amiga 500, nel 1990
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amiga 500, nel 1990
C-64, poi passai al A-1200
Non mi ricordo di preciso comuque sicuramente uno 80086 se non mi sbaglio ('ho a cora tra l'altro, perfettamente funzionante che sembra nuovo).
Vc 20, commodore 64, amiga 500, 286, 386, 486, pentium e via via ancora fino ad oggi che ho solo Mac.
..mio personale,
un Compaq presario 7150, su scheda 586 con pentium 75Mhz
allora, costava un botto!
..che ricordi, con GP2 :sofico:
Il primo computer sul quale ho messo le mani, è stato un
Commodore Vic.20, abbinato ad un registratore a cassette per memorizzare i "programmi" in linguaggio Basic. Una meraviglia della tecnica, ma non ricordo la data... praticamente subito dopo l'Unità d'Italia del 1861 !
Però il ricordo migliore, lo conservo per l'Olivetti M.20, che utilizzavo in Ufficio, privo di Hard Disk, lavorava con due floppy da 5-1/4 da 360 MB, uno con il sistema operativo OLITEX e l'altro per la memorizzazione dei dati.
Era più il tempo di attesa che il tempo di lavoro. Bello anche lo schermo, a pixer VERDI, dopo 6 mesi di lavoro, ho dovuto andare dall'oculista !
Poi è venuto l'Olivetti M24, con Hard Disk e sistema operativo Dos 3.2, e floppy da 5-1/4 e da 3,5 inch... una "scheggia" dal costo di circa 12 milioni di lire. Al tempo i floppy li dovevi formattare tu, e tra un PC e l'altro non era difficile trovare differenze di formattazione tali da rendere i Floppy inservibili nei trasferimenti dati.
Una vera e propria ERA fa !
Questi catorci ormai appartengono all'archeologia informatica.
Invece guardando all'immediato futuro scopriamo che il Computer Quantistico è milioni di miliardi di volte più potente del più potente computer attualmente esistente...
Tra gli effetti del Quantum Computing che piu' rischiano di influenzare il nostro futuro, uno dei piu' interessanti e' sicuramente la rivoluzione del concetto stesso di dimostrazione matematica. Quando abbiamo a che fare con computers classici, infatti, possiamo descrivere matematicamente con facilita' le operazioni da essi compiute. In tal modo siamo in grado di fornire una prova della correttezza del calcolo svolto che soddisfi la definizione classica: "una sequenza di proposizioni ognuna delle quali e' un assioma o deriva da proposizioni precedenti nella sequenza attraverso le regole standard di inferenza". Con il Quantum Computing questa definizione non e' piu' valida: d'ora in avanti una dimostrazione dovra' essere considerata come un processo (il calcolo stesso, e non una registrazione di tutti i suoi passaggi): in futuro e' estremamente probabile che un calcolatore quantistico riesca a dimostrare teoremi attraverso metodi che un cervello umano (o un calcolatore classico) non e' in grado nella maniera piu' assoluta di controllare, perche' se la "sequenza di proposizioni" corrispondente alla dimostrazione intesa nel senso classico venisse stampata, la carta riempirebbe l'Universo osservabile per molte volte.
Introduzione al Quantum Computing.
un 8086 di processore.... non ricordo la marca... credo fosse il 1988.. poi passai ad un 486.dx.2 (128MHZ.)... poi un pentium 133....... poi un pentium II, 266 mhz....... poi un pentium 4, 2,4 ghz... ora un intel duo a non so quanti ghz... ma molto veloce e 2gb di ram..
commodore 64