Visualizzazione Stampabile
-
Rif: BERLUSCONEIDE
Citazione:
Originariamente Scritto da
C@scista
Alt un momento qui non sono per nulla d'accordo con il tuo punto di vista.
Non perchè io creda a fantacomplotti (tantomeno ventennali) ne perchè non veda che dietro la maschera del governo tecnico dei banchieri e dei professori universitari economisti della Bocconi si nasconde l'accordo comune (per ora temporaneo e limitato al 2013) tra il PDL e il PD e l'UDC su uno stesso identico programma di governo ma semplicemente perchè tu lo vedi come un processo normale mentre per me è un fenomeno altamente patologico.
No xxxx normale sarebbe stato (anche se ovviamente discutibilissimo e piu che contestabile) è un governo politico di (molto relativa) unità nazionale come quello che ci fu in Germania pochi anni fa mettendo insieme la CDU e i socialisti dopo elezioni in cui nessuno dei due aveva la maggioranza ma questa è tutt'altra cosa gravemente patologica della forma di sovranità popolare. Mi dirai che la differenza è solo di forma ma ci sono casi in cui anche la forma è sostanza.
si. la differenza è solo formale. ed è normale si. se hai programmi molto molto molto simili (perchè io ad esempio riguardo la politica del lavoro non vedo ste differenze tra pdl e pd) è logico che se esiste una spinta (imprenditori, finanza e confindustria) che condiziona la politica a fare quelle scelte APPENA ne hai l'occasione le fai.
e l'occasione della 'fine' di berlusconi era troppo ghiotta per farsela scappare.
ti risottolineo il concetto di DERESPONSABILIZZAZIONE DELLA POLITICA
tu hai quotato giacomo e il sottoscritto che parlavano di 'freno dovuto al rischio di perdita del consenso elettorale'
il governo tecnico si presta perfettamente a questo gioco. la politica persegue il tipo di politica che faranno i tecnici. la sposa e l'ha sempre sostenuta. semplicemetne NON ne vuole pagare il prezzo in termini elettorali (e conseguentemente di potere)
però sia tu che walter (da diverse posizioni) dovete decidere:
o parlate di una anomalia FORMALE e allora le distinzioni tra quello che penso io e voi sono minime oppure (come preve e come metà forum) di anomalia sostanziale
-
Rif: BERLUSCONEIDE
Citazione:
Originariamente Scritto da
xxxx
però sia tu che walter (da diverse posizioni) dovete decidere:
o parlate di una anomalia FORMALE e allora le distinzioni tra quello che penso io e voi sono minime oppure (come preve e come metà forum) di anomalia sostanziale
Ok lo dico senza problemi.
Per me qui siamo davanti ad una anomalia sostanziale bella e buona.
In Spagna (che è messa male come noi ed è coinvolta nella stessa situazione ) con la caduta di Zapatero (in fondo simile a quella di Berlusconi e dovuta piu o meno agli stessi motivi salvo le diverse specificità nazionali) i partiti politici sia di governo che di opposizione non hanno rinunciato a fare politica delegando le decisioni agli economisti (che non sono tenuti a rispondere con il voto ai cittadini delle decisioni prese ) per poi "approvarle di nascosto" in parlamento ma hanno accettato di prendersi le loro responsabilità (responsabilità molto pesanti anche per loro) dirette insieme alla fondamentale legittimazione del voto.Qui da noi no.
-
Rif: BERLUSCONEIDE
Citazione:
Originariamente Scritto da
C@scista
Ok lo dico senza problemi.
Per me qui siamo davanti ad una anomalia sostanziale bella e buona.
In Spagna (che è messa male come noi ed è coinvolta nella stessa situazione ) con la caduta di Zapatero (in fondo simile a quella di Berlusconi e dovuta piu o meno agli stessi motivi salvo le diverse specificità nazionali) i partiti politici sia di governo che di opposizione non hanno rinunciato a fare politica delegando le decisioni agli economisti (che non sono tenuti a rispondere con il voto ai cittadini delle decisioni prese ) per poi "approvarle di nascosto" in parlamento ma hanno accettato di prendersi le loro responsabilità (responsabilità molto pesanti anche per loro) dirette insieme alla fondamentale legittimazione del voto.Qui da noi no.
ok. ma è una questione eminentemente politica.... una scelta non una imposizione calata dall'alto o dovuta alla vittoria degli economisti sui politici, per dirla con preve...
-
Rif: BERLUSCONEIDE
Mi è molto piaciuta l'analisi di Preve con la quale concordo sostanzialmente.
In merito a B. aggiungo alcune considerazioni:
- nei fatti, e non nei proclami, ha spinto il paese nelle mani della finanza internazionale aumentando il debito e dando poca importanza al pericolo di default. Quindi è stato utile, se cerchiamo un filo conduttore (non il solito complotto), al capitalismo anglosassone. Che poi sia avvenuto perché aveva proclamato che non avrebbe messo le mani nelle tasche degli Italiani e quindi giocoforza ha dovuto aumentare il debito, non cambia la sostanza dei fatti;
- nei fatti il governo Monti è sottomesso alla politica: i partiti possono farlo cadere in ogni istante. Quindi capisco solo in parte questa diatriba sull'azzeramento della politica, non nei proclami, ma NEI FATTI. I partiti hanno scelto un premier e il premier i ministri. Il fatto che questi non siano politici non significa che non ci sia un indirizzo e un controllo politico. Si può rispondere: Monti può minacciare di andarsene e ciò porterà disastri e tragedie a non finire. Non è vero: basta trovare un sostituto, con origine politiche o meno, bravo quanto o più di Monti. Sempre sotto controllo politico;
- reputo più serio un governo di "tecnici" piuttosto che la sceneggiata delle elezioni. Anche considerando quanto scrive Preve, qualcuno pensa che passando dalla destra alla sinistra o viceversa, le politiche dei governi, in questi frangenti, siano molto differenti? Sarebbe fumo negli occhi. Almeno, con un governo di "tecnici" bipartisan la cosa è più chiara.
La figura politica di B. è ovviamente contraddittoria, come è sicuramente la sua personalità.
Il suo ultimo governo ha vinto le elezioni contro Prodi, che con nuove tasse cercava di mantenere o ridurre il debito pubblico. Che B. fosse cosciente che il debito pubblico portasse il paese in bocca ai poteri finanziari non saprei dirlo: certo non poteva imporre nuove tasse. Forse il suo calcolo era sperare di arrivare alle nuove elezioni e di far scoppiare la bomba in mano al suo successore.
Non poteva sapere che la crisi dei PIGS e soprattutto della Grecia avrebbe accelerato i tempi della resa dei conti.
In campo europeo si è contraddistinto solo per certi suoi comportamenti irriverenti, che lo hanno subito fatto bollare come parvenu. Poi la sua tendenza a promettere un giorno per smentire il successivo lo ha fatto dichiarare inaffidabile.
Inaffidabile, per motivi politici incapace di affrontare la crisi, personalmente sputtanato e probabilmente non più mentalmente in forma per via dell'età, il tutto e non ognuna di queste componenti hanno determinato la rinuncia.
-
Rif: BERLUSCONEIDE
Citazione:
Originariamente Scritto da
cscarfo
- nei fatti il governo Monti è sottomesso alla politica: i partiti possono farlo cadere in ogni istante. Quindi capisco solo in parte questa diatriba sull'azzeramento della politica, non nei proclami, ma NEI FATTI. I partiti hanno scelto un premier e il premier i ministri.
O banalmente questo è un governo molto politico, di una nuova ma tanto vecchia stagione che vede rinata la dc. Il primo passo verso la distruzione del bipolarismo?
-
Rif: BERLUSCONEIDE
Citazione:
Originariamente Scritto da
massena
non si potrebbe avere un riassunto?
:postridicolo: