I due personaggi non hanno nulla in comune, salvo la circostanza che. oggi, per motivi diversi, sono alla ribalta dell'attualità. Io li utilizzo, allo stesso modo, per mettere in evidenza uno degli aspetti peggiori dei miei amici sinistri: l'arroganza del loro pensiero. "Pensiero" in senso lato, dalla infallibiltà del loro giudizio, alla indiscutibilità del loro senso critico, alla monopolistica coscienza della moralità. Vediamo il "caso" Monti. Il nostro impostoci ("ci" a noi che non lo avremmo voluto, se non "eletto")Premier è stato "scoperto" facente parte della massoneria. Alla massima parte delle persone ragionevoli, non afflitte da manie di classificazioni virtuose, il fatto non avrebbe provocato alcuna emozione se, in esperienza anche recente, non avessimo dovuto sorbirci la scandalizzata esecrazione riservata, dai Sinistri, a qualunque personaggio fosse risultato essersi solo accompagnato ad un "massone", figuriamoci ad un "iscritto". L'occasione era troppo ghiotta per non usarla a"sfottò" dei nostri simpatici rossastri (ormai, rossi...), per urtare la loro suscettibilità, per imbarazzrli un poco...Imbarazzo? Macchè!...Questi si sono subito, d'improvviso, scoperti massoni, tutti, "diversi" ma massoni...E hanno scritto che hanno scoperto che persino Adamo, evidentemente così volente il nostro Dio padre, era un Massone! Ma perchè loro, i Sinistri sono così, si adattano, fanno di necessità virtù...E con Vecchioni? Altra reazione sconvolgente! Da arrendersi: sono inattaccabili! Resi tali da una faccia tosta, una incoerenza, senza pari. Dunque, questi piangono i salari di lavoratori precari, cassintegrati, si commuovono ad ogni Anno Zero che li mette in contatto con gli operai più sfigati d'Italia, inveiscono contro i parlamentari, gli amici di Berlusconi, tutta gente che guadagna indebitamente dieci, quidicimila euro all'anno, e di fronte al compenso che De Magistris concorda con il compagno Vecchioni, 220.000 euro, per non si sa bene cosa, per Napoli senza soldi per la monnezza, di fronte a tanto scempio...i Sinistri si convincono che il compenso è pure poco!...Perchè, ci spiegano, Vecchioni è un artista, e allora perchè non dovrebbe farsi pagare?! Ma come perchè?! Ma Vecchioni, porca di una miseria, è un compagno! I soldi deve prenderli al Mercato boia, ai ricchi, ai potenti, non ai poveretti, specialmente se quei poveretti li dice oggetto di un suo grande amore. Avrebbe potuto dire, con tanto maggior decoro, che i soldi li prende, per un adeguato compenso professionale, poi, però, li ritorna alla città povera, che ama, che ha bisogno di farsi rimettere su, ma da gente generosa...Ma è così, da sempre, se uno ricorda i compensi di un Benigni, un Celentano, Morandi, Saviano...Tutti compagni osannati, che meritano...E così, questi Sinistri, fanno ridere, o piangere...secondo umore del momento.