Ue: «La lettera dell'Italia sulle misure anticrisi ha dei limiti, Roma si spieghi»
Il commissario agli Affari Economici: «Non c'è un'analisi economica delle misure o l'impatto sul bilancio e nemmeno i dettagli della riforma del lavoro»
MILANO - Il governo traballa, la Borsa respira per un po' perché intravede una svolta, ma gli impegni italiani con l'Europa rimarranno anche con un nuovo esecutivo, come ricorda il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta. Tuttavia proprio dall'Europa arriva una richiesta di chiarimento sugli impegni italiani contenuti nella lettera presentata dal premier Silvio Berlusconi all'ultimo vertice europeo. «La lettera inviata dall'Italia ha dei limiti oggettivi, non c'è ad esempio un'analisi economica delle misure o l'impatto sul bilancio e nemmeno i dettagli della riforma del lavoro»: lo ha detto oggi il portavoce del commissario agli affari economici Olli Rehn, spiegando che una lettera ha «dei limiti strutturali ma i mercati chiedono chiarezza».
CHIARIMENTI - Nei giorni scorsi «abbiamo inviato alle autoritá italiane un questionario - ha precisato Amadeu Altafaj, portavoce del commissario europeo agli Affari economici e monetari Olli Rehn - nel quale abbiamo chiesto chiarimenti sulle misure contenute nella lettera di intenti» che il governo italiano ha inviato a Bruxelles il 26 ottobre scorso. Nel questionario, ha detto ancora il portavoce, «abbiamo chiesto tempi, azioni concrete e impatto sul bilancio». In serata è prevista una riunione dell'Eurogruppo. «Ci attendiamo oggi all'Eurogruppo un chiarimento dal ministro Tremonti sulla lettera di misure inviata dall'Italia» all'Unione europea ha aggiunto Altafaj.
Fonte: Ue: «La lettera dell'Italia sulle misure anticrisi ha dei limiti, Roma si spieghi» - Corriere della Sera




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