Hindustan Times, 4 Dicembre 2011
Mentre i media riportano nelle prime pagine l'arrivo in India di Tom Cruise, il tatuaggio dell'attrice pakistana e i pettegolezzi di Bollywood, una protesta capeggiata da più di 150 Sadhu è in corso sulla sponda del fiume di fronte al centro della città di Varanasi, nota anche come Kashi o Benares, avvenimento trattato in poco più di un trafiletto nelle pagine interne dell'edizione cittadina del quotidiano.
Il Dipartimento Forestale del Uttar Pradesh, in una notifica del 20 Novembre, ha richiesto lo sgombro dell'area entro un mese.
Questa è stata emessa in relazione al Tortoise Conservation Project del 1989 che delegava il Dipartitemto all'uso di tale area per la conservazione delle tartarughe di fiume.
Il Dipartimento ha chiarito che la presente emanazione è stata dovuta a 'ritardo procedurale', male endemico nella burocrazia indiana.
Dagli anni novanta questa area ha visto l'acquisizione e l'occupazione da parte di muth (monasteri), ashram (eremi), associazioni religiose ma anche numerosi privati. Oltre agli ashram e muth, più di un centinaio di abitazioni private dovranno essere evacuate entro un mese.
La protesta coinvolge tutti quanti hanno acquistato e costruito in loco ma i Sadhu vogliono portarla alle estreme conseguenze. Hanno annunciato che se non verrà ritirato l'ordine di sgombro, dall'otto di dicembre cominceranno a autoimmolarsi col fuoco uno a uno.
Basterebbe ricorrere alla Corte Suprema per fermare lo sfratto ma l'esagerata teatralità è un'altra espressione di questa terra particolare![]()




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