La battaglia del Little Bighorn fu uno scontro tra una forza combinata Lakota Sioux, Cheyenne e Arapaho e il 7° Cavalleggeri dell'esercito degli Stati Uniti d'America che ebbe luogo il 25 giugno 1876 vicino al torrente Little Bighorn, nel territorio orientale del Montana.
La battaglia fu il più famoso incidente delle Guerre indiane e costituì una schiacciante vittoria per i Lakota e i loro alleati. Cinque truppe del Settimo Reggimento di Cavalleria degli Stati Uniti, comandato dal Tenente Colonnello George Armstrong Custer, fu sterminato quasi fino all'ultimo uomo.
Tra i pochi soldati sopravvissuti allo scontro vi sarebbero stati ben sei Italiani, tra cui l'unico scampato della colonna di Custer, John Martin (vero nome Giovanni Martini, 1853-1922)[1], un giovane emigrato, ex tamburino garibaldino nella campagna in Trentino del 1866 e a Mentana nel 1867, che faceva il trombettiere per Custer. A John Martin/Martini lo stesso Tenente Colonnello avrebbe ordinato di correre a chiedere aiuto al capitano Benteen, ordine che gli salvò la vita.
Tra gli ufficiali della colonna di Reno vi fu invece il conte Carlo di Rudio (1832 - 1910), che Reno chiamava con disprezzo "il conte che non conta". Un mazziniano bellunese costretto all'esilio per la sua partecipazione al fallito attentato contro Napoleone III, Durante la ritirata di Reno, rimase intrappolato nel boschetto dove restò per la maggior parte della battaglia. Felice Vinatieri (1834-1891), musicista e compositore di origine torinese, era il direttore della banda musicale del battaglione, ma la banda non partecipò alla battaglia e rimase a Fort Lincoln.
Lista Soldati Italiani che presero parte alla battaglia:
* Giovanni Martini (trombettiere)
* Carlo di Rudio (tenente)
* Felice Vinatieri (capo della banda del reggimento e musicista)
* Frank Lombardi (altro musicista)
* Giovanni DeVoto
* Giovanni Casella
testo tratto da it.wikipedia.org




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