In questi giorni vi era moltissima carne al fuoco ed un'infinità di cose da scrivere con quanto sta succedendo.
Ho atteso per due ragioni, sperando in primis che qualcuno iniziasse, e soprattutto per non apparire un filo leghista, dato che quella merda di pseudo partito sta cavalcando, per mere ragioni elettorali, la facile protesta alla manovra ed al governo.
Qui tento di trattare un argomento che ritengo molto serio e grave, tratto dai tanti possibili sul tema Monti.
http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&...iZHP_PA1uoUuuQ
La manovra di Monti prevede che il Fisco dal primo gennaio 2012 potrà leggere il nostro estratto conto bancario, avendo in automatico il rendiconto annuale di tutti i conti correnti, conti di deposito, titoli, gestioni, carte di credito e tutte le operazioni in banca.
La disposizione obbliga gli operatori finanziari a comunicare «periodicamente all’anagrafe tributaria» i movimenti di tutti i rapporti intrattenuti con la clientela «e ogni informazione relativa ai predetti rapporti necessaria ai fini dei controlli fiscali, nonché l’importo delle operazioni finanziarie». Prima era necessario il sospetto di evasione fiscale per dar via agli accertamenti, ora sarà la banca ad essere obbligata a comunicare tutto sui propri clienti prima ancora che il Fisco lo chieda.
È stato evocato a questo proposito il Grande Fratello del romanzo di George Orwell.
Ma questo paragone minaccia di essere debole. Le burocrazie e le caste mirano più in alto: aspirano al giudizio morale senza appello, a giudicare senza essere giudicate da nessuno, e all’onnipotenza punitiva. In altri termini, vogliono essere Dio.
Nei cessi di un tempo si poteva trovare la scritta «Dio ti vede!»: un ingenuo appello alla coscienza personale, e un leale tributo alla inviolabilità della persona. «Solo» Dio ti vede e giudica. L’alta burocrazia vuol fare di più: la persona è violabile a piacere ed arbitrio.
Sul Corriere appare una intervista ad un esultante Attilio Befera, il capo di Equitalia, che tripudia: «Segreto bancario finito, ora abbiamo più poteri. Così scopriremo gli evasori».
L’alta burocrazia guarda ai cittadini (che la pagano) come nemici e comunque come sospetti da tenere sotto sorveglianza e da smascherare. Per la burocrazia pubblica, tributaria, giudiziaria o della casta i cittadini privati sono sospetti di principio, in quanto esercitano atti di volontà privati, ossia esercitano, per dirla in breve, la libertà. Se costoro esercitano atti secondo la loro volontà particolare e personale, non secondo quella Generale, essi delinquono o sono sospettati di delinquere.
Il totalitarismo negli anni ha fatto passi da gigante, passando dal sovietismo alla «democrazia».




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