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    Predefinito Russia: nuova rivoluzione color merda?

    Rai MOSCA, NUOVO CORTEO
    ANTI-BROGLI IL 24

    L'opposizione russa tornerà in piazza
    il 24 dicembre se il governo non darà
    risposte sul voto di domenica scorsa.
    L'annuncio è stato dato da Vladimir
    Rizhkov, uno dei leader della protesta.

    L'ex campione di scacchi, Kasparov, ha
    letto una mozione in 5 punti che chiede
    tra l'altro l'annullamento e la ripeti-
    zione delle elezioni politiche. Se non
    saranno rispettate le 5 condizioni, si
    tornerà in piazza.

    Il raduno di oggi è stato il più impo-
    nente degli ultimi decenni, con 100mila
    manifestanti solo a Mosca, secondo gli
    organizzatori. Per il partito di Putin,
    si è trattato di una "provocazione".

    Fonte: televideo.

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  2. #2
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    Predefinito Rif: Russia: nuova rivoluzione color merda?

    Ovviamente forza Putin.

  3. #3
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    Predefinito Rif: Russia: nuova rivoluzione color merda?

    Vergognosa come la cosa è trattata dai nostri mass media :giagia: , c'è da perdere la fiducia nell'Uomo.
    Il Silenzio per sua natura è perfetto , ogni discorso, per sua natura , è perfettibile .

  4. #4
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    Predefinito Rif: Russia: nuova rivoluzione color merda?

    Citazione Originariamente Scritto da Freezer Visualizza Messaggio
    Vergognosa come la cosa è trattata dai nostri mass media :giagia: , c'è da perdere la fiducia nell'Uomo.
    Sappiamo bene che i mass merda occidentali sono parziali e atlantisti,anche se sull'internazionale mi parlano di Sky tv(!!!) indipendente e Al-jaazera affidabile!
    Ne parlano bene i filosionisti...ecco spiegato il successo di Al jaazera e come ha fatto in 10 anni da diventare,da una sconosciuta tv del Qatar a emittente mondiale,con una rete di canali(pessimi,eccetto quelli sportivi).
    I soldi li prende da USRAEL.

  5. #5
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    Predefinito Rif: Russia: nuova rivoluzione color merda?

    Ci sarebbe, a quanto sembra, una nutrita partecipazione di camerati, responsabili dell' azione più ecclatante.
    Russia: bruciata bandiera partito Putin - Corriere della Sera
    10 Dicembre 2011 17:42 ESTERI

    (ANSA) - MOSCA - I nazionalisti, sempre piu' numerosi nella piazza Bolotnaia dove e' in corso la protesta contro i brogli elettorali, hanno iniziato a bruciare alcune bandiere di Russia Unita, il partito del premier di Putin. Pacifica finora la manifestazione. Nella folla c'e' un po' di tutto, giovani e vecchi, gente di sinistra e di destra, bandiere rosse e bandiere bianche nere e gialle dei nazionalisti.
    Ultima modifica di Avanguardia; 11-12-11 alle 00:47

  6. #6
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    Predefinito Rif: Russia: nuova rivoluzione color merda?

    Russia, in piazza per contestare i risultati elettorali. Centomila persone contro Putin | Redazione Il Fatto Quotidiano | Il Fatto Quotidiano
    Russia, in piazza per contestare i risultati elettorali. Centomila persone contro Putin
    Alle elezioni del 4 dicembre scorso ha trionfato Russia Unita, in calo di consensi rispetto al 2007. Le opposizioni denunciano brogli elettorali e chiedono di andare di nuovo alle urne. Moltissime le persone con rose, tulipani e nastrini bianchi, il colore di questa nuova rivolta tanto che qualcuno, l’ha già ribattezzata la “Rivoluzione bianca”
    Dalla Siberia a Mosca, i russi scendono in piazza per contestare i risultati delle elezioni politiche dello scorso 4 dicembre, che lanciano Vladimir Putin verso la vittoria alle presidenziali di marzo. L’opposizione ha organizzato manifestazioni in 46 città per protestare contro i brogli nelle elezioni per la Duma: i dati definitivi del voto assegnano infatti il 49,32 per cento delle preferenze a Russia Unita, il partito di Putin e Medvedev, che potrà pertanto contare su 238 seggi sui 450 disponibili. Oggi la Commissione elettorale centrale ha ufficializzato la vittoria del partito di governo, che resta quindi il primo partito russo, ma rispetto al 2007 ha perso oltre il 15 per cento dei consensi. Le prime manifestazioni sono inziate nelle città siberiane, per la differenza di fuso orario, sfidando le temperature polari. Poi è stata la volta della capitale: gli organizzatori hanno annunciato che i partecipanti sono tra i 100 e i 150mila. Un risultato quindi al di sopra di ogni aspettativa, ben superiore ai 30mila autorizzati dal Comune. Secondo fonti non ufficiali di polizia, i manifestanti sarebbero 70mila.

    In parallelo alle proteste, sono iniziati anche i primi fermi: una trentina di persone a Khabarovs e una decina a Perm negli Urali, mentre a San Pietroburgo, membri dell’unità antisommossa (Omon) sono intervenuti per disperdere una manifestazione per la quale non era stata concessa alcuna autorizzazione. Sono stati denunciati pestaggi. Tra gli slogan dei manifestanti, “Il pesce puzza dalla testa”, “Prigione per i falsificatori”, “Elezioni libere” e “Libertà per le persone arrestate a Mosca”. Già a ridosso delle votazioni, le piazze si erano riempite, complice il passaparola sul web, per protestare contro il partito di Putin: il numero degli arresti compiuti a Mosca e in altre città del paese era arrivato a superare quota 800, di cui, secondo i dati ufficiali, 569 a Mosca e 250 a San Pietroburgo. Molti dei fermati sono ancora in custodia. “Dobbiamo continuare a fare appello alla gente – aveva detto in un’intervista poco prima di essere fermato dalla polizia il blogger Alexei Navalni, condannato a 15 giorni di prigione – i brogli sono stati maldestri e stupidi e le grandi città sono le più insoddisfatte. Se il potere non fa qualcosa – concludeva – la situazione diventa rischiosa”.

    ”Nuove elezioni”, ha chiesto dal palco di Piazza Bolotnaia il popolare scrittore Boris Akunin, facendosi interprete di quello che è il principale obiettivo della protesta di oggi nel cuore di Mosca, a 200 metri dal Cremlino. I nazionalisti hanno iniziato a bruciare alcune bandiere di Russia Unita. Moltissime le persone con rose o tulipani e nastrini bianchi, il colore di questa nuova rivolta che sta scuotendo la Russia, tanto che qualcuno, sotto i fiocchi di neve, l’ha già ribattezzata la “Rivoluzione bianca”. Sul palco si sono alternati politici e star dello spettacolo mentre la folla gridava slogan come “Ladri e corrotti” (come viene comunemente chiamato adesso il partito di Putin), “Elezioni pulite” e “Uno per tutti, tutti per uno”. In piazza c’è anche il leader del partito riformatore filo-occidentale Grigori Iavlinski, che finora aveva disertato tutte le proteste non condividendo le manifestazioni in strada.

    Il numero due del partito di centrosinistra, Ghennadi Gudkov, ha chiesto di annullare il voto legislativo del 4 dicembre e di indirne uno nuovo, acclamato dal pubblico. In una risoluzione letta dal palco e approvata a “furor di popolo” la folla ha chiesto cinque punti: il rilascio di tutti i prigionieri politici, la dichiarazione che i risultati delle elezioni parlamentari non sono da considerarsi validi, le dimissioni dell’attuale presidente della commissione elettorale Vladimir Churov, un’inchiesta su tutte le denunce di brogli con l’assunzione di provvedimenti punitivi per i responsabili e, infine, la possibilità che tutti i partiti dell’opposizione possano partecipare a nuove elezioni, veramente democratiche.
    Ultima modifica di Avanguardia; 11-12-11 alle 00:52

  7. #7
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    Predefinito Rif: Russia: nuova rivoluzione color merda?

    Citazione Originariamente Scritto da Avanguardia Visualizza Messaggio
    Ci sarebbe, a quanto sembra, una nutrita partecipazione di camerati, responsabili dell' azione più ecclatante.
    Russia: bruciata bandiera partito Putin - Corriere della Sera
    10 Dicembre 2011 17:42 ESTERI

    (ANSA) - MOSCA - I nazionalisti, sempre piu' numerosi nella piazza Bolotnaia dove e' in corso la protesta contro i brogli elettorali, hanno iniziato a bruciare alcune bandiere di Russia Unita, il partito del premier di Putin. Pacifica finora la manifestazione. Nella folla c'e' un po' di tutto, giovani e vecchi, gente di sinistra e di destra, bandiere rosse e bandiere bianche nere e gialle dei nazionalisti.
    Mmmm..non mi convincono troppo.

  8. #8
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    Predefinito Rif: Russia: nuova rivoluzione color merda?

    Rainews24.it
    [I][Bruciata una bandiera del partito di Putin, fiori alla polizia. Destra e sinistra unite contro brogli e Putin, richiesta di un 'nuovo voto'. In piazza la nuova generazione facebook: 'stanchi di salsicce al posto della democrazia'. Liubimov, serve piu' democrazia, il paese è cambiato./I]

    Mosca, 10-12-2011

    Qualcuno l'ha gia' battezzata la "rivoluzione bianca". Bianca come la neve che e' caduta oggi a Mosca sulla piu' grande manifestazione di piazza mai vista nella capitale russa da meta' anni Novanta.
    Bianca come i garofani, le rose, i palloncini e i nastri portati da una folla eterogenea uscita improvvisamente e pacificamente dal sottosuolo della societa' per protestare contro i brogli elettorali ma anche contro l'eterno zar Putin, che ora vede sempre piu' in salita la sua terza corsa al Cremlino a marzo. Una "febbre" che ha contagiato decine di altre citta' del Paese, da Kaliningrad a Vladivostok, anche se con numeri piu' bassi. Non e' una primavera araba, e neppure una rivoluzione arancione con l'energia di piazza Maidan.
    Ma e' un primo risveglio della societa' civile russa dopo un lungo letargo, la prova che "la Russia ha un popolo", come ha gridato dal palco Serghiei Mitrokhin, il numero 2 del partito riformatore Iabloko. "Noi siamo il popolo", gli ha risposto l'adunata oceanica in piazza Balotnaia, sull'isolotto oltre il Cremlino, 25 mila persone secondo la polizia, tra 50 e 80 mila per gli organizzatori, anche se dalla tribuna qualcuno ha annunciato propagandisticamente "siamo 150 mila".
    La cifra di 50 mila sembra realistica, considerando anche tutte le persone assiepate sul lungofiume e ammassate sui due ponti. E comunque nettamente superiore ai 30 mila autorizzati dal Comune. Per la prima volta una protesta finisce senza fermi, nonostante un dispiegamento di forze di polizia senza precedenti, con 25 mila agenti, un elicottero, centinaia di furgoni cellulari e di camion delle unita' antisommossa, la piazza Rossa chiusa e i percorsi dei manifestanti transennati.
    Tanto che agli agenti, insolitamente gentili, sono arrivati inaspettatamente fiori e ringraziamenti della gente. Anche questa una prova di democrazia e maturita' in un Paese che finora conosceva solo i manganelli. Ma cio' che ha colpito maggiormente e' stata la trasversalita' politica e sociale della protesta, che per la prima volta ha unito destra e sinistra, bolscevichi, liberali e nazionalisti che bruciavano la bandiera del partito putiniano Russia Unita, giovani e anziani, coppie con figli e studenti.
    "Ringraziamo Russia Unita per averci uniti tutti", ha scandito il leader nazionalista Konstantin Krilov, cooptato sul palco insieme alla "nomenklatura" di questa nuova opposizione senza ideologie, neutra come il bianco: l'ex premier Mikhail Kasianov, l'ex vicepremier Boris Nemtsov, l'ex deputato Vladimir Rizhkov, la paladina del bosco di Khimki Ievghenia Cirikova, l'astro nascente di Russia Giusta Oxana Dmitrieva, il capo dell'ong Memorial Oleg Orlov. Persino il leader di Iabloko Grigori Iavlinski, che finora aveva snobbato la piazza, e lo scrittore antagonista Eduar Limonov, questa volta ignorato da tutti - anche dalla polizia - quando ha tentato le sue provocazioni nella vietata piazza della Rivoluzione.
    Con loro l'intellighentsia, scrittori del calibro di Boris Akunin, Zakharov Priliepin, Dmitri Bikhov, giornalisti come Leonid Parfenov e Oleg Kashin (il cronista del Kommersant picchiato da sconosciuti). "Uno per tutti, tutti per uno", e' stato uno degli slogan piu' gridati, coniato da Alexiei Navalni, il piu' famoso blogger russo anti Putin che ha mandato una lettera dal carcere dove sta scontando 15 giorni dopo una protesta a Mosca: "state uniti per fare sentire la vostra voce", "continuate le proteste non solo in piazza ma anche in tribunale".
    E questa e' stata la decisione finale approvata dalla folla: manifestazione bis il 24 dicembre se non saranno soddisfatte le richieste della piazza, tra cui nuovo voto, siluramento del presidente della commissione elettorale Vladimir Ciurov, indagini sui brogli, punizione dei responsabili e liberazione di tutti i "prigionieri politici" arrestati nelle manifestazioni dei giorni scorsi. Richieste apparentemente utopistiche, ma in parte esaudibili se Putin vuole disinnescare la miccia e non trovarsi un altro brutto regalo alla vigilia di Natale.
    Anche perche' oggi il bersaglio principale degli slogan era proprio lui: "Russia senza Putin", "Putin ladro", "Putin vattene da solo", "Anno nuovo senza Putin", "Putin in Cecenia", "Putin a sciare a Magadan (sede di un famigerato campo di prigionia, ndr). O "Crediamo, speriamo, aspettiamo", motto di sovietica memoria sullo sfondo di un Mausoleo in piazza Rossa dove al posto di Lenin compare il nome di Putin.
    Ultima modifica di Avanguardia; 11-12-11 alle 01:00

  9. #9
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    Predefinito Rif: Russia: nuova rivoluzione color merda?

    Vladimir Putin ha indubbiamente riportato la Russia al rango di super-potenza mondiale, sollevandola da una grave prostrazione. Ha frenato gli assalti del capitale occidentale ai settori più strategici della nazione. Questi sono i suoi grandi meriti.
    Il guaio è che la società russa presenta le stesse gerarchie sociali del capitalismo, con risvolti peggiori che nelle stesse società occidentali. Per mantenere il potere e trovare il modo di riportare la Russia al rango di potenza mondiale in un mondo brutalmente "cambiato", Putin ha usato il capitalismo e ha evitato di rovesciare il tavolo, non si è proposto di cambiare il sistema. Ne è riuscito a cambiare sufficientemente la corruzione, forse ne ha fatto uso pragmaticamente per stabilizzare il suo potere, nel senso che lui non è che sia un corrotto ma ha deciso di servirsi di corrotti strumentalmente.
    Il risultato sono disuguaglianze sociali, alienazione, miseria, nostalgia del comunismo.
    In questo quadro eventuali manovre americane hanno buon gioco, pur con molti tra comunisti e nazionalisti/fascisti/nazionalsocialisti che sono più antiamericani di Putin.

  10. #10
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    Predefinito Rif: Russia: nuova rivoluzione color merda?

    A me francamente quei "nazionalisti" russi ricordano parecchio i sedicenti identitari iraniani
    Qui c'è il governo di Putin nel mirino di USRAEL.

 

 
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