Originale
Sento qualche volta di parroci ligi alla teologia cattolica che negano la comunione a donne e uomini separati o divorziati.
E poi sento il parroco emerito del mio paese che, a sua volta ligio agli insegnamenti cristiani, ammonisce i fedeli ricordando loro che, diversamente da quanto predica la vulgata new age, non si va tutti bellamente in Paradiso perché tanto l'Onnipotente alla fine perdona tutto e tutti equiparando chi si è sforzato di vivere rettamente e chi invece ha trascorso la vita a far del male agli altri.
Quindi unisco le due cose e mi chiedo se i sacerdoti non abbiano il dovere di assumere atteggiamenti logici di fronte a quei fedeli di cui sono manifesti i comportamenti, dico seriamente, criminosi.
E allora dico questo a tutti i preti che celebrano messa. Se avete la possiblità di negare un sacramento a chi non ha un comportamento coerente col riceverlo, negate la Comunione con Cristo a chi sfrutta il lavoro e si arricchisce a spese della serenità e dell'incolumità altrui.
Quella parrocchia che ai vostri occhi può sembrare molto poco cristiana tra il lunedì e il venerdì non esita a riempire la chiesa il sabato e la domenica e questo dovrebbe far sorgere qualche sospetto. E se siete capaci di sapere chi è che si è separato e ha iniziato una convivenza con un'altra persona, negando il sacramento dell'eucaristia, allora potrete facilmente venire a sapere chi sono quegli imprenditori spregiudicati che mandano i propri manovali in nero a lavorare su impalcature non a norma dieci ore al giorno.
Potrete certamente sapere quale tra i vostri parrocchiani raccoglie manonopera con caporalato.
Potrete sapere chi sono gli industriali che fanno lavorare i propri operai interinali su macchinari senza rispettare le procedure di sicurezza secondo il principio o-ti-va-bene-o-resti-a-casa.
Potrete sapere chi sono quei capi ufficio che tengono madri e padri davanti a un computer oltre l'orario di lavoro, magari senza riconoscer loro lo straordinario, negando loro il diritto a fare il genitore e anzi sfruttando la loro famiglia come arma di ricatto per la conservazione del posto.
Potete sapere quali aziende mettono i propri autisti su furgoni e camion a fare viaggi spropositati senza soste e senza ricambi assolutamente oltre i limiti di legge.
Potete sapere quali fra questi padroni con i propri comportamenti e le proprie imposizioni ha rovinato la serenità dei lavoratori o ha provocato la malattia o la morte di qualcuno di loro.
E quando una di queste "persone" che pensa di potersi guadagnare il Paradiso la domenica mattina imponendo ad altri l'Inferno dal lunedì al sabato, si presenta a voi per ricevere la Comuine con Cristo, signori parroci, negate loro questo privilegio e ricordate loro che in Paradiso non ci andranno.
E' il minimo che possiate fare. Perché se quel giovane uomo che sta dietro di voi sull'altare potesse scendere dalla croce e affrontare questi individui state certi che non sarebbe così caritatevole con loro come ce lo immaginiamo.




Rispondi Citando
