Ospite da Fazio alla trasmissione 'Che tempo che fa', Roberto Maroni però non è così definitivo."Le notizie di poco fa mi fanno pensare che la maggioranza non c'è più ed è inutile accanirsi", ha detto il ministro dell'Interno riferendosi alla notizia arrivata in serata di un addio di Gabriella Carlucci al Pdl per entrare nell'Udc, rivelato da fonti della stessa maggioranza. Poi Maroni ha ribadito come la Lega non sia comunque disponibile a una maggioranza "diversa": "La Lega è preoccupata ma non può interferire. O il Pdl riesce a ricompattarsi oppure bisogna prendere atto che non c'è più la maggioranza".
"E se non ci sarà una maggioranza ne prenderemo atto. A quel punto secondo me la strada è quella delle elezioni", ha detto il ministro dell'Interno. "Per noi non è possibile una maggioranza diversa da quella uscita dalle elezioni. Bisogna tornare dagli elettori e chiedere loro da chi vogliono essere governati. Se in Parlamento c'è una diversa maggioranza possibile si esprimerà, ma noi non siamo disponibili", ha affermato Maroni.
Non solo. Per Maroni si potrebbe andare al voto con una nuova legge elettorale e il "mattarellum" sarebbe una buona ipotesi. Meglio della reintroduzione delle preferenze. Secondo l'esponente della Lega, anche andando a votare a gennaio è possibile cambiare la legge elettorale: se c'è l'accordo "lo si può fare semplicemente e in tre settimane". Poi il ministro ha attaccato diretto. La battuta sui ristoranti pieni Berlusconi "poteva risparmiarsela", ha detto. "Perché la crisi - ha aggiunto - c'è e c'è grande sofferenza. Io giro continuamente, incontro imprenditori che sono in difficoltà. E' il sistema che è in crisi, non solo in italia. E' giusto non autoflagellarsi, e in questo Berlsuconi è stato bravissimo, ma non si può nascondere la verità"
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