Caro on. Di Pietro, leggo della sua contrarietà a un governo di larghe intese preferendo andare subito alle elezioni. Lei sa bene però che mentre un governo del primo tipo potrebbe essere nel pieno delle sue funzioni già la prossima settimana, uno uscito da eventuali elezioni lo sarebbe solo tra 50-60 gg. In tutto questo tempo la speculazione internazionale avrebbe campo libero per affondare la nostra borsa e i nostri titoli di Stato.
Lei sa anche che se il tentativo Monti fallisse, Napolitano sarebbe costretto a rimettere in sella Berlusconi fino al giorno del voto. Perché la carica di Primo ministro non può restare vacante, non può essere affidata ad interim a qualche altro ministro, né per 60 né per un solo giorno. Lei vuole questo, vuole che il Cav. ci porti alle elezioni con Minzolini e Fede a fargli da grancassa?
Infine immagino che con questa legge elettorale, il rischio che dal voto escano due maggioranze diverse tra camera e senato le sia ben presente. Se questo avvenisse, in quanto fautore del voto subito e quindi corresponsabile del disastro, lei è in grado di prometterci fin da ora che quel giorno andrà in tv a darsi martellate sui coglioni a reti unificate?
Con ossequi
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