Non è che Monti abbia detto: c'era il rischio di dover pagare gli stipendi in lire.
Monti ha detto: c'era il rischio di non poter pagare gli stipendi (e le pensioni, i debiti della pubblica amministrazione ...)
In sostanza nel giro di 24 ore tutto si sarebbe fermato, a 48 ore i supermercati vuoti, a 72 ore la polizia che doveva sparare sulla folla...
E scemo chi si crede che da una situazione del genere potrebbe star fuori protetto dal suo guscio.
Possiamo continuare a stare in un sistema che rende realistici scenari del genere? E che al di la della manovra potrebbero ripresentarsi fra un giorno o fra una settimana per decisione del Direttorio, dei fondi sovrani o del "mercato"?
Che fa, scappiamo dai suoceri con l'ultimo pieno di benzina e cominciamo a battere la campagna, armi alla mano, per procurare il cibo almeno ai ragazzini?
Questo è l'approdo dell'Euro su cui abbiamo ceduto la sovranità?
E attenzione: il tracollo non capita durante una guerra (tipo Imperi Centrali nel 1918), ma in pace, con il paese perfettamente funzionante come secondo paese industrializzato d'europa, terza economia dell'area euro, settima potenza economica mondiale.
Quella di Monti sugli stipendi è la sintesi dell'impotenza, l'ammissione della totale mancanza di prospettive future e di essere in balia di fattori completamente fuori dal nostro controllo.
Ha un senso continuare così?




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hefico:altro che cazzo!
