Con una mano il nuovo governo verserà i soldi che con un’altra mano toglierà a tutti i cittadini. Alle commissioni bilancio e finanze della Camera è passato infatti l’emendamento presentato dall’esecutivo e che prevede una rivalutazione del 100% delle pensioni fino a 1.400 euro (pari a tre volte la minima) a partire dall’anno prossimo mentre nel 2013 esse riguarderanno invece quelle fino a due volte la minima, circa 930 euro. Un provvedimento in nome di quella equità che è stata tanto sbandierata. Mezza marcia indietro sull’età pensionabile che originariamente era stata fissata per tutti a 66 anni. I lavoratori che possono vantare un'anzianità contributiva di almeno 35 anni al 31 dicembre 2012 potranno andare in pensione anticipata a non meno di 64 anni
L’emendamento pensato da Mario Monti e dal ministro del lavoro, Elsa Fornero, prevede poi uno sconto di 50 euro per ogni figlio di età non superiore a 26 anni, per il pagamento della tassa sulla prima casa, l'Imu che prenderà il posto dell’Ici che era stata tolta da Berlusconi e Tremonti. L'importo massimo di detrazione non potrà però superare i 400 euro, il che significa che chi ha più di 8 figli a carico verrà penalizzato. E poi c’è qualcuno che ha pure il coraggio di dire che ci vogliono risorse e premi per sostenere le famiglie numerose e compensare in tal modo l’invasione degli immigrati extracomunitari…Bah.
Su un altro fronte si annunciano lacrime e sangue, in applicazione della famigerata frase di Monti che aveva parlato di “misure non gradevoli”. L'imposta di bollo sugli estratti conto che vengono inviati dalle banche ai clienti, attualmente intorno agli 8 euro a trimestre, passerà a 34,2 euro per le persone fisiche e a 100 euro per le società. Un salasso mica da poco e al quale nessun cittadino potrà sfuggire considerato che ci stiamo avviando verso una nuova realtà nella quale tutte le operazioni finanziarie, anche quelle di infimo importo, dovranno passare attraverso i conti correnti, le carte di credito e i bancomat.
Ci sarà poi un imposta di bollo speciale che graverà sui capitali detenuti illegalmente all’estero e rientrati in Italia grazie allo scudo fiscale di Tremonti fissato al 5%. Ci sarà una tassa dello 0,4% per il 2011 che poi salirà all’1% nel 2012 e 2013.
E’ stato poi previsto un contributo di solidarietà del 25% sulle pensioni di importo superiore ai 200 mila euro annui. Un provvedimento al quale la Fornero (nella foto) ha detto di tenere molto per motivi di equità, dopo aver sparso calde lacrime tempo fa presentando con Monti il contenuto della manovra che prevede lo slittamento in avanti dell’età pensionabile a 66 anni.
Secco il commento di Susanna Camusso, segretario generale della Cgil su quest’ultimo punto, Manca un criterio di progressività, ha spiegato. L'emendamento rischia di non poter essere neppure accolto. Si profilerebbe infatti l'assurdo per cui una pensione di 200 mila euro diventerà più bassa di una di 190 mila. Di altro avviso, il segretario della Uil, Luigi Angeletti, che ha parlato di un primo segnale che va nella direzione giusta anche se è ancora del tutto insufficiente.

Il governo cede sulle pensioni e si rifà sui conti correnti | Economia | Rinascita.eu - Quotidiano di Sinistra Nazionale