«Nella Chiesa aumenta il disagio». Parlano il vescovo di Mazara e don Ciotti

ROMA (24 giugno) - Mentre si susseguono le «indiscrezioni, le smentite e le dichiarazioni» sulle vicende private del premier Berlusconi, nella Chiesa «sempre di più va montando il disagio» e in molti aspettano quel chiarimento che, richiesto anche da Avvenire, il quotidiano dei vescovi, per il momento non arriva.

Lo dice il capo della diocesi di Mazara Del Vallo, mons. Domenico Mogavero che, unendosi al giudizio di Famiglia Cristiana, ha parlato di «vicenda difficilmente gestibile, con ampi riflessi politici non lievi» e sulla quale «non ci sono conte da fare» tra i vescovi perché «il disagio c'è. Un uomo politico - ha spiegato mons. Mogavero all'Ansa - deve essere al di sopra di qualunque sospetto anche se questo riguarda la sfera privata». Ecco perché il vescovo che già nei giorni scorsi aveva chiesto una pubblico chiarimento da parte del premier in modo da «rassicurare il Paese» non esclude nemmeno «un passo indietro» del presidente del consiglio. «Se ci siano le condizioni per delle dimissioni nel superiore interesse del Paese - ha osservato - dovrebbe valutarlo Berlusconi stesso. È una decisione soggettiva». Certo è, ha aggiunto, che «in altre circostanze persone delle istituzioni sono state invitate a fare un passo indietro sia in Italia sia all'estero», come avvenne per «il caso Leone ricordato dalla stampa».

Mogavero ha parlato «a titolo personale» ma non si sente solo.«Non credo di essere una voce isolata nel panorama dei vescovi». D'altronde, ha ricordato, Avvenire ha espresso il disagio con la sua autorevolezza, Famiglia Cristiana lo ha espresso come organo di opinione e questo - ha sottolineato - dovrebbe poter bastare».

Un disagio sicuramente condiviso da don Paolo Farinella prete genovese che, in una lettera aperta al presidente della Cei e arcivescovo di Genova, il card. Angelo Bagnasco, accusa i vertici della Chiesa «di trattare bene Berlusconi, assolvendo il premier da ogni immoralità» mentre, scrive, «avete fatto il diavolo a quattro sui Dico e sul caso Englaro. Nè lei nè i vescovi avete detto una parola inequivocabile su un uomo, capo del governo, che ha portato il nostro popolo al livello più basso del degrado morale».

Alle posizioni di Famiglia Cristiana si è unito in serata don Luigi Ciotti, le cui parole, pronunciate al convegno torinese delle Caritas, sono state riportate dal Sir, il servizio informazioni religiose promosso dalla Cei. A proposito dell'inchiesta di Bari don Ciotti ha rilevato che si tratta di «una questione pubblica» mentre, ha aggiunto, «sono troppi quelli che hanno depenalizzato nella loro
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