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  1. #1
    emiro omofobo meridionale
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    Predefinito Intervista a Hunein Nemer, Primo Segretario del Partito Comunista siriano.

    Intervista a Hunein Nemer, Primo Segretario del Partito Comunista siriano.

    Posted on 11 novembre 2011


    traduzione di Ouday Ramadan

    In un recente viaggio in Siria è stata realizzata questa intervista a Hunein Nemer, Primo Segretario del Partito Comunista siriano.


    A cura del C.I.R.C. Internazionale ( Centro Informazione, Ricerca e Cultura Internazionale )

    circ.internazionale@yahoo.it

    Cosa ci dice dell’attacco portato avanti da potenze esterne contro la Siria?

    Hunein Nemer. Questo attacco, che ha diverse sfumature, è stato il peggiore negli ultimi due secoli ai danni della Siria. Gli USA hanno guidato un’offensiva con almeno 30 stati, di cui 22 dell’Unione Europea, minacciando di ripetere la vicenda libica. Per di più hanno aggiunto le sanzioni economiche e creato una coalizione per distruggere la Siria. Fino ad ora non hanno raggiunto il loro obbiettivo, grazie alla resistenza del popolo siriano. Solo l’attacco mediatico è costato 20 miliardi di euro fino ad oggi. Ben 40 emittenti in lingua araba hanno trasmesso notizie contro la Siria notte e giorno. Purtroppo i nostri mezzi di informazione non sono in grado di controbattere a questo lungo attacco mediatico. Anche la psicologia di alcuni componenti di questo popolo è stata manipolata, e questo indica la necessità che i nostri mezzi di comunicazione debbano rafforzarsi per rispondere a questo andamento. Nello stesso tempo non dico che il nostro sistema è perfetto, ma si è approfittato per portare un attacco al cuore della Siria.

    Ci parli del sistema politico siriano.

    Hunein Nemer. Riconosco che abbiamo una mancanza di democrazia e che il partito unico, in questa fase, non può funzionare. Comunque sia devo riconoscere le importanti riforme avviate da Assad, anche se con alcuni errori, ma pur sempre riforme. E’ stata abolita la legge d’emergenza, sono state riconosciute le manifestazioni libere e pacifiche, è stato introdotto il multipartitismo. Di fronte a tutto questo gli imperialisti hanno però taciuto.

    L’attacco alla Siria è dovuto alle sue aperture?

    Hunein Nemer. Ci stavo arrivando. Nello stesso tempo, lo sbaglio principale è stato accettare le condizioni della Banca Mondiale. E’ questo lo sbaglio peggiore che ha commesso il governo, inventando un nuovo ordine: l’economia di mercato sociale. E’ un doppio sbaglio perché questa concessione ha fatto bene solo al ceto medio. Ha azzittito le proteste sociali dando dei contentini alla classe proletaria. Sono stati privatizzati alcuni settori pubblici che creavano importanti introiti per le casse dello Stato. Sono state messe le mani su elettricità, telecomunicazioni e altro. Camminare dietro a questo mercato significa impoverire il popolo e produrre malcontento popolare.

    Le proteste nel paese hanno a che fare con questo?

    Hunein Nemer. All’inizio pensavamo che alcuni partecipanti alle proteste lo facessero per questi motivi. In seguito, si è capito che così non era. Coloro che hanno protestato non hanno nessun tipo di programma. Se queste manifestazioni erano proletarie, noi ne eravamo alla guida. Quando ci sono circa 30 stati imperialisti di mezzo, come si può credere che questi vogliano appoggiare un movimento proletario? L’Emirato del Qatar con il Regno Saudita vivono un sistema indietro di 1400 anni, non sanno cosa vuol dire la Costituzione e non hanno organizzazioni elette dal popolo. Il loro orientamento generale è integralista religioso e mascherano tutto ciò con degli slogan di democrazia. Come mai nessuno dice niente su questi paesi? Gli stati imperialisti approfittano dove ci sono delle piccole faglie, per poter colpirei paesi non allineati.

    Quali sono le relazioni con gli altri paesi dell’area?

    Hunein Nemer. Per quanto riguarda la Siria, essa occupa una posizione geopolitica strategica. E’ la punta avanzata nel controbattere al progetto imperialista nell’area e nel mondo. E’ il punto di appoggio principale per la rivoluzione palestinese, è la pietra miliare non solo per la Palestina ma anche per la resistenza libanese, che prima nel 2002 e poi nel 2006 ha fatto scappare gli israeliani dall’area. Israele è quindi passata alla difesa, non più all’attacco. Questo lo si deve soprattutto per l’appoggio del governo siriano alla resistenza contro le ingerenze straniere nell’area. Va messa in questo contesto anche la cacciata di un milione e mezzo di arabi dalla Palestina per la costruzione di uno stato confessionale ebraico. Israele lavora per inglobare la Giordania, le alture del Golan occupate e gioca un ruolo chiave per l’imperialismo statunitense. Israele è il cane da guardia dell’imperialismo nella regione. L’unico Stato che lo fronteggia è la Siria ed ecco la causa principale del malcontento USA. Se la Siria abbandonasse questa causa per sottomettersi agli Stati Uniti d’America, qualsiasi movimento arabo andrebbe incontro alla morte.

    Ci parli delle “primavere arabe”.

    Hunein Nemer. La povertà, la corruzione e la sottomissione agli stati occidentali ha causato la cosiddetta “primavera araba”. Ha alcune giustificazioni e motivi per esistere e nel mondo arabo c’è una storia, lingua e cultura comune, perciò si spiega la consequenzialità degli eventi nell’area. Allo stesso tempo, ogni stato arabo ha delle specificità e i motivi dell’Egitto con altri, sono in realtà diversi. La rivoluzione contro Mubarak e in Tunisia volevano proprio l’abbattimento di un regime filo-USA, ma stranamente in Siria c’è lo zampino degli USA. Attualmente in Egitto si è perso l’obbiettivo e si è perso il sottocontrollo popolare. Affinchè la situazione si tranquillizzasse si è quindi sacrificato Mubarak, ma sia in Egitto che in Tunisia gli USA vogliono portare a sé i risultati di questa rivolta araba. Questo è il segreto della tensione in Egitto, dove ci sono movimenti popolari, ma anche gli ex generali del Presidente e i Fratelli Musulmani. Non c’è dubbio che in Tunisia ci siano state delle elezioni democratiche e questo non ci disturba affatto, ma la nostra paura è che ci sia un’involuzione al contrario, dove alla fine la Tunisia diventi uno Stato religioso e teocratico. C’è una nuova strategia in Medio Oriente, quella di cambiare gli attuali governi con nuovi regimi religiosi, in realtà sotto controllo degli USA.

    La Siria è da sempre un mosaico di civiltà, culture e religioni. Cosa ci dice a proposito?

    Hunein Nemer.
    Il mosaico culturale siriano è un prodotto millenario in quanto la Siria è la culla della civiltà e qui non c’è nessuno che può annullare l’altro. Questo mosaico era già presente prima della conquista islamica nella zona arabica. Se avete letto la storia, i cristiani e i musulmani non è da ora che si affiancano tra di loro. Furono i primi stessi a contrastare le crociate e Carlo Magno. Non perché sono minoranza si sentono affiancata alla maggioranza. I cristiani in questo paese non si sentono ne una minoranza, ne un qualcosa da integrare, perché si sentono parte della propria terra e nessuno li può sradicare da questa. Qui nessuno chiede la religione all’altro, può darsi che nella vita lo si scopri per caso. In Siria ci sono 3000 reperti archeologici che dimostrano questo mosaico. Proprio questa grandezza produce terreno fertile e da adito agli interventi esteri per poter minare il tessuto della società siriana. La Francia provò a dividere la Siria in 4 stati etnico – religiosi, ma non ci riuscì. La Rivoluzione siriana ebbe come slogan: “la Siria è la terra di tutti, lo Stato di tutti. Dio è per ognuno di noi, la Siria di tutti”. Partigiani furono drusi, alawiti, cristiani e sunniti. “Tutti uniti in una sola mano contro l’occupante!”. Per minare questo mosaico si vuole cavalcare l’onda dell’odio religioso. Non ci riusciranno.
    sono il più regressista del forum, percolato dei bassifondi, peppa pig

  2. #2
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    Predefinito Rif: Intervista a Hunein Nemer, Primo Segretario del Partito Comunista siriano.

    Una volta i comunisti erano i paladini dei lavoratori e degli oppressi.
    Ora i lacche' dei dittatori filonazisti.

  3. #3
    email non funzionante
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    Predefinito Rif: Intervista a Hunein Nemer, Primo Segretario del Partito Comunista siriano.

    Citazione Originariamente Scritto da l'inquirente Visualizza Messaggio
    Una volta i comunisti erano i paladini dei lavoratori e degli oppressi.
    Ora i lacche' dei dittatori filonazisti.
    Ma darvi fuoco mai, eh?Appena qualcuno smentisce le vostre cagate da sfigati con serie patologie mentali ecco che ve ne uscite con questi messaggi idioti.

  4. #4
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    Predefinito Rif: Intervista a Hunein Nemer, Primo Segretario del Partito Comunista siriano.

    Citazione Originariamente Scritto da Aurelio Visualizza Messaggio
    Ma darvi fuoco mai, eh?Appena qualcuno smentisce le vostre cagate da sfigati con serie patologie mentali ecco che ve ne uscite con questi messaggi idioti.
    :sofico:
    planando sopra Boschi di braccia tese

  5. #5
    emiro omofobo meridionale
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    Predefinito a me sembra un discorso coerente

    Citazione Originariamente Scritto da l'inquirente Visualizza Messaggio
    Una volta i comunisti erano i paladini dei lavoratori e degli oppressi.
    Ora i lacche' dei dittatori filonazisti.
    innanzitutto non mi sembra che il contenuto dell'intervista denoti servilismo ed acriticità nei confronti di Assad, anzi critica scelte fatte sotto il ricatto del fondo monetario internazionale, come le privatizzazioni dell'energia elettrica e delle telecomunicazioni, che hanno danneggiato le classi sociali più povere, le cose che elogia sono il ruolo di argine all'imperialismo americano ed al sionismo della Siria di Assad, la difesa della libertà religiosa e della coesistenza pacifica di tutte le componenti culturali della società siriana, e l'eguaglianza di diritti di tutti i siriani indpendentemente dalla propria religione, ricordando che per millenni in Siria queste realtà hanno sempre convissuto pacificamente, non vedo che cosa abbia detto di incoerente con le proprie idee di comunista l'intervistato.
    In Siria chi sarebbero i difensori dei lavoratori e degli oppressi?
    Forse i terroristi pagati da usa ed isramerda per svendergli la Siria?
    Già si è visto in Afghanistan i vari difensori dei lavoratori e degli oppressi, seguaci di hekmatyar, rabbani, massoud, bin laden che negli anni ottanta con i soldi e le armi della cia, combattevano contro i governi socialisti e l'armata rossa giunta in Afghanistan su richiesta del governo afghano per combattere i terroristi pagati, addestrati ed armati dalla cia almeno sei mesi prima dell'intervento sovietico, che la stampa occidentale spacciava per combattenti per la libertà contro la dittatura, una volta preso il potere come hanno ridotto l'Afghanistan ed i lavoratori e gli oppressi afghani.
    Così come tra la fine degli anni settanta e l'inizio degli anni novanta, in Afghanistan i comunisti combattevano contro i terroristi islamici che usa, arabia saudita, pakistan, isramerda e moltissimi paesi occidentali, supportavano ed armavano con lo scopo di depredare l'Afghanistan e destabilizzare l'URSS, adesso in Siria i comunisti combattono contro i terroristi islamici pagati ed armati da usa ed isramerda, che vogliono depredare la Siria ed il popolo siriano.

    Non vedo che si sia di incoerente nel fatto che i comunisti siriani, pur essendo critici su alcuni aspetti del governo di Assad, tra l'attuale governo che garantisce sanità, istruzione, servizi sociali, libertà religiosa, il diritto alle donne di studiare, lavorare ed essere economicamente indipendenti, la salvaguardia dell'agricoltura locale con conseguente autosufficienza alimentare, la piena sovranità nazionale, e tra dei terroristi rappresentanti da una minoranza di fanatici integralisti religiosi, che hanno un seguito abastanza largo solo in alcune località del paese, pagati ed armati da potenze straniere, che se prendessero il potere oltre a svendere la Siria ad usa ed isramerda, trasformerebbero il paese in un nuovo Afghanistan, si schierino dalla parte di Assad.
    In questo momento in Siria, ha poca importanza l'essere comunisti, fascisti, liberali, cristiani o islamici, dato che è in corso una guerra tra la civiltà e la barbarie, schierarsi dalla parte dei terroristi vuol dire schierarsi dalla parte della barbarie, quando i terroristi saranno stati sconfitti si potrà discutere quello che va bene e quello che non va bene del governo Assad
    sono il più regressista del forum, percolato dei bassifondi, peppa pig

  6. #6
    emiro omofobo meridionale
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    Predefinito Rif: Intervista a Hunein Nemer, Primo Segretario del Partito Comunista siriano.

    Citazione Originariamente Scritto da don Peppe Visualizza Messaggio
    Intervista a Hunein Nemer, Primo Segretario del Partito Comunista siriano.

    La Francia provò a dividere la Siria in 4 stati etnico – religiosi, ma non ci riuscì. La Rivoluzione siriana ebbe come slogan: “la Siria è la terra di tutti, lo Stato di tutti. Dio è per ognuno di noi, la Siria di tutti”. Partigiani furono drusi, alawiti, cristiani e sunniti. “Tutti uniti in una sola mano contro l’occupante!”. Per minare questo mosaico si vuole cavalcare l’onda dell’odio religioso. Non ci riusciranno.
    vorrei che inquirente mi spiegare, che cosa ci sarebbe di incoerente, se i comunisti siriani rifiutano di schierarsi con chi come i terroristi ed i loro finanziatori stranieri, vuole calvalcare l'odio religioso per prendere il potere.
    sono il più regressista del forum, percolato dei bassifondi, peppa pig

  7. #7
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    Predefinito Rif: Intervista a Hunein Nemer, Primo Segretario del Partito Comunista siriano.

    Hunein Nemer. Riconosco che abbiamo una mancanza di democrazia e che il partito unico, in questa fase, non può funzionare. Comunque sia devo riconoscere le importanti riforme avviate da Assad, anche se con alcuni errori, ma pur sempre riforme. E’ stata abolita la legge d’emergenza, sono state riconosciute le manifestazioni libere e pacifiche, è stato introdotto il multipartitismo. Di fronte a tutto questo gli imperialisti hanno però taciuto.
    repapelle: repapelle: repapelle:

    Inutile leggere il resto.
    Ultima modifica di hidetoshi777; 21-11-11 alle 22:12

  8. #8
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    Predefinito Rif: Intervista a Hunein Nemer, Primo Segretario del Partito Comunista siriano.

    Citazione Originariamente Scritto da don Peppe Visualizza Messaggio
    vorrei che inquirente mi spiegare, che cosa ci sarebbe di incoerente, se i comunisti siriani rifiutano di schierarsi con chi come i terroristi ed i loro finanziatori stranieri, vuole calvalcare l'odio religioso per prendere il potere.
    Che i comunisti si schierino con gli oppressori del popolo, non è certo una novità storica.

    Ce ne sono filottate di eroi rossi a ricordarcelo, in questo senso so coerentissimi. :giagia:

  9. #9
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    Predefinito bla bla bla

    Citazione Originariamente Scritto da hidetoshi777 Visualizza Messaggio
    Che i comunisti si schierino con gli oppressori del popolo, non è certo una novità storica.

    Ce ne sono filottate di eroi rossi a ricordarcelo, in questo senso so coerentissimi. :giagia:
    a parte la retorica degna di quel pessimo esempio di propaganda specciata per ricerca storica, chimanto "libro nero dei comunismo", che a mio parere dice un cumulo di sciocchezze, non hai spiegato in che maniera i terroristi siriani, che non hanno mai fatto mistero di ispirarsi ad un fanatico integralismo religioso di tipo sunnitadifendano gli oppressi, e per quali motivi se prendessero il potere, trasformerebbero la Siria in un posto migliore.
    Ricordo per l'ennesima volta, che i discorsi come i tuoi, venivano fatti negli anni ottanta, quanto i seguaci della religione anticomunista di tutto il mondo supportavano i narcoterroristi islamici che in Afghanistan combattevano contro i governi socialisti e l'armata rossa, poi quando i narcoterroristi hanno preso il potere in Afghanistan si è visto come è andata a finire, con un paese che in epoca socialista stava facendo passi da gigante nel campo della distribuzione delle terre incolte ai contadini, della publica istruzione, della sanità, della costruzione di dighe, ponti, ospedali, centrali elettriche, acquedotti ed altre infrastrutture, nell'emancipazione delle donne, che a quei tempi venivano incentivate a studiare, lavorare e laurearsi, nell'industializzazione e nello sviluppo, trasformato per colpa degli usa in un inferno sulla terra



    questi gentiluomini che nel video ronald reagan,il più grande criminale degli ultimi cinquanta anni, chiama combattenti per la libertà, sono alcuni capi dei narcoterroristi che in quel periodo in Afghanistan si facevano indegnamente chiamare muijaidin, il primo a sinistra è gilbudin hekmatyar, uno psicopatico criminale e pazzo, ex studente del politecnico di Kabul, che all'inizio degli anni settanta fu cacciato dal partito comunista, in seguito ad una condanna penale per avere sfregiato per puro sadismo e misogenia con l'acido alcune donne scelta a caso, che passavano per strada la sera, uscì dal carcere spacciandosi per prigioniero politico, in seguito ad un indulto per i prigionieri politici, concesso su pressione americana dal traditore daud, che liberando una massa di delinquenti comuni spesso detenuti per reati molto efferati, che si erano spacciati per prigioneri politici(come molti sedicenti prigionieri politici cubani), ed in seguito arrestando o ammazzando militanti e dirigenti comunisti, pensava di dimostrare agli usa la sincerità della propria svolta filocidentale.
    A suo tempo hekmatyar era il referente principale degli usa in Afghanistan, nonché il maggiore beneficiario dei finanziamenti ed aiuti americani, fu ricevuto da margaret thatcher, che gli strinse la mano ed anche lei lo chiamò combattente per la libertà, ed inoltre era ricevoto tra le ovazioni dei presenti ai congressi anticomunisti di tutto il mondo è inutile dire che ora hekmatyar pur non essendo un talebano combatte contro il governo karzay per gli stessi media di regime e gli stessi anticomunisti che lo osannavano, è diventato un terrorista, e putroppo la stragrande maggioranza degli ipocriti seguaci della religione anticomunista, fanno finta di dimenticare quando personaggi come lui, il mullah omar(che perse l'occhio combattendo contro i sovietici), bin laden e tanti altri erano considerati eroi dell'anticomunismo.
    In Siria si sta ripetendo l'ennesimo remake dello stesso film, che negli anni ottanta fu girato in Afghanistan ed in Nicaragua, e coloro che per per puro fideismo appoggiano i terroristi, e la Siria nel caso dovessero vincere i terroristi farebbe la fine dell'Afghanistan e del Nicaragua nei quindici anni di governo dei somozisti saliti al potere grazie al terrorismo dei contras
    Ultima modifica di don Peppe; 21-11-11 alle 22:59
    sono il più regressista del forum, percolato dei bassifondi, peppa pig

  10. #10
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    Predefinito Rif: Intervista a Hunein Nemer, Primo Segretario del Partito Comunista siriano.

    Don Peppe dà pappa e cena a tutti, come al solito
    "If printing money would end poverty, printing diplomas would end stupidity" (Javier Milei).

 

 
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