Monti ed il suo datore di lavoro, la Goldman Sachs, hanno interesse a puntellarci. Lo faranno con tutte le terapie che conoscono, tutte sbagliate.
Da cui la vera grande buona notizia. La più tragica e la più foriera di speranze per il futuro del nostro Nord: Monti – e la dozzina di esperti europei e del Fondo Monetario che sono venuti a Roma a controllarlo, veri ministri del suo ministero – non riuscirà a risanarci, nè Goldman Draghi nè Goldman Papademos avranno successo.
Il default è ineluttabile.
E' una questione matematica. Esiste una relazione tra la crescita del PIL e gli interessi sul debito pubblico. E l’Italia non può pagare il 7% di interessi su 1.900 miliardi del suo debito, senza crescere almeno del 3% annuo. È una crescita impossibile, specie nella recessione che minaccia l’Europa tutta intera, con il rallentamento dell’export tedesco.
Mano al portafoglio, fratelli del nord, ma questa volta, a costo di mangiare radici per qualche tempo, riusciremo a respirare l'aria della libertà.




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