(ASCA) - Roma, 17 dic - ''E' una stagione difficile e il momento del rigore finanziario non poteva essere rinviato, come ha ricordato anche il presidente del Consiglio Mario Monti ieri alla Camera; la maggior parte degli italiani ne sono consapevoli'': lo dichiara il senatore del Partito Democratico Ignazio Marino, presidente della Commissione d'inchiesta sull'efficacia e l'efficienza del Servizio sanitario nazionale, che aggiunge: ''La manovra pero' manca di equita' e inasprisce le condizioni di difficolta' di tutti gli italiani con reddito da lavoro dipendente, di quel ceto medio che ha sempre pagato. Soprattutto, la riforma delle pensioni avra' ripercussioni pesanti sul mondo del lavoro che ora tende ad allontanare i lavoratori gia' intorno ai 55 anni''.
''Per la sanita' in particolare le conseguenze della riforma potranno essere devastanti, come denunciano medici, operatori, tecnici e infermieri che lunedi' parteciperanno allo sciopero'', prosegue Ignazio Marino che sara' presente nei punti di mobilitazione. ''Il personale sanitario, gia' sottoposto quotidianamente a condizioni di lavoro particolarmente stressanti, sara' costretto anche dopo aver superato di molto i 60 anni a garantire una prestazione professionale efficiente nell'assistenza in corsia, nei turni notturni, in sala operatoria e nella gestione delle urgenze in pronto soccorso. Il risultato sara' quello di penalizzare ingiustamente i medici e gli infermieri che hanno compiuto la scelta di restare nel servizio pubblico, paralizzare il futuro professionale di moltissimi giovani preparati che tarderanno a stabilizzarsi e compromettere la risposta terapeutica offerta al cittadino. E' difficile pensare in queste condizioni di poter assicurare nei prossimi anni la qualita' delle prestazioni mediche nelle strutture pubbliche''.
MANOVRA MARINO(PD) DEVASTANTE PER LA SANITA PUBBLICA - Agenzia di stampa Asca




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