Nessun prelievo su conti, via anche la patrimoniale
Verso maxiemendamento in Consiglio ministri. Napolitano vede Tremonti, Alfano, Bersani
ROMA - "Facciamo scoppiare la rivoluzione di sicuro". Così il leader della Lega, Umberto Bossi, risponde a chi ipotizza che una riforma delle pensioni possa essere tra le misure anticrisi. Bossi mostra il dito medio, poi spiega: "Se togliamo le pensioni ai lavoratori che hanno sempre lavorato per dare i soldi a Roma" scoppia la rivoluzione
BERLUSCONI,IO AVANTI,VOGLIO VEDERE CHI MI VIENE CONTRO - "Vado avanti, mi presento davanti al Parlamento e agli italiani traducendo in atti concreti la lettera che ha avuto l'approvazione dell'Ue. E voglio vedere chi avrà il coraggio di venirmi contro, chi sarà così irresponsabile da non appoggiare il governo rispetto a leggi così importanti per il Paese e sulle quali abbiamo preso impegni precisi con l'Europa".
Silvio Berlusconi, incontrando a Palazzo Grazioli Andrea Ronchi, Adolfo Urso e Pippo Scalia si è mostrato super combattivo, pur senza nascondere preoccupazione per il momento di grave crisi.
Agli esponenti ex Fli, confluiti nel gruppo misto ed intenzionati a non far mancare al premier il loro appoggio in questo delicato passaggio, Berlusconi ha tessuto grandi lodi del Capo dello Stato Giorgio Napolitano.
"Ha mostrato un grande equilibrio - ha detto il premier - e si è comportato ancora una volta con me in modo assai affidabile, avendo a cuore il bene del Paese e con grande senso dello Stato. Il suo ragionamento è stato molto corretto". Berlusconi non ha accennato ad ipotesi di governi tecnici, ha detto di non avere alcuna intenzione di fare passi indietro e tantomeno di dimettersi. "Io ho fatto tutto ciò che era possibile". Il premier ha ribadito di voler portare questa sera in consiglio di ministri un decreto con le misure più urgenti contenute nella lettera all'Ue, pur senza nascondere "preoccupazione sulla possibilità che fibrillazioni ed eventuali debolezze della maggioranza possano in questo momento nuocere al Paese".
TREMONTI RICEVUTO AL QUIRINALE - Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti è stato ricevuto questo pomeriggio al Quirinale dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano
CASINI,NO SACRIFICI SENZA PASSO INDIETRO PREMIER - "Ogni sacrificio è inutile senza un passo indietro del presidente del Consiglio". Lo dice il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini riferendo quanto detto al capo dello Stato
'INDISPONIBILI A CONCORRERE A FINTE SOLUZIONI' - "Certamente siamo indisponibili a concorrere su finte soluzioni" né ad "inseguire la comunità internazionale con furberie". Lo dice il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini parlando della possibilità di concorrere al varo nuove misure anti crisi. "Non c'é una pregiudiziale ostile vero il premier ma la constatazione che, dalle Piramidi al paese più sperduto, siamo gli unici a non prendere atto del suo problema di credibilità. Gli italiani rischiano di pagare la pervicacia di Berlusconi a restare a palazzo Chigi"
NON CI SARANNO IL PRELIEVO SUI CONTI CORRENTI E GLI INTERVENTI SUL PATRIMONIO - - Non è allo studio alcun prelievo forzoso sui conti correnti. La smentita sull'ipotesi che circola in questi giorni tra le misure da inserire nel decreto anticrisi arriva da fonti del governo. E il sottosegretario all'Economia, Luigi Casero, esclude anche interventi sul patrimonio.
ESECUTIVO MONTI? BOSSI FA UNA PERNACCHIA - Una pernacchia. E' questa la risposta del leader della Lega, Umberto Bossi, a chi gli chiede cosa ne pensi di un governo guidato da Mario Monti. Bossi si affida al gesto e non pronuncia alcuna parola
IL SENATUR: 'INUTILE CHIEDERE A PREMIER PASSO INDIETRO' - "No comment". Così il leader della Lega, Umberto Bossi, risponde a chi gli domanda se personalmente ritenga necessario un passo indietro di Silvio Berlusconi. Alla domanda se a questo punto il premier debba fare un passo indietro, Bossi afferma: "Berlusconi non lo fa. Inutile chiedere, tanto quello non lo fa"
VERSO MAXIEMENDAMENTO IN CDM - Il Cdm potrebbe approvare stasera il maxiemendamento alla legge di stabilità, e potrebbe saltare il decreto legge. Questa potrebbe essere la novità, si apprende da ambienti di governo, al termine di una lunga giornata giocata sulla possibilità di dare priorità ad un dl sulle misure anticrisi
DA NAPOLITANO OGGI ANCHE PDL E TREMONTI - Il giro di contatti del presidente della Repubblica prevede anche, si apprende in ambienti parlamentari della maggioranza, colloqui con una delegazione del Pdl, guidata da Angelino Alfano, e con il ministro del tesoro Giulio Tremonti
BANKITALIA, INFONDATE VOCI INTERVENTO EMERGENZA - Fonti Bankitalia definiscono ''prive di fondamento e contrarie alle norme europee'' le notizie di stampa secondo cui via Nazionale si preparerebbe ''a un intervento di emergenza che, per esempio, assuma i titoli pubblici italiani detenuti dalle banche nazionali, in cambio dell'impegno ad acquistarne di nuovi a piu' lunga scadenza''.
WALL STREET POSITIVA, DJ +0,83%, NASDAQ +1,19% - Apertura in territorio positivo per Wall Street. Il Dow Jones sale dello 0,83% a 11.729,47 punti, il Nasdaq avanza dell'1,19% a 2.637,83 punti mentre lo S&P 500 segna un progresso dell'1,05% a 1.231,12 punti
CHIUSURA IN RIALZO PER PIAZZA AFFARI, FTSE MIB +2,31% - Piazza Affari chiude in buon rialzo. L'indice Ftse Mib sale del 2,31% a 15.273 punti
RITROVA SPINTA (+2,2%) CON UNICREDIT E INTESA - Piazza Affari ha ripreso lo slancio del mattino e si porta a ridosso dei massimi visti in avvio di seduta. L'indice Ftse Mib avanza ora del 2,25%. Gli acquisti sono guidati dalle banche, con Unicredit in progresso del 7,74% e Intesa del 6,26%. Saipem sale del 5,15%, Tod's del 4,05%
SPREAD BTP-BUND CHIUDE A 436 PUNTI - In chiusura dei mercati lo spread tra i Btp decennali e il bund tedesco si attesta a 436 punti base. Il rendimento del decennale italiano resta al 6,19% sul mercato secondario. L'interesse sul titolo quinquennale si attesta al 6,01% mentre quello del biennale al 5,25%.
NAPOLITANO, MISURE SUBITO, VERIFICHERO' LARGHE INTESE - Le scelte "efficaci"che l'Europa, l'opinione internazionale e gli operatori economici e finanziari si attendono "con urgenza" dall'Italia non possono più attendere un solo momento, sono "ormai improrogabili", ha detto Giorgio Napolitano con severità e "forte preoccupazione" al termine di una giornata drammatica per i titoli del debito pubblico e le quotazioni delle banche italiane. Il capo dello Stato auspica da tempo una corresponsabilità di maggioranza e opposizione sulle scelte anticrisi. Oggi ha preso atto che questa strada nell'immediato non è percorribile.
Tuttavia verificherà se sia possibile concretizzare "una nuova prospettiva di larga condivisione delle scelte". Il presidente non parla mai dell'ipotesi di nuovi governi, di esecutivi tecnici o di salvezza nazionale, ma lascia intendere che non può non ascoltare anche le richieste che stanno montando con forza dalle opposizioni e da una ampia fetta di forze sociali.
Attraverso "i molteplici contatti stabiliti nel corso della giornata", Napolitano ha potuto constatare la reciproca diffidenza: il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi intende procedere senza coinvolgere le opposizioni; le quali, a loro volta, pur auspicando le larghe intese, ribadiscono di non poter condividere scelte dell'attuale governo. Chiedono una netta discontinuità, ovvero un nuovo esecutivo. Una posizione, quest'ultima, condivisa da sindacati e Confindustria.
Questo "ampio arco di forze politiche e sociali", ha spiegato il presidente della Repubblica in una nota, si mostra "consapevole della necessità di una nuova prospettiva di larga condivisione delle scelte" e le sue componenti sostengono che sia possibile realizzarla. Napolitano si limita a mettere a verbale la posizione, con molto rispetto per le nobili intenzioni. Ma è evidente che al momento questa soluzione gli appare ipotetica. Se fosse immediatamente praticabile si rifletterebbe in parlamento, farebbe emergere una nuova maggioranza.
Ed è altrettanto evidente che Napolitano, con un governo in carica, che ottiene la maggioranza in Parlamento, non vuole e non può mettersi a trattare l'ipotesi di dare vita a nuovi esecutivi. Tanto è vero che ciò che in altre sedi le opposizioni hanno chiamato governo di transizione o di responsabilità nazionale, nel comunicato del Quirinale non è menzionato se non in termini allusivi dietro la denominazione di "nuova prospettiva".
E comunque, il capo dello Stato "ritiene suo dovere verificare le condizioni per il concretizzarsi di tale prospettiva". Due settimane fa, Napolitano si disse preoccupato per l'aggravarsi della crisi e per i ritardi (ancora oggi non colmati) del governo nell'attuazione delle ampie manovre finanziarie di luglio e agosto. "Non posso tacere la mia angustia", aggiunse constatando che la condivisione delle scelte non si realizzava. Oggi, "dinanzi all'ulteriore aggravarsi della posizione italiana nei mercati finanziari", Napolitano ha chiesto al governo di mostrarsi all'altezza della situazione attuando subito, senza ulteriori indugi, gli impegni presi nella celebre lettera consegnata da Berlusconi alle autorità europee. Subito, è evidente, vuol dire prima che i mercati provochino ulteriori dissanguamenti, e prima del G20, che avrà inizio giovedì.
TREMONTI CONVOCA COMITATO STABILITA' FINANZIARIA - Il Ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, ha convocato per oggi alle ore 15, nella sede del ministero il Comitato per la salvaguardia della stabilità finanziaria. Lo riferisce una nota del Tesoro.
La linea del governo, secondo quanto si apprende, è quella di inserire le prime misure anticrisi subito nella legge di stabilità all'esame del Senato. Si tratterebbe di nuovi emendamenti al provvedimento la cui presentazione scade venerdì. In ambienti di governo non si esclude ancora un cdm in settimana, prima del G20
.IMPRESE A GOVERNO, MISURE ORA O DIMISSIONI - Abi, Alleanza delle cooperative, Ania, Confindustria, e Rete imprese Italia si rivolgono al presidente del Consiglio: "Verifichi se ci sono le condizioni per "assumere immediatamente le misure che sono necessarie", o "e tragga altrimenti le conseguenze e lo faccia rapidamente nell'interesse dell'Italia".
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...DAI CHE LA SPALLATA LA DIAMO ALL'ASINISTRA, OF COURSE, MA ANCHE ALL'EUROPA DELLE COMARI MERKEL& SARKOZY ED ALLO SCRITERIATO PAPANDREU!!!
hefico:





hefico:
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iango:
