Pagina 1 di 4 12 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 39
  1. #1
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    05 Jan 2010
    Messaggi
    29,276
     Likes dati
    947
     Like avuti
    4,914
    Mentioned
    14 Post(s)
    Tagged
    2 Thread(s)

    Predefinito "La sinistra alleggerì il carcere per i boss"

    "La sinistra alleggerì il carcere per i boss" - Interni - ilGiornale.it


    Ci fu davvero la trattativa tra Stato e mafia nell’estate del ’92, l’anno delle stragi di Capaci e via D’Amelio? E come si collocanel quadro dellapresunta la mancata conferma del regime di carcere duro per numerosi boss messa in atto nel ’93 dal governo di centrosinistra? Il mistero che avvolge ancora quei terribili anni è oggetto di un’indagine della procura di Palermo.

    Qui pubblichiamo ampi stralci sul tema tratti da «La mafia uccide d’estate» (Mondadori), il libro del segretario Pdl ed ex Guardasigilli Angelino Alfano. Il capitolo s’intitola, significativamente, «Chi ha trattato con chi?».

    Il 1992 fu l’anno delle stragi. La magistratura sta indagando per accertare se il 1992 fu anche l’anno della «trattativa» tra Stato e mafia (...). Poiché tutto è al vaglio della magistratura, a me non è concesso far altro che mettere insieme i tasselli di un puzzle composto solo da documenti ufficiali(...) Sono quattro gli episodi fondamentali della vicenda, che vorrei richiamare qui (...).
    Primo episodio. La notte del 20 luglio 1992, all’indomani della strage di via D’Amelio, il ministro della Giustizia Claudio Martelli firmò il primo blocco di 369 provvedimenti di applicazione del regime 41 bis nei confronti di appartenenti alla criminalità organizzata di tipo mafioso. Gli stessi detenuti venivano tempestivamente trasferiti nelle isole di Pianosa e Asinara. La strage di Capaci aveva già prodotto la decisione di riaprire le due carceri di massima sicurezza ed erano in corso lavori di ristrutturazione. Martelli decise di accelerare e di aprire quella notte stessa. Nel corso del 1992 il ministro firmò complessivamente 510 provvedimenti (...) dell’iniziale durata di un anno.
    Secondo episodio. Il 15 settembre 1992 lo stesso ministro adottò un atto con il quale delegava il capo e il vicecapo del Dap a emettere direttamente provvedimenti di applicazione del regime 41 bis (...) Questi ultimi due sono titolati a emettere provvedimenti cosiddetti delegati che prevedono l’adozione di un regime lievemente attenuato (...) da scontarsi presso alcune carceri indicate all’interno di un elenco tassativo di sedi penitenziarie, dalle quali erano escluse le isole di Pianosa e Asinara (...). A (...) partire dal 1° novembre 1992, nell’arco di tre mesi venivano complessivamente emessi a firma del vicecapo del Dap ulteriori 574 provvedimenti delegati della durata di un anno.
    Terzo episodio. Il 15 maggio 1993, 127 di quei provvedimenti delegati (...) venivano revocati dall’Amministrazione penitenziaria, perché adottati in assenza dei presupposti normativi (...). Non si trattava di mafiosi. Successivamente, a partire dal novembre 1993, venivano fatti scadere ulteriori 334 provvedimenti 41 bis delegati, a carico di altrettanti esponenti mafiosi. E che mafiosi! Tra loro figuravano i nomi di importanti boss fra i quali si segnalano: Vito Vitale, Diego Di Trapani, Vincenzo Buccafusca, Giuseppe Sarno, Domenico Farinella, Antonino Geraci, Antonio Capriati, Giosuè Chindamo, Michele Facchineri. A buona parte di essi il 41 bis fu successivamente riapplicato, e alcuni vi sono tuttora da anni ininterrottamente sottoposti, tanto che io stesso ho prorogato il regime speciale per alcuni di loro. Sintesi: tra annullamenti della sorveglianza, revoche d’ufficio e scadenza senza proroghe vennero meno, così, tutti i provvedimenti 41 bis delegati per un totale di 574 detenuti.
    Quarto episodio. I provvedimenti emessi direttamente dal ministro Martelli, a partire dalla prima scadenza del luglio 1993, vennero invece in blocco rinnovati, salvo gli annullamenti e le revoche per i collaboratori di giustizia. Nel 1993 il presidente del Consiglio era Carlo Azeglio Ciampi, il ministro della Giustizia era Giovanni Conso, la maggioranza che sosteneva il governo era di centrosinistra.
    I punti deboli dell'articolo
    (...) L’iniziale applicazione del 41 bis venne accompagnata dalla riapertura degli istituti di detenzione presenti nelle isole di Pianosa e Asinara, già in precedenza destinati a ospitare mafiosi e terroristi. Tale decisione (...) determinò in un primo tempo un forte impatto sulle organizzazioni criminali mafiose. Essa tuttavia non solo riguardò una parte minoritaria e quasi marginale di detenuti - circa 200 sui mille che nel primo anno di applicazione furono complessivamente assoggettati al regime speciale - ma venne ben presto facilmente elusa da tutti i capi ed esponenti di spicco di Cosa Nostra (...) Per facilitare lo svolgimento dei processi che li riguardavano, i boss mafiosi infatti non solo venivano assegnati a istituti penitenziari vicini ai luoghi di radicamento delle organizzazioni mafiose da loro governate, ma per lungo tempo permanevano nelle aule giudiziarie, in condizione di generale commistione e con l’effetto di vanificare in modo pressoché totale gli effetti del 41 bis.(...).

    Su quest’ultima vicenda (...) i conti non mi sono mai tornati. Una legge dello Stato prevedeva, infatti, che dal gennaio 1998 i mafiosi partecipassero ai processi in videoconferenza, senza lasciare il luogo di detenzione. Ma Pianosa e Asinara erano state chiuse per decreto (...) il 31 dicembre 1997 (...) E così è stato possibile accertare che in concreto nessuno dei capi di Cosa Nostra - Totò Riina, Leoluca Bagarella, Benedetto Santapaola, Antonino Madonia - (...) ha trascorso periodi di detenzione ininterrotta superiori a un anno. Ma l’utilizzo delle isole di Pianosa e Asinara per fini penitenziari (...) venne del tutto vietato, addirittura con legge dello Stato adottata con decretazione d’urgenza, alla fine del 1997. (...) Le firme in calce a quel decreto sono tre: Romano Prodi, presidente del Consiglio, Giovanni Maria Flick, ministro della Giustizia, e Edo Ronchi, ministro dell'Ambiente. La maggioranza che sosteneva il governo era di centrosinistra.

  2. #2
    vae victis
    Data Registrazione
    23 Sep 2005
    Località
    Napoli
    Messaggi
    126,535
     Likes dati
    35,631
     Like avuti
    55,834
    Mentioned
    8496 Post(s)
    Tagged
    171 Thread(s)

    Predefinito Rif: "La sinistra alleggerì il carcere per i boss"

    Citazione Originariamente Scritto da yure22 Visualizza Messaggio
    . Nel 1993 il presidente del Consiglio era Carlo Azeglio Ciampi, il ministro della Giustizia era Giovanni Conso, la maggioranza che sosteneva il governo era di centrosinistra.
    Era di "centrosinistra" come è stato di "centrosinistra" ogni governo del dopoguerra. fino al 1994.
    E' bene chiarire che la "sinistra" ovvero quel blocco politico che era il Pci-Pds non sosteneva Ciampi (gli unici 3 Ministri si dimisero il giorno dopo) mentre lo sostenevano Psi-Dc ovvero coloro che avevano governato fino ad allora.
    Purtroppo conoscendo il vostro scarso livello intellettuale quelli de Il Giornale hanno facilità con semplici giochi di parole nel rigirarvi la frittata.
    E voi boccaloni come al solito .
    Ultima modifica di King Z.; 11-12-11 alle 20:50
    Regressista amante della pucchiacca.

  3. #3
    vae victis
    Data Registrazione
    23 Sep 2005
    Località
    Napoli
    Messaggi
    126,535
     Likes dati
    35,631
     Like avuti
    55,834
    Mentioned
    8496 Post(s)
    Tagged
    171 Thread(s)

    Predefinito Rif: "La sinistra alleggerì il carcere per i boss"

    Questi hanno permesso ad Andreotti ,Lima,Ciancimino ed ora a Dell'Utri,Cuffaro,Cosentino di governare la cosa pubblica e poi hanno pure il coraggio di parlare di "sinistra" e Mafia .
    Ma non vi vergognate ?
    Lasciate discutere certi argomenti a chi ha la dignità per poterlo fare.
    Ultima modifica di King Z.; 11-12-11 alle 20:56
    Regressista amante della pucchiacca.

  4. #4
    email non funzionante
    Data Registrazione
    22 Jun 2010
    Località
    Utente shcancellato
    Messaggi
    38,739
     Likes dati
    11,837
     Like avuti
    10,933
    Mentioned
    2578 Post(s)
    Tagged
    18 Thread(s)

    Predefinito Rif: "La sinistra alleggerì il carcere per i boss"

    Effettivamente tanto pè parlà.
    "The gods that we've made are exactly the gods you'd expect to be made by a species that's about half a chromosome away from being chimpanzee." ~ Christopher Hitchens

  5. #5
    Moderatore P. Nazionale.
    Data Registrazione
    15 Sep 2002
    Località
    Roma Capitale
    Messaggi
    207,027
     Likes dati
    56,657
     Like avuti
    42,067
    Mentioned
    11756 Post(s)
    Tagged
    151 Thread(s)

    Predefinito Rif: "La sinistra alleggerì il carcere per i boss"

    Citazione Originariamente Scritto da kingzorc Visualizza Messaggio
    Questi hanno permesso ad Andreotti ,Lima,Ciancimino ed ora a Dell'Utri,Cuffaro,Cosentino di governare la cosa pubblica e poi hanno pure il coraggio di parlare di "sinistra" e Mafia .
    Ma non vi vergognate ?
    Lasciate discutere certi argomenti a chi ha la dignità per poterlo fare.
    Ma cosa ti aspetti da Angelino Jolie? Propaganda e solo propaganda, bugie e solo bugie. Ottimo allievo del suo padrone e insegnante Berlusconi. Giusto yure lo può riportare.
    Cum Feris Ferus

    Chi striscia non inciampa. Cit.

  6. #6
    vae victis
    Data Registrazione
    23 Sep 2005
    Località
    Napoli
    Messaggi
    126,535
     Likes dati
    35,631
     Like avuti
    55,834
    Mentioned
    8496 Post(s)
    Tagged
    171 Thread(s)

    Predefinito Rif: "La sinistra alleggerì il carcere per i boss"

    Citazione Originariamente Scritto da Obi1Kenobi Visualizza Messaggio
    Ma cosa ti aspetti da Angelino Jolie? Propaganda e solo propaganda, bugie e solo bugie. Ottimo allievo del suo padrone e insegnante Berlusconi. Giusto yure lo può riportare.
    Finchè certe cose le dice Travaglio se ne può anche discutere,ma detto da uno che è cresciuto nella Dc e in Forza Italia siciliana e mi ha appoggiato Cuffaro e difeso Dell'Utri c'è solo da vergognarsi per lui e per tutti coloro che gli danno credito.
    Regressista amante della pucchiacca.

  7. #7
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    05 Jan 2010
    Messaggi
    29,276
     Likes dati
    947
     Like avuti
    4,914
    Mentioned
    14 Post(s)
    Tagged
    2 Thread(s)

    Predefinito Rif: "La sinistra alleggerì il carcere per i boss"

    Citazione Originariamente Scritto da kingzorc Visualizza Messaggio
    Era di "centrosinistra" come è stato di "centrosinistra" ogni governo del dopoguerra. fino al 1994.
    E' bene chiarire che la "sinistra" ovvero quel blocco politico che era il Pci-Pds non sosteneva Ciampi (gli unici 3 Ministri si dimisero il giorno dopo) mentre lo sostenevano Psi-Dc ovvero coloro che avevano governato fino ad allora.
    Purtroppo conoscendo il vostro scarso livello intellettuale quelli de Il Giornale hanno facilità con semplici giochi di parole nel rigirarvi la frittata.
    E voi boccaloni come al solito .
    sesesese, balle ,balle, balle.


    nel 1992 si era già nel dopocraxi e conso era un ministro del governo ciampi, ciampi di livorno, diventato poi PdR coi voti della sinistra. Sta sul collo un certo scalfaro che non mi dirai essere berlusconiano.

    Non meniamo il can per l'aia, il 41 bis lo avete tolto voi. martelli ,socialista lo aveva fatto dopo il booom di via d'amelio.

    Capisco che la musica non vi piace ma ballate per il nostro piacere, dai, fa uno sforzo.

  8. #8
    Forumista
    Data Registrazione
    08 Nov 2011
    Messaggi
    466
     Likes dati
    0
     Like avuti
    3
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: "La sinistra alleggerì il carcere per i boss"

    Citazione Originariamente Scritto da yure22 Visualizza Messaggio
    "La sinistra alleggerì il carcere per i boss" - Interni - ilGiornale.it


    Ci fu davvero la trattativa tra Stato e mafia nell’estate del ’92, l’anno delle stragi di Capaci e via D’Amelio? E come si collocanel quadro dellapresunta la mancata conferma del regime di carcere duro per numerosi boss messa in atto nel ’93 dal governo di centrosinistra? Il mistero che avvolge ancora quei terribili anni è oggetto di un’indagine della procura di Palermo.

    Qui pubblichiamo ampi stralci sul tema tratti da «La mafia uccide d’estate» (Mondadori), il libro del segretario Pdl ed ex Guardasigilli Angelino Alfano. Il capitolo s’intitola, significativamente, «Chi ha trattato con chi?».

    Il 1992 fu l’anno delle stragi. La magistratura sta indagando per accertare se il 1992 fu anche l’anno della «trattativa» tra Stato e mafia (...). Poiché tutto è al vaglio della magistratura, a me non è concesso far altro che mettere insieme i tasselli di un puzzle composto solo da documenti ufficiali(...) Sono quattro gli episodi fondamentali della vicenda, che vorrei richiamare qui (...).
    Primo episodio. La notte del 20 luglio 1992, all’indomani della strage di via D’Amelio, il ministro della Giustizia Claudio Martelli firmò il primo blocco di 369 provvedimenti di applicazione del regime 41 bis nei confronti di appartenenti alla criminalità organizzata di tipo mafioso. Gli stessi detenuti venivano tempestivamente trasferiti nelle isole di Pianosa e Asinara. La strage di Capaci aveva già prodotto la decisione di riaprire le due carceri di massima sicurezza ed erano in corso lavori di ristrutturazione. Martelli decise di accelerare e di aprire quella notte stessa. Nel corso del 1992 il ministro firmò complessivamente 510 provvedimenti (...) dell’iniziale durata di un anno.
    Secondo episodio. Il 15 settembre 1992 lo stesso ministro adottò un atto con il quale delegava il capo e il vicecapo del Dap a emettere direttamente provvedimenti di applicazione del regime 41 bis (...) Questi ultimi due sono titolati a emettere provvedimenti cosiddetti delegati che prevedono l’adozione di un regime lievemente attenuato (...) da scontarsi presso alcune carceri indicate all’interno di un elenco tassativo di sedi penitenziarie, dalle quali erano escluse le isole di Pianosa e Asinara (...). A (...) partire dal 1° novembre 1992, nell’arco di tre mesi venivano complessivamente emessi a firma del vicecapo del Dap ulteriori 574 provvedimenti delegati della durata di un anno.
    Terzo episodio. Il 15 maggio 1993, 127 di quei provvedimenti delegati (...) venivano revocati dall’Amministrazione penitenziaria, perché adottati in assenza dei presupposti normativi (...). Non si trattava di mafiosi. Successivamente, a partire dal novembre 1993, venivano fatti scadere ulteriori 334 provvedimenti 41 bis delegati, a carico di altrettanti esponenti mafiosi. E che mafiosi! Tra loro figuravano i nomi di importanti boss fra i quali si segnalano: Vito Vitale, Diego Di Trapani, Vincenzo Buccafusca, Giuseppe Sarno, Domenico Farinella, Antonino Geraci, Antonio Capriati, Giosuè Chindamo, Michele Facchineri. A buona parte di essi il 41 bis fu successivamente riapplicato, e alcuni vi sono tuttora da anni ininterrottamente sottoposti, tanto che io stesso ho prorogato il regime speciale per alcuni di loro. Sintesi: tra annullamenti della sorveglianza, revoche d’ufficio e scadenza senza proroghe vennero meno, così, tutti i provvedimenti 41 bis delegati per un totale di 574 detenuti.
    Quarto episodio. I provvedimenti emessi direttamente dal ministro Martelli, a partire dalla prima scadenza del luglio 1993, vennero invece in blocco rinnovati, salvo gli annullamenti e le revoche per i collaboratori di giustizia. Nel 1993 il presidente del Consiglio era Carlo Azeglio Ciampi, il ministro della Giustizia era Giovanni Conso, la maggioranza che sosteneva il governo era di centrosinistra.
    I punti deboli dell'articolo
    (...) L’iniziale applicazione del 41 bis venne accompagnata dalla riapertura degli istituti di detenzione presenti nelle isole di Pianosa e Asinara, già in precedenza destinati a ospitare mafiosi e terroristi. Tale decisione (...) determinò in un primo tempo un forte impatto sulle organizzazioni criminali mafiose. Essa tuttavia non solo riguardò una parte minoritaria e quasi marginale di detenuti - circa 200 sui mille che nel primo anno di applicazione furono complessivamente assoggettati al regime speciale - ma venne ben presto facilmente elusa da tutti i capi ed esponenti di spicco di Cosa Nostra (...) Per facilitare lo svolgimento dei processi che li riguardavano, i boss mafiosi infatti non solo venivano assegnati a istituti penitenziari vicini ai luoghi di radicamento delle organizzazioni mafiose da loro governate, ma per lungo tempo permanevano nelle aule giudiziarie, in condizione di generale commistione e con l’effetto di vanificare in modo pressoché totale gli effetti del 41 bis.(...).

    Su quest’ultima vicenda (...) i conti non mi sono mai tornati. Una legge dello Stato prevedeva, infatti, che dal gennaio 1998 i mafiosi partecipassero ai processi in videoconferenza, senza lasciare il luogo di detenzione. Ma Pianosa e Asinara erano state chiuse per decreto (...) il 31 dicembre 1997 (...) E così è stato possibile accertare che in concreto nessuno dei capi di Cosa Nostra - Totò Riina, Leoluca Bagarella, Benedetto Santapaola, Antonino Madonia - (...) ha trascorso periodi di detenzione ininterrotta superiori a un anno. Ma l’utilizzo delle isole di Pianosa e Asinara per fini penitenziari (...) venne del tutto vietato, addirittura con legge dello Stato adottata con decretazione d’urgenza, alla fine del 1997. (...) Le firme in calce a quel decreto sono tre: Romano Prodi, presidente del Consiglio, Giovanni Maria Flick, ministro della Giustizia, e Edo Ronchi, ministro dell'Ambiente. La maggioranza che sosteneva il governo era di centrosinistra.
    In altra sede ho postato la risposta d'Amato su questa faccenda. Amato ha introdotto il 41 Bis agli inizi degli anni ottanta, ha dovuto per necessità eliminare un comma di tal decreto nel 1992 perchè nelle carceri il numero dei suicidi in carcere dovuti anche a pressioni mafiose esterne era divenuto intollerabile.
    Quello che conta è metterli in galera i mafiosi e fargli scontare veramente la pena evitando inutili e deteriori isolamenti che poi finiscono per essere disumani, tanto vale la pena di morte rispetto alla tortura a vita.

  9. #9
    100% sardu -2000€/annu
    Data Registrazione
    30 Jan 2010
    Località
    ITALIA
    Messaggi
    51,099
     Likes dati
    2,866
     Like avuti
    2,337
    Mentioned
    3 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: "La sinistra alleggerì il carcere per i boss"

    Citazione Originariamente Scritto da nickname enigmista Visualizza Messaggio
    In altra sede ho postato la risposta d'Amato su questa faccenda. Amato ha introdotto il 41 Bis agli inizi degli anni ottanta, ha dovuto per necessità eliminare un comma di tal decreto nel 1992 perchè nelle carceri il numero dei suicidi in carcere dovuti anche a pressioni mafiose esterne era divenuto intollerabile.
    Quello che conta è metterli in galera i mafiosi e fargli scontare veramente la pena evitando inutili e deteriori isolamenti che poi finiscono per essere disumani, tanto vale la pena di morte rispetto alla tortura a vita.
    Non sono d'accordo. Il 41bis serviva ad isolare il criminale dai contatti con le organizzazioni di cui faceva parte. E' già di suo una concessione fatta al meritato isolamento vitae che spetterebbe al mafioso. Tu me lo ammorbidisci pure e non ci siamo proprio.
    Ultima modifica di stefaboy; 11-12-11 alle 23:01
    Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
    (brunik - 25/09/2011)

  10. #10
    Forumista
    Data Registrazione
    08 Nov 2011
    Messaggi
    466
     Likes dati
    0
     Like avuti
    3
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: "La sinistra alleggerì il carcere per i boss"

    Citazione Originariamente Scritto da stefaboy Visualizza Messaggio
    non sono d'accordo. Il 41bis serviva ad isolare il criminale dai contatti con le organizzazioni di cui faceva parte. E' già di suo una concessione fatta al meritato isolamento vitae che spetterebbe al mafioso. Tu me lo ammorbidisci pure e non ci siamo proprio.
    In ogni caso la pena detentiva ha come scopo anche il recupero. Comunque, come ho specificato, si attribusce alla sinistra cose inesistenti come l'alleggirimento del 41 bis quando ciò e stato fatto ben prima che essa vincesse le elezioni con Prodi-D'Alema e in ogni caso chi ha voluto il 41 bis, Amato, nel 1992 ha duvuto rivederne una norma perchè il numero dei suicidi in carcere tra i detenuti del 41 bis era divenuto intollerabile.
    Ultima modifica di nickname enigmista; 11-12-11 alle 23:07

 

 
Pagina 1 di 4 12 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 13-11-13, 20:52
  2. Risposte: 110
    Ultimo Messaggio: 29-04-11, 18:30
  3. Risposte: 6
    Ultimo Messaggio: 02-12-09, 16:35
  4. Risposte: 8
    Ultimo Messaggio: 02-04-04, 20:36
  5. Da "The economist" 04 marzo 2004 - Parla il Boss de Boss
    Di stophere nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 31-03-04, 01:51

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito