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  1. #1
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    Predefinito I baschi non riconoscono la "Padania"

    L'atto d'amore della Lega verso il movimento indipendentista basco (che ha ottenuto un eccellente risultato alle recenti elezioni spagnole), non è affatto ricambiato: «La Padania è un territorio immaginario nella valle del Po e solo la Lega ci vede un passato glorioso di radici celtiche, di druidi e forse anche uno gnomo… Ma quando sono al governo i leghisti abbandonano la cravatta verde e i costumi di Asterix e Obelix».
    I baschi sono separatisti, ma non certo dalla realtà.

  2. #2
    patriota progressista
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    Predefinito Rif: I baschi non riconoscono la "Padania"

    Citazione Originariamente Scritto da Cattivo Visualizza Messaggio
    L'atto d'amore della Lega verso il movimento indipendentista basco (che ha ottenuto un eccellente risultato alle recenti elezioni spagnole), non è affatto ricambiato: «La Padania è un territorio immaginario nella valle del Po e solo la Lega ci vede un passato glorioso di radici celtiche, di druidi e forse anche uno gnomo… Ma quando sono al governo i leghisti abbandonano la cravatta verde e i costumi di Asterix e Obelix».
    I baschi sono separatisti, ma non certo dalla realtà.

    :eeh:

    Mi scuso per l'intromissione... fonte prego... :eeh:
    IL BACICCIA E' BULICCIO

    Bossi, un disastro, una mente contorta e dissociata, un incidente della democrazia italiana, uno sfasciacarrozze con il quale non mi siederò mai più allo stesso tavolo.

    (Silvio Berlusconi, 1994)

  3. #3
    patriota progressista
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    Predefinito Rif: I baschi non riconoscono la "Padania"

    IL BACICCIA E' BULICCIO

    Bossi, un disastro, una mente contorta e dissociata, un incidente della democrazia italiana, uno sfasciacarrozze con il quale non mi siederò mai più allo stesso tavolo.

    (Silvio Berlusconi, 1994)

  4. #4
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    Predefinito Rif: I baschi non riconoscono la "Padania"

    Citazione Originariamente Scritto da Andre86 Visualizza Messaggio
    I baschi sono comunisti per cui fanno i comunisti delegittimando, con la tipica propaganda comunista, un movimento di destra. Denigrano una nazione che non conoscono e dimostrano solo di essere ignoranti.
    La Lega li mandi a cagare.
    Il problema dell'italia é che in meridione rubano, sono dei ladri: non pagano le tasse, l'apparato statale, nel 2011, non ha catasto, lavorano a nero e sono mafiosi e imbroglioni (rubano le pensioni di invalidità, aumentano a dismisura in posti pubblici). La gente comune vive di parassitimo SENZA CONTARE LE MAFIE.

    Eì una popolazione fondamentalmente di LADRI E IMBROGLIONI (mafie escluse).

    Per cui a molti Leghisti importa nulla delle radici celtiche (che pure ci sono, visto che la Padania si chiamava Gallia cisalpina) o Longobarde (il primo Ducato Longobardo d'italia fu quello del Friuli). Semplicemente molti leghisti NON VOGLIONO VIVERE CON DEI LADRI E SACRIFICARE SE' STESSI E LORO FAMIGLIE PER DEI LADRI IMBROGLIONI.
    E la Lega deve avere quel minimo di senso di reponsabilità di riportare i dati. ad esempio i gettiti fiscali che sarano raccolti dalle regioni Padane e da quelle meridionali.
    Poi saranno le persone a trarne le conclusioni.
    ALTRIMENTI LA LEGA SI ASSUMERA' LA RESPONSABILTà DI ESSERE COMPLICI DI LADRI CHE STANNO AMMAZZANDO LA GENETE CHE DICONO DI TUTELARE.[


    Andreone: studia che sei fuori corso. Ci fosse un comunismo vero, e non all'italiana, ti avrebbero espulso dall'università.
    A Cuba accedono all'università I MIGLIORI, perché siccome ci sono pochi soldi (e sono soldi pubblici) non li sprecano per i fancazzisti.
    Ultima modifica di Tyr; 05-12-11 alle 06:57
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  5. #5
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    Predefinito Rif: I baschi non riconoscono la "Padania"

    Citazione Originariamente Scritto da Cattivo Visualizza Messaggio
    L'atto d'amore della Lega verso il movimento indipendentista basco (che ha ottenuto un eccellente risultato alle recenti elezioni spagnole), non è affatto ricambiato: «La Padania è un territorio immaginario nella valle del Po e solo la Lega ci vede un passato glorioso di radici celtiche, di druidi e forse anche uno gnomo… Ma quando sono al governo i leghisti abbandonano la cravatta verde e i costumi di Asterix e Obelix».
    I baschi sono separatisti, ma non certo dalla realtà.
    COMPROMESSO IMPENSABILE. «Tutti i partiti, dalla sinistra estrema al partito nazionale basco sono indipendentisti. Qui non andrebbero mai a sedersi in un parlamento nazionale», ha spiegato a Lettera43.it Laura, valtellinese di nascita, ma basca d'adozione in quanto Phd student a San Sebastian, capitale della provincia basca di Gipuzkoa. «Sono allibiti», ha continuato la ricercatrice, «di come sia possibile che un partito indipendentista sieda al Parlamento di Roma».
    Insomma, questi baschi sono duri e puri per davvero. La Lega di Varese è avvisata. E non solo quella.
    Venerdì, 25 Novembre 2011

    Ora al di là del fatto che l'operazione "Parlamento Padano" sappia troppo di "rivergination", non penso che le parole di un a valtellinese possano essere prese come la posizione ufficiale degli indipendentisti baschi.

    Se poi la vogliamo dire tutta, questa ragazza non conosce nemmeno la realtà dove abita, dato che i partiti baschi siedono al Parlamento di Madrid.
    "Insomma se è in gamba, ti porta l'aereo così basso.. ehehehe...
    Lei dovrebbe vederlo, è uno spettacolo: un gigante come il B-52.... BHOOAAAMMM!!!!.. con i gas di scarico t'arrostisce le oche vive!!"

  6. #6
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    Predefinito Rif: I baschi non riconoscono la "Padania"

    La posizione degli indipendentisti baschi (o almeno una parte di essi) sulla Lega Nord e l'indipendentismo padano , non é una novità .

    Essa fu già espressa nel novembre del 1996 da Batasuna (sulla cui bontà INDIPENDENTISTA , ripeto indipendentista e non autonomista e/o federalista , nessuno credo che possa dubitare)

    LA LEGA NORD ED IL PROPRIO PROGETTO DI "PADANIA"

    Herri Batasuna

    Quando esigiamo il diritto, che appartiene a tutto il Popolo, di poter decidere senza ingerenze per il proprio presente e futuro, per la costruzione del proprio destino e delle proprie relazioni interne ed esterne, ci riferiamo a processi in cui la partecipazione della società ed il rispetto delle decisioni popolari sono condizioni imprescindibili ed insostituibili.

    L'essenza di un popolo deriva soprattutto dalle caratteristiche mille volte menzionate: l'identità di se stessi, la volontà di essere un "popolo", la coscienza e la dinamica della propria costruzione nazionale. Il valore di un progetto storico di costruzione nazionale esiste quando, in questo obbiettivo, la maggioranza della società possa vedervi riflessi i propri interessi come singole persone e come popolo.

    Non è certo utile l'ambiguità né l'astrazione; non serve a niente dire "tutti i popoli hanno il diritto inalienabile all'indipendenza" e nel nome di frasi come queste presentare, come fatto consumato, un progetto per il quale non si è saputo (o voluto) creare un'identificazione sociale che lo legittimasse, soprattutto se chi presenta tale progetto non ha intenzione di sviluppare una struttura sociale diversa da quella che attualmente esiste.

    Quel che è certo è che le contraddizioni esistenti si stanno acuendo e stanno divenendo "aggressive"; fra esse vi è anche quella secessionista che cavalca aspirazioni nazionali e popolari. Tali desideri sociali vengono strumentalizzati da un separatismo statalista i cui progetti corrispondono sospettosamente con quelli dei governi centrali.

    La mappa dell'Europa è ancora molto lontana dall'essere una realtà stabile ed armonica, l'esistenza e l'evoluzione delle coscienze dei popoli, che mancano di mezzi propri, mettono in contraddizione l'attuale modello di costruzione europea, e ne consegue un accrescersi delle tensioni interne.

    Questo è un problema reale. L'Unione Europea è un modello concepito da Stati che si auto-considerano, eccetto quando la realtà immediata non lo smentisca, inamovibili ed immutabili. Tutto ciò è in stretto accordo con gli interessi capitalistici. In tal senso il progetto dell'Europa della regioni, proposto dalla Lega, è parallelo a quello dell'unione degli Stati, poiché entrambe si contrappongono all'Europa dei popoli.

    In un'ambiguità calcolata si muove la Lega Nord, appoggiando l'attuale modello di Unione Europea apportandovi delle innovazioni di facciata. L'Europa della regioni, da essa proposta, non è incompatibile, né migliore di quella degli Stati.

    Essendo tale progetto puramente al servizio del capitalismo, lo sono anche le proprie premesse e le proprie conseguenze: l'autoritarismo degli stati polizieschi che minano le libertà democratiche, la crescente xenofobia ed il "protezionismo" verso i paesi poveri, l'appartenenza dei propri membri alla NATO ed all'O.N.U., la svendita delle conquiste sociali in nome della modernità e della convergenza economica ne sono la prova.

    La politica neoliberista che la Lega Nord propone, come quella attualmente in voga nel così detto "mondo occidentale", non ci permette di sperare che la "Padania" abbandoni l'apparato politico militare e ricacci la politica di sicurezza europea (manovra che ha la finalità di annichilire le figure politiche dello scontro contro il sistema attuale etichettandole come terroriste), rinunci all'attuale politica estera che trasformerà la "Padania" nella nuova frontiera sud-europea (che servirà a proteggere gli stati più ricchi dalle eventuali rivendicazioni delle zone povere che abbondano nella parte d'Italia dalla quale i leghisti intendono separarsi), propugni la difesa dello stato di diritto e del benessere comune.

    L'indipendenza della Padania ed il proprio desiderio di inserirsi nell'attuale Unione Europea obbedisce alle stesse ragioni sulle quali l'UE nasce: ragioni economiche di appropriazione della ricchezza, non con finalità giuste, bensì per accordo con le premesse economico-sociali del Neoliberismo.

    La traduzione pratica di tutto ciò è garantire e permettere un maggiore margine di beneficio ad una classe dominante poderosa e ricca (quella nord-italiana) che vede minacciate le proprie possibilità di accordo dalla sperequazione esistente nello stato italiano e dalle distanze abissali presenti fra le regioni del nord ricco e quelle del sud povero.

    E' in questa prospettiva che si deve intendere questo progetto economico-secessionista. I poderosi capitali industriali e finanziari forzano dinamiche e pressioni per favorire i propri interessi, vista l'incapacità che il centralismo ha dimostrato nella gestione di tale linea.

    La separazione non è, per il grande capitale nord italiano, un obbiettivo, ma uno strumento di pressione.

    L'evoluzione del consenso sarà un mezzo per soddisfare le proprie aspirazioni; la grande borghesia sarà a posteriori l'unico beneficiario di questa situazione. Per questo è giusto far prudenza nel momento in cui si allude all'attuale appoggio socio-elettorale, derivato da svariate ragioni sociologiche, poiché esso non significa un'approvazione dei progetti leghisti, ma dà soltanto un buon esempio di ciò che demagogia e populismo riescono a fare.

    Un progetto dal punto di vista dello svolgimento delle condizioni popolari, per raggiungere un modello nazionale globalmente definito non esiste nella proposta della Lega Nord. Mancano le necessarie basi che definiscono una comunanza di identità e la coerenza sociale sufficientemente omogenea per quello che riguarda gli obbiettivi essenziali dell'auto affermazione nazionale, sociale, culturale, territoriale, linguistica, ecc. ecc.

    La stessa modificazione dello spazio territoriale che la Lega Nord ha operato dimostrano l'assenza di caratterizzazioni naturali.

    Le risorse culturali e linguistiche esistenti (presenza del francese, tedesco, dialetti gallici e naturalmente dell'italiano), la presenza di rivendicazioni diverse in Friuli e Valle d'Aosta, evidenziano ancora una volta la debolezza dei progetti sopra descritti.

    E' accertato il concetto di "nazionalismo economico" applicato nel caso padano, viste le caratteristiche che lo conformano, ma in nessun caso chi lo pratica è autorizzato ad intenderlo come un progetto di liberazione nazionale e, tanto meno, tale progetto si profila differente dai nazionalismi applicati dagli stati dell'attuale Europa. Esso è un modello di organizzazione ed articolazione interna del corpo economico, di relazioni sociali di dominio, di aspirazioni espansionistiche (la Lega Nord sta già facendo passi in questo senso), di configurazioni coercitive per disputarsi aree a spese di altri popoli e soprattutto di quelli più poveri e indifesi, il tutto basato sul neo liberalismo come pilastro ideologico politico ed economico. E' il blocco capitalista che anima le aspirazioni della Lega Nord nella creazione della Repubblica della Padania e non la volontà di un autogoverno né il desiderio di autogestire i propri destini.

    Noi definiamo il progetto leghista come tutto il contrario del modello di liberazione nazionale e sociale rivendicato dalla sinistra patriottica. E' per questo che non è possibile ritrovare requisiti di accesso ad un futuro, che ci parli di libertà e progresso, nella regione che s'intende seccessionare.

    La nostra solidarietà va, come sempre, agli uomini e alle donne della Padania, ai lavoratori e emarginati, giovani e oppressi ma non a progetti come quelli della Lega Nord.

    Herri Batasuna fu invitata al Convegno del 15 settembre, e la nostra decisione fu di non andarci.

    Novembre '96
    La Lega Nord ed il proprio progetto di "Padania"


    Citazione Originariamente Scritto da Tyr Visualizza Messaggio
    I baschi sono comunisti per cui fanno i comunisti delegittimando, con la tipica propaganda comunista, un movimento di destra. Denigrano una nazione che non conoscono e dimostrano solo di essere ignoranti.
    La Lega li mandi a cagare.

    Il problema dell'italia é che in meridione rubano, sono dei ladri: non pagano le tasse, l'apparato statale, nel 2011, non ha catasto, lavorano a nero e sono mafiosi e imbroglioni (rubano le pensioni di invalidità, aumentano a dismisura in posti pubblici). La gente comune vive di parassitimo SENZA CONTARE LE MAFIE.

    Eì una popolazione fondamentalmente di LADRI E IMBROGLIONI (mafie escluse).

    Per cui a molti Leghisti importa nulla delle radici celtiche (che pure ci sono, visto che la Padania si chiamava Gallia cisalpina) o Longobarde (il primo Ducato Longobardo d'italia fu quello del Friuli). Semplicemente molti leghisti NON VOGLIONO VIVERE CON DEI LADRI E SACRIFICARE SE' STESSI E LORO FAMIGLIE PER DEI LADRI IMBROGLIONI.
    E la Lega deve avere quel minimo di senso di reponsabilità di riportare i dati. ad esempio i gettiti fiscali che sarano raccolti dalle regioni Padane e da quelle meridionali.
    Poi saranno le persone a trarne le conclusioni.
    ALTRIMENTI LA LEGA SI ASSUMERA' LA RESPONSABILTà DI ESSERE COMPLICI DI LADRI CHE STANNO AMMAZZANDO LA GENETE CHE DICONO DI TUTELARE.[


    Andreone: studia che sei fuori corso. Ci fosse un comunismo vero, e non all'italiana, ti avrebbero espulso dall'università.
    A Cuba accedono all'università I MIGLIORI, perché siccome ci sono pochi soldi (e sono soldi pubblici) non li sprecano per i fancazzisti.
    Te non hai capito nulla come al solito ...
    Quindi c'aveva visto giusto Batasuna , già 15 anni fa , nel parlare di un indipendentismo economico ...
    Ovvero basato sul nulla (per quanto leggittimo esso sia) !
    Vi si toglie il fattore economico e che resta ?
    XXXXXXXXXXXXXXXX

    Suvvia XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX
    La maggior parte di voi si accontenterebbe di un ottimo federalismo fiscale.

    XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX XXXXX non ha mai avuto una storia a sé , se non inventata negli ultimi anni.
    Non avete una lingua , non avete confini etc etc ... avete solo conti in banca

    Non prendiamoci in giro

    Eh Try , e smettila di parlare di comunisti dai , che questi discorsi non attaccano... manco nell'indipendentismo corso (che é in larga misura di estrema destra) vi considerano credibili !
    Ultima modifica di kappa; 05-12-11 alle 12:10

  7. #7
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    Predefinito Rif: I baschi non riconoscono la "Padania"

    Citazione Originariamente Scritto da Istévene Visualizza Messaggio
    Vi si toglie il fattore economico e che resta ?
    Vediamo...
    il fattore linguistico: quando un terrone parla io non capisco un "H".
    quello culturale: tra noi e i terroni c'è un abisso in termini di senso civico, legalità, dignità individuale e collettiva.
    quello etnico: i terroni li distingui immediatamente, per corporatura e caratteristiche somatiche.

    Detto questo, la libertà di un popolo non passa attraverso il riconoscimento altrui!!
    Di quello che pensano i baschi, il vecchio del quirinale, la chiesa romana, cani e porci, non me ne frega un cazzo.

  8. #8
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    Predefinito Rif: I baschi non riconoscono la "Padania"

    Me ne sbatto i coglioni dei baschi, che vengano a dirmi che la serenissima è una terra immaginaria.



  9. #9
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    Predefinito Rif: I baschi non riconoscono la "Padania"

    Citazione Originariamente Scritto da Tyr Visualizza Messaggio
    I baschi sono comunisti per cui fanno i comunisti delegittimando, con la tipica propaganda comunista, un movimento di destra. Denigrano una nazione che non conoscono e dimostrano solo di essere ignoranti.
    La Lega li mandi a cagare.
    Il problema dell'italia é che in meridione rubano, sono dei ladri: non pagano le tasse, l'apparato statale, nel 2011, non ha catasto, lavorano a nero e sono mafiosi e imbroglioni (rubano le pensioni di invalidità, aumentano a dismisura in posti pubblici). La gente comune vive di parassitimo SENZA CONTARE LE MAFIE.
    Eì una popolazione fondamentalmente di LADRI E IMBROGLIONI (mafie escluse).
    Evviva i luoghi comuni e le generalizzazioni.
    Grazie a gente come te la Lega non subirà mai quello scatto in avanti che gli è fondamentale per servire quel progetto che si prefigge di portare avanti. Ci sono moltissimi leghisti in meridione che quando stanno lì lì per cedere alla tentazione di dare, tutto sommato, un voto ad un partito che esprime delle ottime tematiche: ecco cascar giù denigratori come te che distruggono letteralmente tutto ciò che in realtà la Lega non vuole.
    Dovresti distinguere le persone comuni, le quali comunque detengono una fetta importante di responsabilità per aver eletto persone discutibilissime (vedi il caso di Napoli), dalle persone che sono "vittime" di una maggioranza di cialtroni che si fanno, epoca dopo epoca, ingabbiare da questi nullatenenti.
    Permettimi di dire, però, che le generalizzazioni non son mai servite a nulla; nè tantomeno per esporre progetti "chiarificatori". La mia non è una critica, semplicemente un invito a vedere le cose in maniera meno demagogica. Per tutto il resto sono d'accordo con te.

  10. #10
    Talebano
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    Predefinito Rif: I baschi non riconoscono la "Padania"

    uh? e la mia risposta dove l'è andata? Non era mica offensiva. Facevo notare che il fattore linguistico non ha senso: i "padani" non si capiscono tra loro se parlano in dialetto. Guarda caso proprio oggi il corriere della sera cita il discorso di un sindaco veneto non capito dai lombardi... io avevo fatto l'esempio del ligure e del toscano. Il ligure è incomprensibile, il toscano lo sarebbe se non esistesse l'italiano. Inoltre fin dal medioevo si era creata una lingua comune italiana basata sul toscano riconosciuta come tale dalle élites della penisola e poi diffusa in tutto il paese con l'unità. Lo stesso percorso fatto negli altri stati nazionali con la differenza che l'Italia non ha imposto il dialetto della capitale. Le comunità di italiani che vivevano all'estero si autodefinivano italiane e tali erano considerate dai popoli che le ospitavano, anche se l'Italia era una "espressione geografica".


    Il civismo maggiore del nord non esisteva nell'antichità, quando era vero l'inverso. Mentre qualora la crescita dell'Italia dovesse ripartire su basi sane probabilmente il sud crescerebbe più del nord e si chiuderebbe il gap, che è dovuto non a differenze genetiche ma di sviluppo materiale. Un territorio povero legge meno libri, si impegna meno nell'associazionismo, rispetta meno le leggi rispetto ad un territorio ricco. Inoltre in quanto a civiltà il nord può vantarsi di essere meglio del sud ma non del resto d'Europa. Io a Londra non li ho mai visti i negozianti che distruggono le corsie preferenziali per far parcheggiare le auto come è successo a Milano.

    Etnicamente non vedo differenze fisiche tra nord e sud, se non in quantità trascurabili. Ho sempre chiesto provocatoriamente di postare le vostre foto non per offendervi ma per dimostrare che non c'è poi tutta questa differenza tra un lombardo, un laziale e un pugliese. Insomma, secondo voi quale sarebbe il padano medio? Non ditemi quello biondo perché se voi non siete biondi (e non lo siete) non sareste nemmeno padani. Qualcuno tempo fa aveva scritto: pallido con occhi marroni e capelli marroni. Se guardiamo la foto di Bassolino scopriamo che si adatta. Berlusconi si adatta di meno.

    Last but not least i confini della Padania nemmeno i leghisti sanno quali siano. Su Limes del Marzo 2011 c'è tutto un reportage con tanto di proposte provenienti da varie scuole di pensiero e tutte diverse tra loro. Il trota quando gli hanno domandato dei confini ha risposto: dal Po alle Alpi. Quindi l'Emilia Romagna non sarebbe Padania nonostante la % di pianura padana ben più alta delle altre regioni.

    Il secessionismo leghista è un secessionismo economico e basta, lo dimostrate voi stessi prendendovela con gli sprechi del sud. I sardi parlano della loro identità etnica e gli altoatesini dicono di essere tedeschi. Voi dite che non volete dare soldi al sud. Ma poi questi soldi... lo sapete di preciso quanti siano oppure no? Altrimenti si parla solo sul sentito dire. Non nego che non ci sia squilibrio ma andrebbe quantificato per sapere di cosa si stia parlando.

    PS: quando Bossi dice che il nord starebbe con la Germania se si spacca l'euro sta mentendo. La "padania" andrebbe in bancarotta il giorno dopo con il suo sistema industriale non riformato e che si è sviluppato durante la prima repubblica grazie ai sussidi (30 miliardi quest'anno, non è che riequilibrano i soldi che il nord dà al sud?) e alle svalutazioni competitive, che sarebbero impossibili con l'euro forte teutonico. E infatti per questo l'Italia non cresce da 15 anni. Perché c'è l'euro e non ci sono le riforme strutturali che i leghisti tra l'altro non farebbero visto come si stanno comportando ora.
    "la Le Pen col 40% avrà incassato una grande vittoria" (Candido)


 

 
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