
Originariamente Scritto da
Zorro
La traduzione penso, sia inutile, anche a chi non fosse di appartenenza partenopea. Napolitano, che mai ha dato parere su decisioni governative ( ha detto Lui), per la seconda volta, si schiera apertamente a difesa della sua creatura che, quindi, se Governo è, è di natura particolare, di carattere insolito, e così si spiega quella che, altrimenti, si tradirebbe come fastidiosa insolita ingerenza. Il nostro Presidente ha deciso quello che ha voluto, che ha ritenuto, assumendosi la responsabilità della sua iniziativa. All'entusiasmo iniziale, tutti felici della novità, il Presidente ha potuto esibire un austero riserbo, senza esternazioni, certo dell' approvazione generale, per il capolavoro realizzato. Ora, la gente, avvicinatosi al capolavoro, ha cominciato a notarne i tratti meno armoniosi, troppo grossolani, senza colori rallegranti, intristito nell'abuso del grigio-scuro. Qualcuno, meno accorto nell'esprimersi, troppo spontaneo, ha lamentato, con scarsa misura: "ma chessa che schifezza è?..." Qualche altro, più possibilista, per non troppo offendere l'autore, ha commentato che sì...insomma...si poteva fare meglio... magari mettendo un po' di rosso qui, un po' di giallo lì, una di riga di blu là, in fondo, tutto sommato...Altri hanno mormorato, ma a bassa voce, per discrezione, verso il "papà": "certo che con tutti gli artisti, tecnichi, robba b buona, avevano assicurato, ci si poteva aspettare 'na cosa cchiù fina...". Il nostro plenipotenziario Capo dello Stato avverte un clima di minore disponibilità, il sollevarsi, diffondersi, di un pericoloso spirito critico, e corre a soccorso del suo "concepito": magari adesso non avete la sensibiltà, l'accortezza, la lungimiranza, che vi consentano di coglierne il valore, ma, in seguito, vedrete che l'opera migliorerà se stessa, si arricchirà di altri particolari, di altre provvidenze...La gente ascolta, un poco si spaventa, quando sente che ci saranno ancora altre iniziative...e, ormai disillusa, si chiede angosciata: "ancora? non è ancora finita?..." Ma non osa farsi sentire, riflette triste, e tritemente commenta: "E' accussì, sempe, ogni scarrafon' è bell a mamma soia, sempe..., sempe... mannaggia a miseria!..."