
Originariamente Scritto da
jotsecondo
Ieri abbiamo visto un ottimo spettacolo.
Rappresentanti del governo hanno portato avanti una loro rappresentazione corale di gruppo.
Finalmente dei veri attori che sanno recitare.
Eravamo abituarti al barzellette, alle grida di chi vantava di essere duro, ma adesso si volta pagina.
Adesso vi era un gruppo di attori affiatati che si rivolgevano tra di loro citandosi per nome di battesimo (lo avranno avuto a suo tempo?) per dimostrare Urbi et Orbi che sono tutti “Fratelli” anzi “Grandi Fratelli”.
Era abituale vedere ministre che con il loro aspetto snobbavano la recitazione privilegiando un messaggio di sensualità, alle volte anche goliardica.
Invece ora no, si è visionato una scena di pianto in diretta.
E poi un pianto adatto alla circostanza all'argomento.
Esempio quando si trasmette lo “Zecchino d'oro” si parla ai bambini e si prospettano parole e canti allegri adatti al tipo degli ascoltatori. Ieri invece si parlava di pensioni la cui modifica temporale ed economica incide psicologicamente sulle persone anziane, e pertanto su tale categoria fa miglior presa una lacrima sul viso.
Grande , grande , grande e bella recitazione.
Inoltre la ministra ha dimostrato di avere una forte sensibilità femminile verso il futuro.
Nel caso malaugurato che la gente si arrabbi in un prossimo futuro, causa non solo quello che sta succedendo ma quanto si prospetterà oltre, quella lacrima sul viso le sarà un argomento oltremodo utile di difesa.
Mentre i cittadini sono preoccupati per il loro futuro la ministra si è dimostrata preoccupata per il suo futuro.