
Originariamente Scritto da
Kobra
Un mese fa e anche prima, diciamo da luglio in avanti, sulla stampa italiana si scriveva a caratteri cubitali di "venerdi nero" o di altri giorni borsistici nefasti ma tutti rigorosamente "neri".
Oggi abbiamo altrettanti venerdi e lunedi ugualmente nefasti eppure devono aver cambiato il calendario perché nessuno trova un colore altrettanto cupo e spaventevole per descriverli.
Sta di fatto che venerdi scorco Mariello ha incassato una botta da 120 punti di aumento dello spread (da 334 a 475 poi scesi a 420-430) e oggi ne incassa un'altra di altri 30 punti (come evidenzia il trafiletto del Sole 24 Ore) ma nessuno si agita più di tanto.
Chiamasi (o chiavasi) "
normalizzazione".
Nonostante ciò, prevalgono le incertezze sulla crisi dei debiti europei che si riflettono anche sull'andamento degli spread (sul mercato secondario) tra i BTp a 10 anni e il corrispettivo Bund tedesco, in aumento a 451 punti dopo aver toccato un massimo di 473 (prima dell'asta viaggiava intorno ai 440 punti e in apertura di giornata a 420 punti).
Milano maglia nera d'Europa chiude a -3,79%, i mercati ignorano il buon esito dell'asta BoT - Il Sole 24 ORE