Uno Squarcio di Luce Oltre il Muro dei Derivati (Il Vero Motivo che Ha Fatto Salire i Tassi sul BTP oltre il 6%)
Cari lettori allacciate le cinture di sicurezza, quello che oggi è successo ai nostri titoli di Stato è stato causato da un evento in qualche modo straordinario: la fine dei CDS!
Suona complicato? Non vi preoccupate andiamo con ordine e vi prego di scusarmi se dovrò ripetere definizioni e concetti che per molti di voi sono ovvi:
Parte Prima
a) Cosa sono i Credit Default Swap (CDS) [se lo sapete già saltate questa parte]
da HedgeFund onLine
Un CDS (acronimo di Credit Default Swap) è un derivato creditizio finanziario che si pone l’obiettivo di passare il rischio di credito da un soggetto verso un altro, dietro il pagamento di un premio periodico.
Per alcuni aspetti, un CDS risulta pertanto simile al concetto di “un’assicurazione contratta dal creditore contro il rischio di fallimento del soggetto debitore”. Una buona definizione di CDS deve ricordare che questo genere di derivato è una delle forme di contratto finanziario più diffusa al mondo.
Non esiste una scadenza fissa per questo genere di contratti (la scadenza dipende cioé da quanto stabilito nel contratto), ma lo standard attualmente presente sul mercato prevede una durata di 5 anni.
Il prezzo del CDS è variabile e dipende dal rischio di fallimento del debitore percepito durante la stipula del contratto. Questo spiega perché in caso di dubbi di solvibilità del debitore il prezzo dei CDS può salire notevolmente: durante la recente crisi finanziaria i CDS su molti debiti sovrani nazionali di paesi in difficoltà finanziarie hanno dimostrato questo principio dimostrando una grande volatilità nei propri prezzi di riferimento. Proprio per questi motivi, l’andamento di molti CDS viene osservato con attenzione dagli analisti e dagli operatori finanziari come parametro di misura del rischio finanziario dei mercati.
b) Come vengono usati i CDS
In 2 modi, naked o come copertura.
1) Usare CDS Naked (nudi) significa semplicemente speculare sul loro prezzo, si comprano nella speranza di rivenderli ad un prezzo più alto,cioè se il rischio e il tasso di interesse associato all’obbligazione sottostante salgono. Oppure si vendono nella speranza di ricomprarli ad un prezzo più basso,cioè se il rischio e il tasso di interesse associato all’obbligazione sottostante scendono.
2) Usare CDS come copertura significa creare strumenti sintetici a basso rischio costruiti da una parte da obbligazioni rischiose e dall’altra da un assicurazione dal rischio insolvenza sulle stesse. Quest’ultimo è il giochetto più diffuso al mondo dagli Hedge Fund. In pratica moltissimi fondi Hedge comprano obbligazioni ad alto rischio (e quindi con prezzo basso e rendimento alto) poi si coprono comprando CDS sulle stesse obbligazioni. Il risultato, se il gestore dell’Hedge Fund è bravo è la costruzione di un’ obbligazione strutturate a rischio teoricamente pari ad un Bund o un T-bond ma con un rendimento di qualche decimo di punto superiore.
Se poi il rendimento ottenuto è superiore al costo per fare leva finanziaria, si capisce come il controvalore sottostante di fondi hedge con poco capitale proprio possa diventare enorme, magari anche 50 volte il patrimonio.
c) Quale è il “rischio” CDS
Il “giochetto” appena descritto funziona se l’emittente che ti deve pagare in caso di default dell’obbligazione sottostante riesca davvero a farlo. O meglio, se il mercato “crede” che riesca a farlo. Normalmente chi emette CDS ha rating AAA, deve essere così perché l’obbligazione strutturata che nasce dall’incesto fra un obbligazione rischiosa e la sua assicurazione non avrebbe la AAA necessaria per competere con BUND e T-BOND e quindi essere utilizzata come base per farsi dare i soldi dalle banche e fare leva finanziaria.
La follia dei mercati del dopo AIG (il colosso delle assicurazioni americano imploso proprio per non potere pagare i CDS sui mutui) , incerdibilmente fa si che tali strumenti esistano ancora e che godano di fiducia. Tutti gli operatori, senza eccezioni, sanno che in pratica i CDS non assicurano un bel nulla (AIG godeva di AAA un picosecondo prima di fallire). In caso di un default di dimensioni rilevanti nessun emittente di CDS avrebbe le spalle abbastanza larghe per sopravvivere.
Il motivo è semplice, esitono molti più CDS che obbligazioni sottostanti, il mercato dei CDS Naked moltiplica n-volte il mercato dei CDS usati come copertura.
d) Come si decide quando avviene un default e scatta la copertura dei CDS
Non c’è una regola fissa, i CDS sono tipicamente strumenti fuori mercato regolare (OTC: Over the counter) non hanno struttura ne clausole standard. Però generalmente l’ente indicato sul contratto CDS che decide o contribuisce a decidere se è scattato “l’evento creditizio” che innesca l’indennizzo si chiama ISDA e il comitato dell’ISDA che DECIDE se un evento creditizio è avvenuto oppure no è formato dai seguenti membri:
(mica male come lista di proscrizione neh?)
Incidentalmente, per uno scherzo del destino, i principali emittenti dei CDS formano il comitato che decide se essi devono pagare l’indennizzo…uhmmm, a me questa cosa mi fa fare uhmmmm.
e) A quanto ammonta il valore sottostante assicurato dai CDS nel mondo
Tenetevi forte, da una stima fatta per difetto si parla di un mercato il cui sottostante si aggira intorno ai:
25 triliardi di dollari
(25.000.000.000.000$)
Tanto per capirci siamo nell’ordine di oltre 3 volte il debito pubblico combinato di tutta l’Europa (Italia compresa…).
Lo capite adesso che i contratti CDS sono una truffa in radice, niente e nessuno può garantire per 25 triliardi di euro neppure per un ventesimo di quella cifra. Ma tant’è il “mercato” ci crede.
OK tutto chiaro fino ad ora? Spero di si, ora vi starete chiedendo che cavolo centrano i nostri BTP…. ci arriviamo passin passetto.
Parte Seconda
a) Parliamo dell’Haircut Greco
da Dalla parte degli Speculatori (i più cattivi)
Lo confesso, non riesco ancora a credere ai miei occhi quando leggo la soluzione che il cartello bancario e l’eurogruppo ci sta propinando per la crisi del debito pubblico greco (e in prospettiva per tutte le crisi).
Non sono stupito per la malafede, ci mancherebbe, lo sono per le palesi idiozie scritte nero su bianco prima dall’UE e doppiate ieri dall’ISDA.
Mi riferisco in particolare al meccanismo di taglio del capitale del 50% sul debito greco su base volontaria. Ebbene questa roba, non è solo criminale, questa roba è semplicemente impossibile da attuare, priva di qualsiasi minima logica.
Facciamo un po’ di chiarezza. Il problema greco di per se non è devastante, si tratta di 350 ridicoli miliardi di euro. La bomba atomica finanziaria NON è stata creata dai greci ma dalle banche che ne hanno utilizzato il debito a leva (cioè ne hanno comprato per un multiplo del loro capitale proprio) e sopratutto a causa dei maledetti CDS.
Tanto per fare un rozzo ripassino, un CDS è un contratto assicurativo che a fronte di un evento creditizio (tipicamente un default) paga un indennizzo a chi lo possiede, l’indennizzo scatta in base a specifiche clausole del CDS (ricordiamoci che i CDS sono strumenti OTC non standardizzati). I CDS sono legati al giudizio di un ente esterno per decidetre se un evento creditizio sia scattato o meno. Nella maggior parte dei casi questo ente esterno è l’ISDA. Ieri l’Isda ha scritto quanto segue (in un PDF):
link diretto
…..UPDATE OCTOBER 27:
The determination of whether the Eurozone deal with regard to Greece is a credit event
under CDS documentation will be made by ISDA’s EMEA Determinations Committee
when the proposal is formally signed, and if a market participant requests a ruling from
the DC. Based on what we know it appears from preliminary news reports that the
bond restructuring is voluntary and not binding on all bondholders. As such, it does
not appear to be likely that the restructuring will trigger payments under existing CDS
contracts. In addition, it is important to note that the restructuring proposal is not yet
at the stage at which the ISDA Determinations Committee would be likely to accept a
request to determine whether a credit event has occurred….
Avete capito? Siccome il taglio del 50% è volontario allora “sembra” che il grilletto dei CDS non scatterà……
………..E ora arriviamo ai peggio speculatori! Quelli che si comprano o si vendono contratti CDS naked, ovvero senza coprire obbligazioni.
Scusatemi tanto, per quanto costoro possano apparirvi antipatici, hanno solo comprato e venduto dei contratti in cui una banca/assicurazione a fronte di un premio si è obbligata a pagare un evento.
Mi spiegate ora per quale cavolo di motivo non dovrebbero pretendere le scalpo dell’ISDA (e lo faranno statene certi) o ad agire in tutti i tribunali del mondo. E poi, se l’haircut greco è volontario di quei teorici 200 miliardi tagliabili, mi sapete dire quanti in realtà si presenteranno dal barbiere? E gli altri? Saranno pagati al 100%?
b) Effetti dell’Haircut Greco sul Mercato dei CDS
Semplicemente devastanti. Il problema qui non sono le perdite di chi ha assicurato la Grecia ma le folli incertezze (complici) dell’ISDA. il “mercato” (fanciullo meschinetto) si è improvvisamente accorto che i CDS sono niente di meno che una truffa. Il solo fatto che l’ISDA abbia messo in dubbio un evento creditizio sulla base della “volontarietà” dell’haircut greco ha minato la ragione stessa di esistenza dei CDS.
Il risultato netto è che nelle ultime 48 ore, di CDS non se ne vendono più. E chi cavolo li comprerebbe sapendo di essere in balia di un branco di truffatori? (per la verità mi chiedo cosa cavolo si pensavano fino ad oggi i gestori dei fondi hedge e le banche che gli anno prestato i soldi…boh)
ok..scommetto che i più smaliziati di voi ora capiscono perché l’asta dei BTP italiani è andata così male oggi…per tutti gli altri…
Parte Terza
Uno Squarcio di Luce Oltre il Muro dei Derivati
(Il Vero Motivo che Ha Fatto Salire i Tassi sul BTP oltre il 6%)
Fatte tutte queste premesse la conclusione è ovvia e spiegabile in poche righe:
Il Vero Motivo che Ha Fatto Salire i Tassi sul BTP oltre il 6% è che all’asta odierna NON hanno partecipato gli Hedge Fund!!!
Il punto di caduta è che da 48 ore le banche non accettano più obbligazioni strutturate da CDS per finanziare i fondi hedge e dal canto loro, gli stessi gestori di questi fondi si sono presi un tale spavento dall’ISDA che neppure hanno più intenzione di fare operazioni del genere sopra descritto. Stanno tutti li con il pepe al culo ad aspettare gli eventi. Quindi non si sono presentati come di consueto all’asta dei BTP. Come noto a minor domanda il prezzo scende e il rendimento sale.
Scommetto i miei 2 cent che ogni singola obbligazione sovrana stressata del globo, nei prossimi giorni subirà un forte aumento del premio al rischio. Anzi forse ogni singola obbligazione sovrana a prescindere dal rischio iniziale, gli hedge fund agiscono su tutti i mercati.
L’Unione Europea, le banche e l’ISDA nella loro follia hanno aperto uno squarcio di luce oltre il muro dei derivati. Ne l lungo periodo è una buona notizia, ma purtroppo saremo tutti morti.