Piazza Affari in rosso e lo spread schizza Toh, l'effetto Monti non frena la speculazione
Dopo un inizio di mattinata positivo per tutte le borse europee, le piazze del Vecchio Continente virano in negativo. A trascinare in basso Piazza Affari anche l'asta dei Btp, che fa evidenziare rendimenti record.
Lo spread tra btp e bund, inizialmente stabile, risale notevolmente.
E contraddicendo chi vedeva in Monti la panacea ai mali dell'economia italiana, arriva il commento del commissario Rehn che ricorda come non basti un cambio al vertice per cambiare la diagnosi sull'economia di casa nostra
Le borse europee aprono la giornata in grande spolvero, sull'onda delle chiusure delle borse asiatiche e degli Stati Uniti, ma rallentano pesantemente, raggiungendo il pareggio e passando poi in negativo.
Parte in positivo anche Piazza Affari, migliore tra le europee che poi rallenta. Lo spread risale dopo un primo momento di sostanziale stabilità.
Si annulla quindi la vivacità della borsa, che apriva questa mattina a +1,3%, che dopo essersi assestata all'1% raggiunge lo 0,39% sull'Ftse Mib, dopo l'asta dei Btp a 5 anni, che evidenzia rendimenti record del 6,29%, continuando a perdere e cedendo l'1,35%, il dato più basso insieme a quello di Parigi.
Sul listino principale pesano lo scivolone di Campari (-7%), dopo la diffusione dei conti trimestrali, e di Fiat Industrial (-3,5%). Tra i bancari in testa ai ribassi Bpm, in asta di volatilità, che perde il 6,60%, ma in rosso è anche Unicredit.
Il titolo Unicredit, dopo una partenza molto positiva, hanno ridotto i propri guadagni, finendo sotto del 2,3%. Per Unicredit è previsto oggi il via libera a un aumento di capitale di 7,5 miliardi, secondo indiscrezioni proposto ieri dal comitato permanente strategico della banca al cda e l'approvazione del piano industrale 2012-2016. In attesa di conferme sulle decisioni della banca il titolo guadagna bene. Nell'ultimo mese ha perso in Borsa quasi il 20%.
Perde anche Mediobanca (-2,11%), insieme a Intesa Sanpaolo (-2,42%) e Bper (-1,98%). Calo frazionale per Banco Popolare (-0,68%), in progresso Ubi Banca (+0,71%) in attesa della diffusione dei conti relativi ai primi nove mesi dell’anno. Maglia rosa per Mps (+1,50%), in progresso Mediolanum (+1,10%). Nel segno del ribasso i titoli Agnelli. Fiat Industrial cede il 3,77%, mentre il settore auto perde l’1,81%. In rosso anche Mediaset che perde il 2,06%.
Dopo un inizio di giornata con lo spread tra i titoli di Stato italiani e i Bund tedeschi assestato e quasi stabile, intorno ai 456 punti, si assiste a una crescita notevole che fa raggiungere i 486 punti, il livello massimo della giornata.
Partono in rialzo anche gli altri mercati europei, per poi rallentare, avvicinandosi al pareggio e scendendo sotto lo 0. Londra perde lo 0,86%, Zurigo in ribasso dello 0,20%, Lisbona cede lo 0,59%, mentre Madrid va giù dell’1,29%
E sull'andamento dei mercati arriva anche il parere di Olli Rehn. Il commissario agli affari economici, contraddicendo quanti vedevano in Monti e in generale nei "tecnici", vista anche la situazione greca, la panacea per la situazione delle borse, ricorda che "la diagnosi sull'economia italiana non cambia solo perché è cambiato governo in Italia".
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CAMERIEREEEE... 4 PIZZE: 2 CAPRICCIOSE, UNA GARGAMELLA ED UNA MARI E MONTI...
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