Buonasera a tutti, è il mio primo messaggio approfitto per salutare tutti gli utenti di questo forum.
La recente crisi di governo apre scenari che lasciano ipotizzare lo scioglimento delle camera e il ritorno alle urne.
Di seguito riporto il costante progresso della percentuale di astenuti prendendo come riferimento la camera nelle ultime elezioni politiche.

anno votanti astenuti

1963 92,89% 7,11%
1968 92,79% 7,21%
1972 93,21% 6,79%
1976 93,39% 6,61%
1979 90.62% 9,38%
1983 88,01% 11,99%
1987 88,63% 11,37%
1992 87,29% 12,71%
1994 86,14% 13,86%
1996 82,88% 17,12%
2001 81,38% 18,62%
2006 83,62% 16,38%
2008 80,51% 19,49%

I dati dell'astensione sono spesso poco reclamizzati dai media asserviti che dedicano maggiore attenzione alle schede nulle, ma mostrano un impressionante crescita che portano a considerare l'astensione come un fenomeno di massa. Trovare un unico fattore comune al fenomeno dell'astensuione appare impensabile e presupporrebbe un analisi superficiale della questione. Personalmente sono un convinto fautore dell'astensione come unica via per addivenire a un cambiamento reale del sistema politico sociale ed economico. Nessun governo potrebbe mai governare consapevole di una maggioranza elettorale che non partecipandovi delegittima l'intero sistema politico elettorale.
La storia recente ci ha dimostrato che per quanto centro destra e centro sinistra divergano su piccole questioni politiche sono entrambi rappresentativi dei medesimi interessi economici e politici.
Cosa ne pensate di questi dati? iaociao: