Livore, invidia, aperto odio, ecco i sentimenti della mediocre sinistra italiana verso l'eccellenza (con la e minuscola, sennò si parlerebbe di prelati) di Berlusconi.
Berlusconi è una persona che eccelle? Vediamo un po: ogni cosa che ha intrapreso Berlusconi nella sua vita Ha avuto un successo travolgente. Costruzioni immobiliari fino al punto di impiantare nuovi quartieri a Milano, un impero televisivo alla pari con la RAI (televisione dello Stato che percepisce il canone e quindi con mezzi economici di partenza non paragonabili)
In politica ha fondato un partito che attualmente è il più grande in Italia, tiene le redini di tutto il centrodestra.
In politica estera è diventato amico di Bush, amico di Putin (amico del diavolo e dell'acquasanta insomma), ha impressionato favorevolmente Obama anche poco dopo aver concordato un gasdotto con la Russia che non passasse dall'Ucraina e di cui beneficierà l'Europa intera, ha portato avanti il processo di riavvicinamento con la Libia e un personaggio difficile da gestire come Gheddafi
La sinistra è mediocre? La sinistra attualmente ha come personaggio di punta Franceschini. Le incarnazioni precedenti dei leader della sinistra seppur sbiadite e quallide, se non altro impostavano le loro critiche a livello politico lasciando ai giornali il compito di mirare personalmente a Berlusconi. Franceschini rappresenta un punto di svolta e un salto di qualità. Verso il basso. Grazie soprattutto a lui di politica vera e propria si parla poco, tutto è incentrato su Berlusconi, si ha la sgradevole sensazione che Berlusconi oltre a essere l'asse portante del centrodestra, sia anche l'asse portante della sinistra, il centro focale dei suoi pensieri. L'alternativa tra Franceschini e Bersani alla guide del centrosinistra è una scelta tra due personaggi sgradevoli, che hanno poco da dire e ancor meno da proporre costruttivamente.
Quindi ai mediocri personaggi della sinistra non rimane che attaccare a testa bassa chi è migliore di loro.




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