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    Predefinito Perchè l'Italia non può sostenere un'immigrazione di massa

    Perchè bisogna distinguere l'immigrazione alla quale oggi il nostro paese è soggetto rispetto all'emigrazione degli italiani che avveniva dal 1850 in poi?

    In Italia non sarebbe migliore una politica che abbia l'obiettivo di ridurre il BRAIN DRAIN, ovvero il saldo negativo tra l'emigrazione degli italiani e l'immigrazione di stranieri ad alta specializzazione?*

    La drastica riduzione del tasso di natalità italiano è il vero motivo scatenante la politica di immigrazione di massa?


    CONTESTO SOCIALE ED ECONOMICO

    Analizziamo il contesto in cui avvenne l'emigrazione italiana. Quando gli italiani emigravano in massa in Canada, USA, Argentina, Brasile, Australia, Francia, il mondo era completamente differente.

    La popolazione mondiale era drasticamente inferiore:

    Nel 1850 la popolazione mondiale era di 1.262.000.000 persone.
    Nel 1900 la popolazione mondiale era di 1.650.000.000 persone.
    Nel 1950 la popolazione mondiale era di 2.519.000.000 persone.
    Nel 2000 la popolazione mondiale era di 6.070.000.000 persone.
    Il 31 Ottobre 2011 abbiamo raggiunto la soglia dei 7.000.000.000 di persone.

    L'aspettativa di vita era minore:

    Nel 1930 era di 59,7 anni.
    Nel 1950 era di 68,2 anni.
    Nel 2000 era di 77,0 anni.
    Ad oggi in alcune nazioni, tra cui Italia e Giappone, si supera la soglia degli 80 anni.

    La meccanica, l'elettronica, l'informatica, la robotica e l'automazione erano assenti o marginali:

    Nel 1900 in Italia il 43,8 % dei lavoratori era assorbito dall'agricoltura.
    Dal 1979 al 2004, sempre in Italia, il numero di lavoratori del settore agricolo è sceso da 7.153.000 a 2.505.000 unità ed oggi rappresentano*meno del 5 %*della popolazione attiva.
    In Francia, dal 1900 al 2000, il settore è passato*dal 50 % al 3 %*come incidenza in percentuale di lavoratori sul totale.
    Negli Stati Uniti D'America,*nel 1870 l'80 %*del lavoro era assorbito dall'agricoltura,*mentre oggi solo il 3 %.
    E similmente in tutti gli altri paesi del mondo summenzionati,*in cui milioni di ettari che un secolo fa necessitavano manodopera, oggi sono lavorati con le migliori tecnologie disponibili.

    Le risorse naturali disponibili erano maggiori, in quanto la tecnologie per lo sfruttamento industriale non erano ancora disponibili. E paesi quali Canada, USA, Brasile, Argentina e Australia erano/sono tutt'ora ricchi di risorse naturali di ogni tipo ed in ogni dove, dal sottosuolo, alle risorse ambientali a quelle idriche a quelle agricole. Contrariamente ai paesi europei ed in particolare all'Italia.*

    Il mondo non era saturo, a livello industriale, commerciale, nel settore dei servizi e le necessità di base di ogni singolo individuo erano minori, contrariamente ad oggi ove le necessità umane sono essenzialmente soddisfatte, ma drasticamente superiori a quelle del secolo scorso.*La ricerca scientifica in futuro non farà che accentuare quanto accaduto sino ad oggi. A ciò dobbiamo inoltre aggiungere la forte deindustrializzazione che l'Italia ha subito, vedendo contrarsi di conseguenza anche il numero di posti di lavoro nel settore dei servizi i quali erano correlati in modo diretto ai posti di lavoro persi nell'industria. Senza industria e manifattura, e senza un'agricoltura di qualità i servizi non posso sussistere.*La dimostrazione è chiara quando confrontiamo la Germania con il Regno Unito, il primo un paese a forte vocazione industriale e manifatturiera, il secondo un paese prettamente basato su un'economia di servizi.

    L'inquinamento ambientale era inizialmente assente e poi minore di oggi, così come l'usura del territorio e delle materie prime.

    Un altro elemento*FONDAMENTALE*che non viene mai citato è il*contesto sociale e culturale*in cui gli italiani si inserivano:

    Gli italiani e gli europei che emigravano si insediavano in paesi con*lingua, cultura, religione, etnie, tradizioni e stili di vita europei, in seguito alla colonizzazione europea dei secoli scorsi.

    Ciò che avviene oggi è completamente differente in quanto le popolazione*di origine araba, cinese, indiana, pakistana, africana e asiatica sono sotto ogni profilo ESTRANEI al contesto in cui si insediano, e spesso le loro culture sono del tutto ANTITETICHE ai nostri valori ed al nostro stile di vita. Paragonare la loro emigrazione in Europa alle nostre emigrazioni è completamente fuori luogo, in quanto i contesti sono del tutto diversi.

    L'Europa, ovvero l'insieme di tutti i paesi continentali esclusa la Turchia (che non è un paese europeo) e la Russia,*supera la soglia dei 600.000.000 di abitanti. Le risorse naturali sono scarse, l'estensione territoriale è di gran lunga inferiore a quella dei paesi presi in considerazione in questo articolo. La densità abitativa dell'Europa è altissima se all'estensione totale escludiamo boschi, terreni dedicati all'agricoltura, le acque interne, le catene montuose, le regioni difficilmente abitabili per un clima o una morfologia del territorio non favorevoli.

    Ma attenzione ad utilizzare lo stesso criterio per i paesi nei quali gli italiani sono emigrati,*in quanto ironia della sorte, paesi come*Australia e Stati Uniti, che hanno estensioni di deserto notevoli, potranno ad esempio sfruttarle per installarvi impianti di solare termodinamico ed eolico di grandissima potenza, vantaggio che noi europei di certo non abbiamo nelle lande ghiacciate dell'est e nord Europa.

    Il Canada in compenso all'assenza di deserto caldo possiede*i più grandi giacimenti al mondo di sabbie bituminose*dai quali estrarre petrolio,*gli scisti bituminosi di cui sono ricchissimi assieme agli Stati Uniti d'America dai quali estrarre gas naturale*(in Europa sono presenti bacini estesi in Francia, Polonia e Germania, ma non in Italia), da una ricchezza idrica seconda solo alla Russia, e dalla presenza di tantissime materie prime, assenti in Europa, oltre ad un immenso potenziale nelle biomasse.

    DATI STATISTICI STATI UNITI D'AMERICA

    ABITANTI NEL 1850 23.191.876.
    ABITANTI NEL 1900 76.212.168.
    ABITANTI NEL 1950 151.325.798.
    ABITANTI NEL 2000 281.421.906.
    ABITANTI AD OGGI 312.656.580.

    ESTENSIONE TERRITORIALE 9.826.675 KM²,*32,6 volte l'Italia.

    DATI STATISTICI CANADA

    ABITANTI NEL 1851 2.415.000.
    ABITANTI NEL 1901 5.371.000.
    ABITANTI NEL 1950 14.009.000.
    ABITANTI NEL 2001 31.021.000.
    ABITANTI AD OGGI 34.657.000.

    ESTENSIONE TERRITORIALE 9.984.670 KM²,*33,1 volte l'Italia.

    DATI STATISTICI BRASILE

    ABITANTI NEL 1850 7.256.000.
    ABITANTI NEL 1900 17.438.434.
    ABITANTI NEL 1950 51.944.397.
    ABITANTI NEL 2000 169.544.443.
    ABITANTI AD OGGI 192.376.496.

    ESTENSIONE TERRITORIALE 8.514.877 KM²,*28,2 volte l'Italia.

    DATI STATISTICI ARGENTINA

    ABITANTI NEL 1869 1.877.490.
    ABITANTI NEL 1895 4.044.911.
    ABITANTI NEL 1947 15.893.827.
    ABITANTI NEL 2001 36.260.130.
    ABITANTI AD OGGI 40.017.096.

    ESTENSIONE TERRITORIALE 2.780.400 KM²,*9,2 volte l'Italia.

    DATI STATISTICI AUSTRALIA

    ABITANTI NEL 1848 332.328.
    ABITANTI NEL 1901 3.788.123.
    ABITANTI NEL 1951 8.421.775.
    ABITANTI NEL 2001 19.413.240.
    ABITANTI AD OGGI 22.546.300.

    ESTENSIONE TERRITORIALE 7.617.930 KM²,*25,2 volte l'Italia.

    DATI STATISTICI FRANCIA

    ABITANTI NEL 1851 36.472.000.
    ABITANTI NEL 1901 40.710.000.
    ABITANTI NEL 1950 41.647.258.
    ABITANTI NEL 2000 58.858.000.
    ABITANTI AD OGGI 65.027.000.

    ESTENSIONE TERRITORIALE 543.965 KM²,*1.80 volte l'Italia. (Francia metropolitana, senza possedimenti oltremare)

    DATI STATISTICI ITALIA

    ABITANTI NEL 1861 22.182.377.
    ABITANTI NEL 1901 32.965.504.
    ABITANTI NEL 1951 47.515.537.
    ABITANTI NEL 2001 56.995.744.
    ABITANTI AD OGGI*60.720.683.

    ESTENSIONE TERRITORIALE 301.340 KM².

    MONTAGNA 35,2 %
    COLLINA 41,6 %
    PIANURA 23,2 %

    Inoltre, contrariamente ai paesi summenzionati (Francia compresa), l'Italia non ha una concentrazione degli abitanti nelle aree metropolitane, bensì la popolazione è diffusa su tutto il territorio, il che accentua l'antropizzazione e l'usura di quest'ultimo.

    Inoltre un'organizzazione della popolazione fondata su nuclei metropolitani è economicamente vantaggiosa sotto il profilo*INFRASTRUTTURALE, poichè a parità di investimento l'utilizzo è maggiore, quindi la remunerazione è più alta assieme alla facilità d'investimento e di manutenzione. Basti pensare ad un linea ad alta velocità*Rio de Janeiro - Campinas - San Paulo,*Montreal - Boston - New York - Phiiladelfia - Baltimora - Washington,*San Francisco - San Josè - Los Angeles - San Diego,*Parigi - Lione - Marsiglia,*Brisbane - Newcastle - Sydney - Canberra - Melbourne.

    Un simile ragionamento è applicabile anche alle linee metropolitane, agli aeroporti, alle autostrade, alla posa della fibra ottica o a qualunque altro servizio o investimento.

    2 città da 5 milioni di abitanti sono nel lungo termine sono economicamente meno dispendiosi rispetto a nuclei metropolitani più piccoli.

    BRAIN DRAIN, LA FUGA DEI CERVELLI

    La fuga dei cervelli in Italia è tornata ad aumentare ed il saldo è negativo per quanto concerne la migrazione ad alta specializzazione. Infatti*solo il 12,2 % degli stranieri che emigrano verso l'Italia ha un titolo di studio terziario, e oltre ad esser dietro ai maggiori paesi europei, anche la Grecia ci supera.*Nel 1990 il saldo era negativo di 242.799 unità e nel 2000 era sempre negativo per 243.868 unità, e contrariamente ad altri paesi europei, in 10 anni la situazione si è aggravata anzichè attenuarsi. E nell'ultimo decennio la situazione è ancora peggiore, ma non vi sono dati ufficiali.

    Che futuro può avere il nostro paese se non tratteniamo i nostri talenti in Italia e non iniziamo a creare le condizioni utili al fine di un ritorno di chi è espatriato in passato e per attrarre nuovi talenti dall'estero?

    È VERO CHE AL DIMINUIRE DELLA NATALITÀ AUMENTA L'IMMIGRAZIONE?

    Per anni ci hanno fatto credere che gli immigrati servissero*per colmare lo spazio lasciato dalle mancate nascite, quindi la differenza tra coloro i quali decedono e nascono e tra coloro i quali entrano ed escono dal mondo del lavoro.*Asserzioni prive di fondamento. Prendiamo come esempio due paesi del mondo occidentale.*La Francia e gli Stati Uniti d'America.

    Nella Francia metropolitana, ovvero la Francia europea, senza i dipartimenti d'oltremare,*dal 1946 ad oggi, SIA IL SALDO NATURALE CHE IL SALDO MIGRATORIO sono sempre stati positivi. E dal 2000 ad oggi il saldo naturale francese è positivo in 10 anni di 2.489.276 unità; al contempo il saldo migratorio è positivo di 739.781 unità, e parliamo di saldo,*quindi il numero di immigrati è altissimo, nonostante la natalità francese sia la più alta d'Europa. Nel 2009 in Francia metropolitana sono nati 793.420 bambini mentre in Italia 568.857, una differenza di 224.563 bambini. Ma nonostante ciò, l'immigrazione è dilagante anche in Francia.

    Gli stranieri in Francia erano nel 2008 5.342.288.

    Molti penseranno che la disoccupazione in Francia sia bassa, mentre è ormai giunta al 10 %, e nonostante il saldo naturale sia da sempre fortemente positivo, per gli immigrati le porte sono sempre aperte.

    Composantes de la croissance démographique, France métropolitaine.







    Année
    Population au 1er janvier
    Naissances vivantes
    Décès
    Solde naturel
    Solde migratoire évalué
    Ajustement














    1946
    40.125.230
    843.904
    545.880
    + 298.024
    + 25.000
    0
    1947
    40.448.254
    870.472
    538.157
    + 332.315
    + 130.000
    0
    1948
    40.910.569
    870.836
    513.210
    + 357.626
    + 45.000
    0
    1949
    41.313.195
    872.661
    573.598
    + 299.063
    + 35.000
    0
    1950
    41.647.258
    862.310
    534.480
    + 327.830
    + 35.000
    0
    1951
    42.010.088
    826.722
    565.829
    + 260.893
    + 30.000
    0
    1952
    42.300.981
    822.204
    524.831
    + 297.373
    + 20.000
    0
    1953
    42.618.354
    804.696
    556.983
    + 247.713
    + 19.071
    0
    1954
    42.885.138
    810.754
    518.892
    + 291.862
    + 50.872
    0
    1955
    43.227.872
    805.917
    526.322
    + 279.595
    + 120.000
    0
    1956
    43.627.467
    806.916
    545.700
    + 261.216
    + 170.000
    0
    1957
    44.058.683
    816.467
    532.107
    + 284.360
    + 220.000
    0
    1958
    44.563.043
    812.215
    500.596
    + 311.619
    + 140.000
    0
    1959
    45.014.662
    829.249
    509.114
    + 320.135
    + 130.000
    0
    1960
    45.464.797
    819.819
    520.960
    + 298.859
    + 140.000
    0
    1961
    45.903.656
    838.633
    500.289
    + 338.344
    + 180.000
    0
    1962
    46.422.000
    832.353
    541.147
    + 291.206
    + 860.200
    0
    1963
    47.573.406
    868.876
    557.852
    + 311.024
    + 214.599
    - 40.000
    1964
    48.059.029
    877.804
    520.033
    + 357.771
    + 185.000
    - 40.000
    1965
    48.561.800
    865.688
    543.696
    + 321.992
    + 110.000
    - 40.000
    1966
    48.953.792
    863.527
    528.782
    + 334.745
    + 125.000
    - 40.000
    1967
    49.373.537
    840.568
    543.033
    + 297.535
    + 92.000
    - 40.000
    1968
    49.723.072
    835.796
    553.441
    + 282.355
    + 102.308
    0
    1969
    50.107.735
    842.245
    573.335
    + 268.910
    + 151.574
    0
    1970
    50.528.219
    850.381
    542.277
    + 308.104
    + 179.911
    0
    1971
    51.016.234
    881.284
    554.151
    + 327.133
    + 142.586
    0
    1972
    51.485.953
    877.506
    549.900
    + 327.606
    + 102.314
    0
    1973
    51.915.873
    857.186
    558.782
    + 298.404
    + 106.448
    0
    1974
    52.320.725
    801.218
    552.551
    + 248.667
    + 30.608
    0
    1975
    52.600.000
    745.065
    560.353
    + 184.712
    + 13.626
    0
    1976
    52.798.338
    720.395
    557.114
    + 163.281
    + 57.386
    0
    1977
    53.019.005
    744.744
    536.221
    + 208.523
    + 44.038
    0
    1978
    53.271.566
    737.062
    546.916
    + 190.146
    + 19.361
    0
    1979
    53.481.073
    757.354
    541.805
    + 215.549
    + 34.765
    0
    1980
    53.731.387
    800.376
    547.107
    + 253.269
    + 43.974
    0
    1981
    54.028.630
    805.483
    554.823
    + 250.660
    + 55.710
    0
    1982
    54.335.000
    797.223
    543.104
    + 254.119
    + 60.865
    0
    1983
    54.649.984
    748.525
    559.655
    + 188.870
    + 56.000
    0
    1984
    54.894.854
    759.939
    542.490
    + 217.449
    + 45.000
    0
    1985
    55.157.303
    768.431
    552.496
    + 215.935
    + 38.000
    0
    1986
    55.411.238
    778.468
    546.926
    + 231.542
    + 39.000
    0
    1987
    55.681.780
    767.828
    527.466
    + 240.362
    + 44.000
    0
    1988
    55.966.142
    771.268
    524.600
    + 246.668
    + 57.000
    0
    1989
    56.269.810
    765.473
    529.283
    + 236.190
    + 71.000
    0
    1990
    56.577.000
    762.407
    526.201
    + 236.206
    + 80.000
    - 52.545
    1991
    56.840.661
    759.056
    524.685
    + 234.371
    + 90.000
    - 54.499
    1992
    57.110.533
    743.658
    521.530
    + 222.128
    + 90.000
    - 53.500
    1993
    57.369.161
    711.610
    532.263
    + 179.347
    + 70.000
    - 53.500
    1994
    57.565.008
    710.993
    519.965
    + 191.028
    + 50.000
    - 53.501
    1995
    57.752.535
    729.609
    531.618
    + 197.991
    + 40.000
    - 54.567
    1996
    57.935.959
    734.338
    535.775
    + 198.563
    + 35.000
    - 53.504
    1997
    58.116.018
    726.768
    530.319
    + 196.449
    + 40.000
    - 53.505
    1998
    58.298.962
    738.080
    534.005
    + 204.075
    + 45.000
    - 51.424
    1999
    58.496.613
    744.791
    537.661
    + 207.130
    + 60.000
    + 94.455
    2000
    58.858.198
    774.782
    530.864
    + 243.918
    + 70.000
    + 94.456
    2001
    59.266.572
    770.945
    531.073
    + 239.872
    + 85.000
    + 94.455
    2002
    59.685.899
    761.630
    535.144
    + 226.486
    + 95.000
    + 94.456
    2003
    60.101.841
    761.464
    552.339
    + 209.125
    + 100.000
    + 94.455
    2004
    60.505.421
    767.816
    509.429
    + 258.387
    + 105.000
    + 94.456
    2005
    60.963.264
    774.355
    527.533
    + 246.822
    + 95.000
    + 94.647
    2006
    61.399.733
    796.896
    516.416
    + 280.480
    + 115.025
    0
    2007
    61.795.238
    785.985
    521.016
    + 264.969
    + 74.756
    0
    2008
    62134963 (p)
    796.044
    532.131
    + 263.913
    + 75000 (p)
    0
    2009
    62473876 (p)
    793.420
    538.116
    + 255.304
    + 70000 (p)
    0
    2010
    62799180 (p)
    797000 (p)
    535000 (p)
    + 262000 (p)
    + 75000 (p)
    0
    2011
    63136180 (p)
    nd
    nd
    nd
    nd
    nd



    Anche negli Stati Uniti d'America dal 1960 ad oggi*il SALDO NATURALE è sempre stato positivo, ma nonostante ciò il numero degli immigrati, in particolare di latinos e messicani, è aumentato esponenzialmente.*Ad oggi, su 312.664.123 abitanti, gli immigrati sono stimati in 39.956.000 milioni, di cui oltre 29.000.000 messicani.

    Nel 2008 negli Stati Uniti d'America sono nati 4.248.000 bambini mentre i decesi sono stati 2.473.000, per un saldo naturale di 1.775.000 persone.

    Inoltre bisogna evidenziare i*14.000.000 di disoccupati,*ed un numero di clandestini nel 2011 stimato in 11.000.000, di cui in gran parte messicana.*Pensate sia saggio mantenere lo*Ius soli*in queste condizioni?


    Table 78. Live Births, Deaths, Marriages, and Divorces: 1960 to 2008









    [4,258 represents 4,258,000. Beginning 1970, excludes births to, and deaths of nonresidents of the United States. See Appendix III]

    Year
    Number
    Rate per 1,000 population

    Births (1,000)
    Deaths
    Marriages \2 (1,000)
    Divorces \3 (1,000)
    Births
    Deaths
    Marriages \2
    Divorces \3


    Total (1,000)
    Infant \1 (1,000)
    Total
    Infant \1


    1960
    4.258
    1.712
    111
    1.523
    393

    23,7
    9,5



    26,0
    8,5


    2,2

    1965
    3.760
    1.828
    93
    1.800
    479
    19,4
    9,4
    24,7
    9,3
    2,5

    1970
    3.731
    1.921
    75
    2.159
    708
    18,4
    9,5
    20,0
    10,6
    3,5

    1971
    3.556
    1.928
    68
    2.190
    773
    17,2
    9,3
    19,1
    10,6
    3,7

    1972
    3.258
    1.964
    60
    2.282
    845
    15,6
    9,4
    18,5
    10,9
    4,0

    1973
    3.137
    1.973
    56
    2.284
    915
    14,8
    9,3
    17,7
    10,8
    4,3

    1974
    3.160
    1.934
    53
    2.230
    977
    14,8
    9,1
    16,7
    10,5
    4,6

    1975
    3.144
    1.893
    51
    2.153
    1.036
    14,6
    8,8
    16,1
    10,0
    4,8

    1976
    3.168
    1.909
    48
    2.155
    1.083
    14,6
    8,8
    15,2
    9,9
    5,0

    1977
    3.327
    1.900
    47
    2.178
    1.091
    15,1
    8,6
    14,1
    9,9
    5,0

    1978
    3.333
    1.928
    46
    2.282
    1.130
    15,0
    8,7
    13,8
    10,3
    5,1

    1979
    3.494
    1.914
    46
    2.331
    1.181
    15,6
    8,5
    13,1
    10,4
    5,3

    1980
    3.612
    1.990
    46
    2.390
    1.189
    15,9
    8,8
    12,6
    10,6
    5,2

    1981
    3.629
    1.978
    43
    2.422
    1.213
    15,8
    8,6
    11,9
    10,6
    5,3

    1982
    3.681
    1.975
    42
    2.456
    1.170
    15,9
    8,5
    11,5
    10,6
    5,1

    1983
    3.639
    2.019
    41
    2.446
    1.158
    15,6
    8,6
    11,2
    10,5
    5,0

    1984
    3.669
    2.039
    40
    2.477
    1.169
    15,6
    8,6
    10,8
    10,5
    5,0

    1985
    3.761
    2.086
    40
    2.413
    1.190
    15,8
    8,8
    10,6
    10,1
    5,0

    1986
    3.757
    2.105
    39
    2.407
    1.178
    15,6
    8,8
    10,4
    10,0
    4,9

    1987
    3.809
    2.123
    38
    2.403
    1.166
    15,7
    8,8
    10,1
    9,9
    4,8

    1988
    3.910
    2.168
    39
    2.396
    1.167
    16,0
    8,9
    10,0
    9,8
    4,8

    1989
    4.041
    2.150
    40
    2.403
    1.157
    16,4
    8,7
    9,8
    9,7
    4,7

    1990
    4.158
    2.148
    38
    2.443
    1.182
    16,7
    8,6
    9,2
    9,8
    4,7

    1991
    4.111
    2.170
    37
    2.371
    1.187
    16,2
    8,6
    8,9
    9,4
    4,7

    1992
    4.065
    2.176
    35
    2.362
    1.215
    15,8
    8,5
    8,5
    9,3
    4,8

    1993
    4.000
    2.269
    33
    2.334
    1.187
    15,4
    8,8
    8,4
    9,0
    4,6

    1994
    3.953
    2.279
    31
    2.362
    1.191
    15,0
    8,8
    8,0
    9,1
    4,6

    1995
    3.900
    2.312
    30
    2.336
    1.169
    14,6
    8,7
    7,6
    8,9
    4,4

    1996
    3.891
    2.315
    28
    2.344
    1.150
    14,4
    8,6
    7,3
    8,8
    4,3

    1997
    3.881
    2.314
    28
    2.384
    1.163
    14,2
    8,5
    7,2
    8,9
    4,3

    1998
    3.942
    2.337
    28
    2.244
    \4 1,135
    14,3
    8,5
    7,2
    8,4
    \4 4.2

    1999
    3.959
    2.391
    28
    2.358
    (NA)
    14,2
    8,6
    7,1
    8,6
    \4 4.1

    2000
    4.059
    2.403
    28
    2.315
    \4 944
    14,4
    8,5
    6,9
    8,3
    \4 4.1

    2001
    4.026
    2.416
    28
    2.326
    \4 940
    14,1
    8,5
    6,8
    8,2
    \4 4.0

    2002
    4.022
    2.443
    28
    2.290
    \5 955
    13,9
    8,5
    7,0
    7,8
    \5 3.9

    2003
    4.090
    2.448
    28
    2.245
    \6 927
    14,1
    8,4
    6,9
    7,7
    \6 3.8

    2004
    4.112
    2.398
    28
    2.279
    \7 879
    14,0
    8,2
    6,8
    7,8
    \7 3.7

    2005
    4.138
    2.448
    28
    2.249
    \8 847
    14,0
    8,3
    6,9
    7,6
    \8 3.6

    2006
    4.266
    2.426
    29
    \9 2,193
    \8 872
    14,2
    8,1
    6,7
    \9 7.4
    \8 3.7

    2007
    4.316
    2.424
    29
    2.197
    \8 856
    14,3
    8,0
    6,8
    7,3
    \8 3.6

    2008
    4.248
    2.473
    28
    2.157
    \8 844
    14,0
    8,1
    6,6
    7,1
    \8 3.5



    ITALIA - FRANCIA - STATI UNITI D'AMERICA

    Abbiamo preso atto della seguente situazione:

    NASCITE - DECESSI - SALDO NATURALE

    1) In Francia il saldo naturale è fortemente positivo.
    2) Negli USA il saldo naturale è fortemente positivo.
    3)*In Italia il saldo naturale dal 1993 (esclusi gli anni 2004 e 2006) è negativo.

    DISOCCUPAZIONE

    1)*In Francia la disoccupazione è al 10 %.
    2)*Negli USA la disoccupazione è del 9,2 %.
    3)*In Italia la disoccupazione è del 8,3 %.

    STRANIERI RESIDENTI

    1) In Francia nel 2008 erano 5.342.288 unità.
    2) Negli USA nel 2010 39.956.000 unità.
    3) In Italia al 1° Gennaio 2011 4.570.317 unità.

    CLANDESTINI

    1) In Francia stime al ribasso indicano una presenza di 400.000 unità.
    2) Negli USA si stimano 11.000.000 di unità.
    3)*In Italia le stime indicano circa 1.000.000 di unità.

    L'analisi è chiara. L'immigrazione non è correlata alle nascite nè ai posti di lavoro disponibili.*Lo Ius soli non è altro che uno stimolo ad un'immigrazione clandestina per vincere la lotteria del passaporto americano (negli USA), e se la proposta di legge passerà in Italia, il passaporto italo/europeo diventerà ambito da milioni di stranieri che vorranno un futuro lontano dalla propria patria per i loro figli, facendo diventare l'Italia, data la sua posizione logistica e geografica, la meta ideale dei migranti,*per poi invadere il resto d'Europa da "italiani" sulla carta.

    L'Italia non deve assolutamente percorrere la strada dello Ius soli, ma addirittura deve limitare fortemente in flussi regolari in ingresso e rimuovere ogni aiuto e soccorso agli stranieri che giungono a Lampedusa, dichiarando quell'isola possedimento italiano senza però aver diritto per chi sbarca di approdare o essere condotto nell'Italia continentale. Al contempo bisogna potenziare i controlli nel mare Adriatico ed in particolare*nel canale di Otranto.

    Infine, ripercorrere la strada del*Regno Unito, della Francia e dei paesi scandinavi*per quanto concerne l'assistenza alle famiglie, attraverso la quale la nostra popolazione tornerà ad una natalità sempre più vicina a*2,11 figli per donna, considerato il tasso ideale di sostituzione della popolazione per garantire la stabilità sotto ogni profilo, sociale ed economico.

    NULLA È INESORABILE ED INELUTTABILE, MA TUTTO DIPENDE DALLA NOSTRA VOLONTÀ E DALLA NOSTRA DETERMINAZIONE.*SOLO IN NOI STESSI RISIEDE LA*SPERANZA*DEL NOSTRO POPOLO.

    Da | Cittadinanza Ideale |
    Ultima modifica di Palatinus; 18-12-11 alle 18:51

  2. #2
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    Predefinito Rif: Perchè l'Italia non può sostenere un'immigrazione di massa

    Citazione Originariamente Scritto da Palatinus Visualizza Messaggio
    L'Italia non deve assolutamente percorrere la strada dello Ius soli, ma addirittura deve limitare fortemente in flussi regolari in ingresso e rimuovere ogni aiuto e soccorso agli stranieri che giungono a Lampedusa, dichiarando quell'isola possedimento italiano senza però aver diritto per chi sbarca di approdare o essere condotto nell'Italia continentale. Al contempo bisogna potenziare i controlli nel mare Adriatico ed in particolare*nel canale di Otranto.|
    mINCHIA, TUTTA QUESTA PAPPARDELLA PER DIRCI CHE I SEI IMILIONI DI IMMIGRATI CHE HA PORTATO LA DESTRA SONO ARRIVATI DA LAMPEDUSA.
    Siamo noi, siamo noi, i Campioni dell'Europa siamo noi

  3. #3
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    Predefinito Rif: Perchè l'Italia non può sostenere un'immigrazione di massa

    Nessun paese in gradi di dare garanzie di vita sicure e decorose può sostenere un'immigrazione sconsiderata.

    Se per sostenere gli immigrati togliamo agli italiani allora preparatevi perché il caso di Firenze non resterà isolato, questa è una provocazione ma è meglio prestare attenzione perché qualche mente insana, esasperata può commettere gesti sconsiderati e poi non sarà più sufficiente incolpare Casapound per questo.
    Nessuno si crea, nessuno si distrugge, tutti si ricandidano.

  4. #4
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    Predefinito Rif: Perchè l'Italia non può sostenere un'immigrazione di massa

    avete votato la destra che ha fatto rrivare disperati che si accontentano di pochi euro all'ora (che gli italiani rifiutano) per cercare di competere con la cina invece di offrire un sistema produttivo di qualità senza sprechi che possa valorizzare il merito

    ma se si valoriza il merito tutti i vari trota rimangono a spasso e sono tantissimi


    il resto sono solo stronzate da propaganda per distogliere il popolino dalla veritaà

  5. #5
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    Predefinito Rif: Perchè l'Italia non può sostenere un'immigrazione di massa

    Citazione Originariamente Scritto da Airbus Visualizza Messaggio
    avete votato la destra che ha fatto rrivare disperati che si accontentano di pochi euro all'ora (che gli italiani rifiutano) per cercare di competere con la cina invece di offrire un sistema produttivo di qualità senza sprechi che possa valorizzare il merito
    Ovviamente la sinistra era CONTRARIA ALL' IMMIGRAZIONE, e pure ad aprire le frontiere alla sCina...
    repapelle:repapelle:repapelle:

    Ed ora si sono pure alleati alla "destra" per tenere in piedi il governo della BCE.

    Che BUFFONI!
    "... e accenderemo un altro rogo il 4, al "fante ignoto" che non vuol più stare a Roma divenuta una Bisanzio putrefatta sempre più gonfia della sua putrefazione"

    (G. D'Annunzio)

  6. #6
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    Predefinito Rif: Perchè l'Italia non può sostenere un'immigrazione di massa

    Citazione Originariamente Scritto da ugolupo Visualizza Messaggio
    Ovviamente la sinistra...
    Piccola correzione: si dice Asinistra.

  7. #7
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    Predefinito Rif: Perchè l'Italia non può sostenere un'immigrazione di massa

    Ovviamente la sinistra era CONTRARIA ALL' IMMIGRAZIONE, e pure ad aprire le frontiere alla sCina...


    Ed ora si sono pure alleati alla "destra" per tenere in piedi il governo della BCE.

    la sinistra ha governato pochi anni, la destra ha governato l'80% degli ultimi 10 anni quindi vuole dire che nella migliore delle ipotesi l'80% degli immmigrati li ha portati la destra.......cosa avrebbe fatto la sinistra non possiamo saperlo dato hce non è successo

  8. #8
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    Predefinito Rif: Perchè l'Italia non può sostenere un'immigrazione di massa

    stasera su report va' in onda
    un servizio su agricoltura
    e consumo del territorio.

    un solo dato:
    l'italia ha una impronta ecologica
    di 4,2 ettari a testa,
    disponendone nella realtà di 1
    con un deficit di 3,1 ettari pro capite.

    è chiaro che tutte le risorse alimentari
    mancanti vengono importate, in una congiuntura che
    vede i paesi un tempo forti esportatori,
    diventare velocemente essi stessi forti consumatori
    e potenziali importatori.

    non c'è più trippa per gatti.

 

 

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