Di fronte ad un fallimento del capitalismo, quale quello che abbiamo di fronte, originatosi a partire dalla crisi subprime e poi esportata in Europa, esattamente come nel 1929, bisogna mettere da parte ogni tentazione "moderata".
Questa è una crisi gigantesca che potrebbe portarci alla terza guerra mondiale, tra 50 anni il mondo sarà capovolto.
Purtroppo il governo Monti è un governo di banchieri che vivono fuori dalla realtà popolare, e fallirà sicuramente.
Occorrono radicali politiche redistributive, non una "mini-patrimoniale" da far ridere: vanno colpiti i patrimoni a partire da 400.000 euro.
L'Iva non va alzata sulla carne comprata dal popolo, ma sui beni superflui.
Bisogna subito smettere di buttare soldi nel cesso in missioni come l'Afghanistan.
Sono tutte cose condivise dalla maggioranza della società ormai, e prima o poi verranno fuori o col voto popolare o in maniere alternative.




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