Reggio Calabria,
Reggio Calabria, ‘ndrangheta, 7 arresti. In manette anche consigliere comunale
(21 dicembre 2011) REGGIO CALABRIA – Questa mattina, l’operazione di contrasto alla ‘Ndrangheta ha portato all’arresto di 7 persone indagate di associazione a delinquere, in stretto contatto con la cosca Caridi, nella città di Reggio Calabria. L’operazione è stata svolta dalla squadra mobile della questura della città e coordinata dalla DDA (Direzione distrettuale antimafia).
arresti_ndrangheta
Tra le 6 ordinanze di custodia cautelare in carcere e il fermo si è trovato anche il consigliere comunale di Reggio Calabria, Giuseppe Plutino. Secondo quanto risulta dalle indagini, l’esponente del Pdl è stato un importante referente politico per la cosca. Il consigliere, per altro, abita a San Giorgio Extra, quartiere dove la cosca tiene sotto controllo le estorsioni ai commercianti.
Leo Caridi, di 47 anni e dirigente della corporazione che porta il suo nome, è stato sottoposto a fermo dalla polizia. Inoltre sono stati posti sotto sequestro un’azienda di ortofrutta, due di dolciumi e una di caffè, tutte di sua proprietà.
Due giorni fa, all’alba di lunedì, anche la squadra mobile de L’Aquila ha arrestato 4 persone con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. L’interesse mostrato dalle cosche nei confronti della città colpita dal sisma si era concentrato sulla ristrutturazione di abitazioni private con interventi che non passavano da gare di appalto pubbliche e non avevano certificazioni antimafia.
Sono stati arrestati Stefano Biasini, un imprenditore aquilano, Antonino e Massimo Maria Valenti residenti all’Aquila ma nati a Reggio Calabria e Francesco Ielo, anche lui reggino ma residente ad Albenga, in provincia di Savona.
Valeria Dammicco
Angela Napoli: avviare adeguate procedure per lo scioglimento del Consiglio comunale di Reggio Calabria per infiltrazione mafiosa | MNews.IT
Angela Napoli: avviare adeguate procedure per lo scioglimento del Consiglio comunale di Reggio Calabria per infiltrazione mafiosa
Scritto da Luigi Palamara on dic 21st, 2011 archiviato in Calabria, Cronaca, In Primo Piano, Politica, Reggio Calabria, Regionale. Puoi seguire questo articolo con gli RSS 2.0. Puoi lasciare un commento a questo articolo compilando il form in fondo allo stesso
1
Reggio Calabria 21 dicembre 2011 – L’arresto odierno del consigliere comunale Giuseppe Plutino, con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, nell’ambito dell’operazione contro la cosca Caridi della ‘ndrangheta reggina, credo non possa più esimere il ministro dell’Interno dall’avviare adeguate procedure per lo scioglimento del Consiglio comunale di Reggio Calabria per infiltrazione mafiosa.
Già nello scorso mese di novembre 2011 dalle indagini che avevano portato all’operazione “Sistema” contro alcuni presunti affiliati alla cosca Crucitti della ‘ndrangheta reggina, è emerso che per infiltrarsi nel Comune di Reggio Calabria, il capo della cosca, Santo Crucitti, aveva fatto convogliare i propri voti e quelli dei suoi gregari su Pasquale Morisani, attuale Assessore ai lavori pubblici presso il Comune della Città.
Sempre nello stesso mese di novembre 2011 l’operazione “Astrea” ha evidenziato il controllo della cosca Tegano sulla società mista “Multiservizi”, società municipalizzata, dove il Comune di Reggio Calabria detiene ben il 51% delle quote, e che fino allo scorso anno ha avuto, quale suo consulente, il commercialista Demetrio Arena, attuale Sindaco di Reggio Calabria.
Per non parlare di quanto è fin ora emerso dall’ inchiesta “Meta”, con il coinvolgimento di ex consiglieri comunali, di imprenditori affidatari di incarichi e di assunzioni varie da parte del Comune di Reggio Calabria.
Né credo si possa pensare che quanto si nasconde dietro il suicidio della dirigente comunale Orsola Fallara continui ad essere coperto dalle dichiarazioni “compiacenti di alcuni indagati”.
Ritengo che la misura sia davvero colma e nessuno possa più continuare ne a chiudere gli occhi ne a coprire, omettendo gli adeguati interventi, su quanto sta accadendo a Reggio Calabria.




Rispondi Citando

iango:
