Grande vittoria degli animalisti negli Stati Uniti. Gli istituti della salute americani (National Institutes of Health) hanno infatti sospeso tutte le sovvenzioni per la ricerca scientifica (anche comportamentale) che coinvolge le scimmie.
Sul New York Times Francis Collins, direttore dei Nih, dice che i primati, «come parenti più stretti dell’uomo, meritano particolare attenzione e rispetto» e che «l’agenzia ha accettato le raccomandazioni rilasciate da parte di un comitato di esperti dell’Institute of Medicine, secondo le quali la maggior parte della ricerca sugli scimpanzè non è necessaria».
Certo, la battaglia per l'abolizione della vivisezione e di qualsiasi sperimentazione sugli animali è ancora lunga ma questo è sicuramente un primo, grande, passo. Sospendere i fondi per i test sulle scimmie significa di fatto fermare gli esperimenti. Questo stop rappresenta una svolta storica, una presa di coscienza dell'inviolabilità dei diritti degli animali che non ha precedenti.
Negli Usa stop ai test sulle scimmie




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