Ecco, finalmente il PD e il suo leader hanno raggiunto il loro obiettivo, Berlusconi si sta dimettendo, e si farà il governo tecnico di larghe intese che il Pd chiede da tempo immemore.
Benissimo, tutti i problemi sono risolti, allora, secondo il verbo democratico.
E invece no!
Ora il PD dovrà confrontarsi, finalmente, con le cose da fare!
E vedremo in quali difficoltà verrà coinvolto:
- liberalizzazioni serie;
- flessibilità del mercato del lavoro;
- riforma delle pensioni;
- abolizione dei privilegi;
- privatizzazioni e vendita del patrimonio pubblico;
- privatizzazione dei servizi pubblici locali;
- taglio della macchina dello stato.
Il PD sarà d'accordo con questa roba, che il Governo tecnico dovrà inevitabilmente fare?
Sono misure tutte compatibili con un programma di una forza liberale di centrodestra, magari si facessero.
Il PD invece sarà stritolato tra la responsabilità data a Monti e a Napolitano e l'erosione del consenso che le forze alla sua sinistra, SEL e IDV, che - opponendosi alle misure del governo tecnico - guadagneranno molti elettori del PD!




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