
Originariamente Scritto da
Leone del Panjshir
"Ho paura ma non per me perché sono protetto. Ho paura per persone che potrebbero non essere protette e proprio per questo diventare bersaglio della violenza politica che, nel nostro paese non si è del tutto estinta". Così - in un intervista su Sky Tg24 - il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi risponde sui timori che una ripresa del terrorismo possa colpire, come in passato, chi si occupa di temi legati al mondo del lavoro.
Secondo il ministro, nel 2002 - quando il giuslavorista Marco Biagi fu assassinato dalle Nuove Br - la discussione sulla riforma del lavoro era "simile" a quella in corso oggi. Perché - ha proseguito il ministro - "già allora parlavamo non di licenziamenti facili, termine che è assolutamente falso ma, piuttosto, di come incoraggiare le imprese a intraprendere, ad assumere, ad ampliarsi, a crescere anche attraverso l'idea che se poi le cose non andassero bene, se poi le cose si rivelassero difficili, le imprese, come hanno fatto il passo in avanti dovrebbero fare magari anche un mezzo passo indietro".
Proposta di Ichino "interessante"
Il ministro ha poi dichiarato di trovare interessante la proposta del senatore Democratico Ichino al governo di rivedere insieme l'articolo 18 in modo da stabilire regole di flessibilità in uscita dal posto di lavoro e tutele che viene licenziato. "La sua proposta e' interessante, ha dichiarato il ministro. Proseguiamo su questa strada e non su quella dello scontro imboccata dai sindacati".
Rainews24.it