02 Apr 2009
    Messaggi
    43,712
     Likes dati
    10,446
     Like avuti
    27,162
    Mentioned
    874 Post(s)
    Tagged
    11 Thread(s)

    Predefinito Rif: BOLLETTA ELETTRICA: STANGATA DA RINNOVABILI

    Citazione Originariamente Scritto da edera rossa Visualizza Messaggio
    anche un amico , il cui lavoro attuale consiste nella stima di impianti industriali e di singoli investimenti da finanziare, mi diceva che attualmente quello del biogas è diventato un business a carico delle casse pubbliche . E, tra l'altro, secondo lui è da mettere nel conto anche il fatto che così risolvono anche gran parte del problema dello smaltimento delle cacche ( si riferiva ad un impianto che è collegato ad un allevamento di suini).
    Ma se il problema è quello che ormai lo stato dà contributi che sono tali da rendere gli investimenti nelle fonti alternative superconvenienti a scapito delle finanze pubbliche , credo che non si tratti di togliere investimenti alle fonti alternative , ma di darli più equilibrati in maniera di renderli comunque allettanti , ma giusto quel tanto che serve per invogliare a farli, ed usare quello che lo stato avanza per aumentare il numero degli interventi effettuati.
    Tra l'altro un eccesso di investimenti pubblici nel singolo impianto che rendono un buon utile sicuro , finiscono col decrementar elo spirito di ricerca invece di incrementarlo.
    Ho letto che uno degl iinvestimenti più interessanti dal punto di vista energetico, più che non investire in energie alternative, sia quell odi investire in rispermio energetico negli impianti industriali, dov eil rapporto tra investimento effettivp e risparmio energetico ottenuto sarebeb piuttosto elevato, am sembr amanchin opolitiche di questo tipo. Certamente potrai dirci qualcosa di interessante a questo proposito
    Ogni azienda di rilevanti dimensioni e/o consumi è obbligata ad avere l'Energy Manager fin dal 1991, http://it.wikipedia.org/wiki/Energy_manager
    Già oggi la legge obbliga a determinati parametri energetici sulle nuove costruzioni, all'utilizzo del solare termico (almeno il 50% dell'acqua sanitaria) e fotovoltaico (almeno 200 watt pro-capite)

    E' stata introdotta una norma protezionistica molto efficace (a livello europeo, si premiano un 10% in più i pannelli FV prodotti in europa), si sono abbassati gli incentivi per gli impianti FV al suolo e mantenuti a livello più alto del mondo per impianti sui tetti...
    Insomma l'Italia si sta dando da fare, ma il fabbisogno energetico è elevato e quindi si tratta pur sempre di percentuali.

    In negativo ti posso registrare:

    - fenomeni di delinquenza di massa, dove nel 2010 ben 55.000 soggetti hanno dichiarato finiti impianti al suolo, fotovoltaici, mai realizzati (il presidente del GSE ha chiesto udienza al senato per denunciare la cosa, il governo a febbraio 2011 ha dovuto sospendere tutto per fare il nuovo decreto a maggio. Adesso è attiva una lobby politica che tenta di "condonare" questo fenomeno criminale, ma è impossibile perchè farebbe saltare le casse dello Stato (o meglio ci porterebbe le bollette della luce a livelli stratosferici)
    Di questi 55.000 quasi nessuno vuole veramente costruire l'impianto, si tratta semplicemente del commercio delle autorizzazioni (nel 2010 una autorizzazione per impianto da 1 Megawatt veniva offerta alle ditte del settore intorno ai 300.000€)
    Leggi al paragrafo "Incentivazione impianti fotovoltaici"
    http://www.senato.it/documenti/repos...%20-%20GSE.pdf

    - fenomeni di follia di massa, dove ormai a fare un impianto a fonti rinnovabili (fotovoltaico, eolico, biomasse) si incappa nel talebanismo ambientale (ti ritrovi con il ricorso al TAR perchè arriva uno che "non lo vuole vedere", gli stessi amministratori locali che ti parlano di "scempio") (ma ce ne sono per fortuna anche di quelli col cervello in testa)

    Per farti un esempio è quasi un anno che seguo il progetto di un impianto a biomasse. Si tratta di coltivare a mais/triticale 200 ettari di terreni ora abbandonati (e quindi attivare una filiera economica locale), e recuperando un impianto industriale abbandonato (e quindi recuperando attività economica industriale). Ancora non se ne viene a capo perchè a maggio scorso sono stati messi vincoli ambientali più restrittivi, perchè la coltivazione di mais potrebbe incidere sul paesaggio, perchè ci potrebbe essere "l'odore", etc. etc.

    Progetti validissimi di riconversione, con aziende disposte a investire milioni e milioni di € sono fermi perchè i "comitati" (qualche decina di persone) fa terrorismo sulla popolazione locale paventando leucemie, cancri, enfisemi...
    Ti faccio l'esempio di questo (non è mio, non c'entro niente), dove si vogliono recuperare cinque impianti zuccherifici abbandonati e centinaia di ettari prima dedicati alla coltivazione di barbabietola abbandonate per fare impianti a biomasse.
    Significherebbe far rinascere un comparto agro/industriale "ora abbandonato", ma ci si scontra contro chi "difende l'ambiente e la salute"
    POWER CROP | Energia da coltivare
    I miei stessi mi chiedono che atteggiamento dobbiamo avere, io gli spiego che "non è possibile bruciare rifiuti" in un generatore che va a olio biologico ma non si fidano e vorrebbero andare manifestare insieme ai talebano dell'ecologismo.

    Insomma caro Edera, il casino e l'impotenza che vediamo a livello politico è solo il riverbero di un paese che sembra veramente stia perdendo la bussola.
    Riuscirà la Democrazia a sopravvivere all'affarismo e all'imbecillità?
    Guarda che è un mix micidiale!
    Io sono al bando da circoli, logge e sagrestie.
    Ma col mio carattere e i miei gusti me ne consolo facilmente.

  8. #8
    Forumista junior
    Data Registrazione
    13 Oct 2011
    Località
    Italy
    Messaggi
    1
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: BOLLETTA ELETTRICA: STANGATA DA RINNOVABILI

    Ciao a tutti, sui costo delle rinnovabili, per il fotovoltaico, sapete quanto in realtà costano gli incentivi agli italiani?
    Gli incentivi, che vengono pagati in bolletta dai cittadini, costano circa 1,70 euro/mese.
    Asso Energie Future ha presentato la scorsa primavera in una conferenza stampa al Senato un calcolo preciso di quanto impattano in bolletta i finanziamenti alle rinnovabili: dal 2011 costano circa 1,70 € al mese nella bolletta elettrica (0,60 fino al 2010).
    Fonte: Fotovoltaico e rinnovabili : quanto consumo di suolo e quali costi per la collettività ?

 

 

Discussioni Simili

  1. Risposte: 13
    Ultimo Messaggio: 10-06-13, 13:53
  2. 2012: le fonti rinnovabili riducono il costo dell'energia elettrica
    Di Roberto il Guiscardo nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 19
    Ultimo Messaggio: 29-10-12, 21:49
  3. 2012: le fonti rinnovabili riducono il costo dell'energia elettrica
    Di Napoli Capitale nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 5
    Ultimo Messaggio: 18-06-12, 15:07
  4. RAI: GARIMBERTI, CANONE IN BOLLETTA ELETTRICA? PROPOSTA VA AVANTI
    Di Frankie D. nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 10
    Ultimo Messaggio: 26-09-09, 09:59
  5. La bolletta
    Di Agape nel forum Tradizione Cattolica
    Risposte: 6
    Ultimo Messaggio: 29-11-05, 19:11

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito