TREMONTI COME FINI
Potrebbe darsi che la logica degli eventi attuali sia molto diversa da ciò che appare.
Non il preventivato crollo di Berlusconi ma invece una ulteriore selezione naturale che mediante crisi e orrori perde i pezzi più corrotti o più nocivi.
Una specie di purificazione mediante il crollo di zavorre insospettabili e nascoste.
Per esempio Tremonti.
La deriva del ministro è inarrestabile e ineludibile.
Come Fini è totalmente preso da sinistre evidenze.
Statalista estremo (quindi marxista) è affamato di soldi con i quali nutrire la accresciuta brama finanziaria dell’apparato statale-burocratico.
Preleva lacrime e soldi con l’accresciuta pressione fiscale che ha concepito e della quale è ottusamente soddisfatto.
Gli è sembrato un colpo di genio invertire l’onere della prova dinanzi allo strapotere oppressivo di equitalia ( sinteticamente : se equitalia si inventa (e ne inventa in continuazione) una multa da erogare, non deve dimostrarla, è l’individuo che deve dimostrare di essere innocente.(spesso : deve prima pagare e poi dimostrare)
Una follia oppressiva che ricorda la tortura preventiva dell’inquisizione, dalla quale si usciva sempre colpevoli.
Non ha evidenze,non ha ideali,non ha principi ispiratori.
Ha solo una immensa,catastrofica,superbia.
Sta nel nulla.
Produce solo tasse.
Semiconsapevolmente brama solo il plauso degli avversari o quello degli ottusi che stanno decidendo tutto in un’ Europa che fortunatamente galoppa verso il crollo finanziario degli affamatori.
Tremonti è oppressione personificata.
Nel gelo e nella supponenza.
L’elemento stupefacente è che non riesce più a fingere.
Non riesce a mascherare il proprio nulla.
Non riesce e non ci prova.
È nudo dinanzi al prorompere degli eventi che lo stanno (finalmente) stritolando.
È praticamente fuori dal governo,fuori dal pdl,fuori di testa.
Era ora.
Ha già nuociuto a sufficienza.
La crisi del pdl è riposta tutta nelle manovre fiscali di tremonti.
La follia giuridica può essere ininfluente,ma una politica marxista è un doppio suicidio,un suicidio economico ed elettorale.
Se il pdl vuole ancora sperare di giovare all’Italia deve seguire la via opposta a quella del prelievo fiscale..
La salvezza degli individui rispetto alla follia fiscale è l’unico presupposto attraverso il quale il pdl può di nuovo vincere.
Condoni fiscali a raffica(nonostante l’inevitabile starnazzare dei sinistri parassiti) e libertà per le piccolissime imprese e per i singoli.
Ben venga Martino alle finanze.
E in futuro impiantare un bel processo per crimini fiscali contro l’umanità,avendo come imputati tutti i dipendenti e i dirigenti di equitalia e dell’agenzia del territorio.
Si può governare bene anche senza Tremonti - Interni - ilGiornale.it




Rispondi Citando
l debito pubblico è cosi mal messo che una riduzione fiscale diventa un impresa difficilissima se non impossibile.