MILANO- Dalla Lega Araba arriva una dura misura contro la Siria. Damasco sarà sospesa dalle attività dell'organizzazione a partire dal prossimo 16 novembre fino a quando il governo non metterà fine alle repressione interne. Lo ha reso noto il ministero degli esteri del Qatar, presidente di turno della Lega Araba. Non solo: in un documento finale i paesi aderenti all'organizzazione si impegnano a interrompere le relazioni diplomatiche con Damasco, ritirando gli ambasciatori, e a imporre sanzioni economiche e politiche. Inoltre si legge nel documento «La Lega prenderà contatto con le organizzazioni internazionali per i diritti dell'uomo, compresa l'Onu».
«NECESSARIO ASCOLTARE L'OPPOSIONE»- A votare a favore della decisione diciotto dei 22 membri della Lega, che ha invitato tutte le correnti dell'opposizione siriana a ritrovarsi al Cairo nei prossimi tre giorni per definire un «progetto di transizione» per il paese governato da Assad. Secondo le Nazioni Uniti sono oltre 3.500 i morti in Siria a sette mesi dallo scoppio delle violenze.
MISURE ILLEGALI «SECONDO DAMASCO» -«La decisione della Lega Araba è illegale», ha commentato l'ambasciatore siriano presso la Lega, Yousef Ahmad, «perchè viola lo statuto e le regole interne della Lega. Questo dimostra che la sua direzione è subordinata ai programmi degli Usa e dell'Occidente».
Corriere della Sera




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