Risultati da 1 a 9 di 9
  1. #1
    email non funzionante
    Data Registrazione
    19 Jun 2009
    Messaggi
    5,432
     Likes dati
    539
     Like avuti
    768
    Mentioned
    26 Post(s)
    Tagged
    18 Thread(s)

    Predefinito Il regalo del RETRIBUTIVO (anzianità e 40 anni di contributi)

    Lavoce.info - ARTICOLI - Pensioni - IL REGALO DEL RETRIBUTIVO

    IL REGALO DEL RETRIBUTIVO
    di Michele Belloni e Flavia Coda Moscarola 25.10.2011


    Le pensioni retributive sono caratterizzate da uno scarso collegamento tra contributi versati e prestazioni ricevute. Nella stragrande maggioranza dei casi, si tratta di un vero e proprio regalo a carico della collettività. Calcolarne l'ammontare non è semplice perché dipende da molti parametri. Se ne può ottenere una stima attraverso un indicatore della generosità dei sistemi pensionistici. Che conferma i notevoli benefici garantiti a chi è già in pensione o vi andrà nei prossimi anni. Scompariranno del tutto solo nel 2030, quando il contributivo sarà finalmente a regime.

    La legge 15 luglio 2011 n. 111 ha introdotto due modifiche temporanee alla normativa previdenziale: i) ha eliminato per gli anni 2012-2013 l’indicizzazione all’inflazione dell'ammontare delle pensioni superiore a cinque volte l’importo del trattamento minimo Inps (circa 2.337 euro); ii) ha introdotto per il periodo agosto 2011-dicembre 2014 un contributo di perequazione sui trattamenti superiori a 90mila euro lordi (circa 4.470 euro mensili netti), pari al 5 per cento della quota tra i 90mila e i 150mila euro (circa 7.100 euro mensili netti) e al 10 per cento per la quota eccedente i 150mila euro.

    DOV'È L'EQUITÀ?

    Si tratta di un provvedimento dettato dalla straordinarietà della situazione, ma non particolarmente incisivo in termini di contributo al risanamento, giacché riguarda una platea assai ristretta. Secondo l'Inps, a superare i 2.500 euro mensili sono soltanto il 2,5 per cento delle pensioni in pagamento e ancora più esiguo è il numero di pensioni che superano le soglie previste dalla normativa sul contributo di solidarietà (cfr. tabella 1).



    Un provvedimento ispirato all’equità, dunque: chi più ha, più deve pagare, in un momento in cui si chiedono sacrifici. Alla correttezza di questa interpretazione, se ne aggiunge però un’altra, meno immediatamente percepibile e che vale la pena di esplicitare, anche in vista di eventuali nuovi interventi di riforma, ad esempio sulle pensioni di anzianità. La ragione va ricercata nel metodo retributivo di calcolo delle pensioni, applicato sia a quelle attualmente in pagamento, sia a quelle in liquidazione nei prossimi anni, prima dell’entrata in vigore della nuova formula contributiva, dopo il 2030, introdotta con la riforma del 1995.
    Le pensioni retributive, infatti, sono caratterizzate da uno scarso collegamento tra contributi versati e prestazioni ricevute: in alcuni casi, la differenza può essere interpretata come intervento assistenziale; in altri - e sono la stragrande maggioranza – configura un vero e proprio “regalo” messo a carico della collettività. Un sistema a ripartizione è finanziariamente sostenibile quando restituisce al lavoratore, sotto forma di pensione, i contributi versati, capitalizzati a un tasso pari al tasso di crescita dell’economia. La formula retributiva ha per troppo tempo sistematicamente violato il principio della sostenibilità, offrendo un “rendimento” (un interesse annuo sui contributi) assai superiore a quello finanziariamente sostenibile.

    L'ENTITÀ DEL REGALO

    Calcolare il “regalo” non è semplice, in quanto differisce molto in base alla gestione previdenziale di appartenenza, all'età di pensionamento e ad altri parametri, come l’anzianità per l'accesso alle prestazioni, le aliquote contributive e il periodo retributivo di riferimento per il computo della pensione. Poiché la pensione retributiva è calcolata tenendo conto soltanto dell’ultima parte della carriera del lavoratore, quelle più dinamiche - con maggiore progressione salariale, che coincidono di solito con quelle più ricche - ne risultano favorite.
    Una stima può essere ottenuta per mezzo di un indicatore della generosità dei sistemi pensionistici, denominato in gergo tecnico Present Value Ratio (Pvr). L' indicatore misura, al momento del pensionamento, il "valore attuale atteso" dei benefici pensionistici ai quali l'individuo ha diritto a fronte del "montante contributivo” del lavoratore, fatto pari a 100 euro. Nelle nostre simulazioni, un valore superiore a 100 indica che il sistema remunera i contributi corrisposti nella vita attiva a un tasso di rendimento superiore a quello che il sistema “può permettersi”. Ciò comporta una redistribuzione di risorse alle generazioni anziane, dalle generazioni giovani, presenti e future.
    Le tabelle 2-3 e il grafico 1 riportano le stime per i lavoratori dipendenti e autonomi (artigiani e commercianti) calcolate utilizzando i due metodi di calcolo, retributivo e contributivo, che riguarderà le generazioni che si ritireranno dal mercato del lavoro a partire dal 2030. (1)



    La tabella 2 rivela per l’appunto la generosità del metodo retributivo. Il trattamento più prodigo spetta ai lavoratori autonomi: a fronte di un montate di 100 euro di contributi versati sono corrisposti benefici previdenziali per 346 euro, se uomini, e per 368 euro, se donne. I dipendenti pubblici (Inpdap) percepiscono in media due volte e mezzo quanto sarebbe giustificato sulla base dei criteri di equità attuariale (il Pvr è pari a 268 per gli uomini e 249 per le donne). Per i dipendenti privati (Inps-Fpld) il regalo è meno consistente, ma ammonta comunque al 60-90 per cento di quanto versato (il Pvr è pari a 162 per gli uomini, 188 per le donne).
    I valori riportati nella tabella 2 sono valori medi. Guardando più nel dettaglio la situazione dei diversi individui, emerge come il regalo previdenziale dipenda fortemente dall'età di pensionamento.



    Nel grafico 1, a scopo esemplificativo, riportiamo il Pvr per diverse età di pensionamento per i lavoratori di genere maschile della gestione Inps-Fpld. Come si vede, il regalo è tanto più alto quanto più bassa è l'età a cui l'individuo si ritira dal mondo del lavoro: ad esempio, a un'età di pensionamento di 55 anni si associa un Pvr pari a 178, mentre al lavoratore che va in pensione a 60 anni si associa un Pvr pari a 150.
    L'entità del “regalo” dipende poi dal profilo di carriera. I profili di carriera dinamici, ossia quelli a cui si associa una maggior crescita salariale nel tempo, godono, per effetto della regola retributiva, di benefici comparativamente più alti.



    Come si vede dalla tabella 3, prendendo nuovamente ad esempio i lavoratori dipendenti privati (Inps-Fpld), gli individui con carriere più dinamiche hanno Pvr medi pari a 165. I lavoratori, che, all'opposto, hanno mostrato tassi di crescita del proprio profilo di reddito più bassi (profilo piatto), hanno un Pvr in media pari a 159.
    Tutte le considerazioni sinora effettuate riguardano chi oggi è pensionato o in prossimità del pensionamento. Man mano che la riforma Dini entrerà a regime, le regole del sistema diventeranno sempre meno generose. Come si osserva dalla tabella 1, ultima riga, le generazioni di lavoratori che ricadono pienamente nel sistema contributivo – quelli nati dopo il 1970, che oggi sono ben lontani dal pensionamento – avranno un Pvr circa pari a 100. Ad essi non verrà elargito alcun “regalo” e scompariranno, fortunatamente, anche i trattamenti differenziali tra categorie. Un elemento decisamente a vantaggio del metodo contributivo e della sua applicazione senza ulteriori indugi. (2)
    In condizioni di normalità, vale la regola (non scritta) che una riforma non deve toccare le pensioni in essere. In condizioni di stress finanziario, la regola può essere rivista e anche i pensionati possono essere chiamati a contribuire. L’analisi economica suggerisce che, se si decide di intervenire, è certamente opportuno tener in considerazione il “regalo” che norme generose hanno in passato accordato. È ovvio che ciò non debba però riguardare gli interventi “assistenziali” indirizzati ai lavoratori più sfortunati, nei cui riguardi devono prevalere considerazioni di equità, a prescindere dall’ammontare del regalo ricevuto.


    (1) Si tratta di una simulazione condotta presso il Cerp i cui risultati sono stati pubblicati lo scorso anno sul Journal of Pension Economics and Finance. Ulteriori dettagli sono disponibili presso il centro.
    (2) Si veda la proposta di riforma Cerp: http://fileserver.carloalberto.org/c...RP2011_211.pdf.
    con l'attuale sistema, addirittura, per gli autonomi si arriva a percepire circa tre volte e mezza l'ammontare dei contributi versati. Per i privati una volta e mezza.

    Si deve sapere che chi si lagna di non poter ricevere un regalo del genere, si deve solo vergognare perché RUBA ricchezza della nostra generazione e quella futura, pretendendo un privilegio che NOI non avremo
    Ultima modifica di Ted; 01-12-11 alle 12:14

  2. #2
    email non funzionante
    Data Registrazione
    19 Jun 2009
    Messaggi
    5,432
     Likes dati
    539
     Like avuti
    768
    Mentioned
    26 Post(s)
    Tagged
    18 Thread(s)

    Predefinito Rif: Il regalo del RETRIBUTIVO (anzianità e 40 anni di contributi)

    possibile che a nessuno freghi niente?

  3. #3
    La polizzzzia del webbbbe
    Data Registrazione
    14 Jun 2009
    Località
    La Terra di Mezzo
    Messaggi
    67,287
     Likes dati
    12,328
     Like avuti
    15,658
    Mentioned
    2530 Post(s)
    Tagged
    9 Thread(s)

    Predefinito Rif: Il regalo del RETRIBUTIVO (anzianità e 40 anni di contributi)

    Citazione Originariamente Scritto da Ted Visualizza Messaggio
    possibile che a nessuno freghi niente?
    E' che è una cosa troppo intelligente....:sofico:

    iaociao:

  4. #4
    email non funzionante
    Data Registrazione
    19 Jun 2009
    Messaggi
    5,432
     Likes dati
    539
     Like avuti
    768
    Mentioned
    26 Post(s)
    Tagged
    18 Thread(s)

    Predefinito Rif: Il regalo del RETRIBUTIVO (anzianità e 40 anni di contributi)

    Citazione Originariamente Scritto da Seyen Visualizza Messaggio
    E' che è una cosa troppo intelligente....:sofico:

    iaociao:
    mah... se non si discute su queste basi, con dati oggettivi, come facciamo a prendere le decisioni politiche giuste?

    è un problema culturale... l'evidenza dovrebbe far cambiare idea alle persone, invece questo processo non accade.

    Uno svizzero davanti a questi numeri, anche se rientrasse nella categoria dei più privilegiati, non si sognerebbe mai di contestare una riforma del genere. Questo è il cambiamento culturale che QUESTO governo deve perseguire...

  5. #5
    Forum Admin
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    23,315
     Likes dati
    799
     Like avuti
    5,131
    Mentioned
    68 Post(s)
    Tagged
    18 Thread(s)

    Predefinito Rif: Il regalo del RETRIBUTIVO (anzianità e 40 anni di contributi)

    Citazione Originariamente Scritto da Ted Visualizza Messaggio
    mah... se non si discute su queste basi, con dati oggettivi, come facciamo a prendere le decisioni politiche giuste?

    è un problema culturale... l'evidenza dovrebbe far cambiare idea alle persone, invece questo processo non accade.

    Uno svizzero davanti a questi numeri, anche se rientrasse nella categoria dei più privilegiati, non si sognerebbe mai di contestare una riforma del genere. Questo è il cambiamento culturale che QUESTO governo deve perseguire...
    Cambiamento culturale...in questo paese ci vorranno almeno due generazioni perchè ciò avvenga.

    In ogni caso questo studio conferma il fatto che il contributivo sia la metodologia più equa per il calcolo pensionistico.

  6. #6
    email non funzionante
    Data Registrazione
    19 Jun 2009
    Messaggi
    5,432
     Likes dati
    539
     Like avuti
    768
    Mentioned
    26 Post(s)
    Tagged
    18 Thread(s)

    Predefinito Rif: Il regalo del RETRIBUTIVO (anzianità e 40 anni di contributi)

    se avete dei dubbi sull'articolo potete chiedere...

  7. #7
    .
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Messaggi
    26,042
     Likes dati
    10,018
     Like avuti
    16,911
    Mentioned
    169 Post(s)
    Tagged
    44 Thread(s)

    Predefinito Rif: Il regalo del RETRIBUTIVO (anzianità e 40 anni di contributi)

    Citazione Originariamente Scritto da Ted Visualizza Messaggio
    se avete dei dubbi sull'articolo potete chiedere...
    Sì.
    Mio padre, commerciante, con 47 anni di contributi integralmente versati, è morto percependo pensione di € 603 mensili.
    Cosa dici, stampo il grafico e domenica mattina glielo appendo nel vaso coi crisantemi?
    Ultima modifica di Ivan; 01-12-11 alle 19:13

  8. #8
    email non funzionante
    Data Registrazione
    19 Jun 2009
    Messaggi
    5,432
     Likes dati
    539
     Like avuti
    768
    Mentioned
    26 Post(s)
    Tagged
    18 Thread(s)

    Predefinito Rif: Il regalo del RETRIBUTIVO (anzianità e 40 anni di contributi)

    Citazione Originariamente Scritto da Ivan Visualizza Messaggio
    Sì.
    Mio padre, commerciante, con 47 anni di contributi integralmente versati, è morto percependo pensione di € 603 mensili.
    Cosa dici, stampo il grafico e domenica mattina glielo appendo nel vaso coi crisantemi?
    Impressionante. Mi puoi spiegare come sia possibile? Con quale metodo è andato in pensione, quello retributivo?

  9. #9
    .
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Messaggi
    26,042
     Likes dati
    10,018
     Like avuti
    16,911
    Mentioned
    169 Post(s)
    Tagged
    44 Thread(s)

    Predefinito Rif: Il regalo del RETRIBUTIVO (anzianità e 40 anni di contributi)

    Citazione Originariamente Scritto da Ted Visualizza Messaggio
    Impressionante. Mi puoi spiegare come sia possibile? Con quale metodo è andato in pensione, quello retributivo?

    Non lo so con certezza, ma penso contributivo.
    Ha iniziato a versare a 18 anni nel 1947 e ha finito nel 1994.
    I primi anni ricordo che l'importo si aggirava tra 950.000 e il milione di lire, poi superato con gli adeguamenti ISTAT.
    Nel 2005 è deceduto, con un ultimo mensile (ottobre) di 603 euro.
    Quello che mi lascia perplesso è che, notoriamente, i commercianti non hanno pensioni cospicue anche in presenza di versamenti rilevanti (vanno in pensione a 65 anni, ricordiamolo) e un cambiamento come quello evidenziato dall'articolo postato mi sembra troppo rivoluzionario per essere verosimile.
    Ultima modifica di Ivan; 01-12-11 alle 19:53

 

 

Discussioni Simili

  1. Risposte: 42
    Ultimo Messaggio: 11-08-12, 07:44
  2. Il regalo del retributivo.
    Di Morfeo nel forum Economia e Finanza
    Risposte: 6
    Ultimo Messaggio: 28-10-11, 12:48
  3. Pensioni: da 2016 non bastano più 40 anni di contributi
    Di Maxadhego nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 67
    Ultimo Messaggio: 03-07-10, 08:59
  4. 40 anni di contributi? Troppo pochi per andare in pensione
    Di Imperium nel forum Destra Radicale
    Risposte: 9
    Ultimo Messaggio: 02-07-10, 21:01
  5. Risposte: 14
    Ultimo Messaggio: 03-01-07, 10:57

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito