Nel 1929 la gigantesca emigrazione di italiani in l'Argentina porta la lingua italiana ad essere quasi alla pari di quella spagnola nel Paese sudamericano, in questa Timeline il Duce Benito Mussolini ne approfitta di questa situazione per inviare emissari fascisti nella nazione latinoamericana e sovvertire il governo radicale dell'epoca che aveva reso il Paese un'economia prospera e con i numerosi emigranti italiani e a convincere la maggioranza della popolazione a schierarsi dalla parte dell'Italia anziché con gli Stati Uniti che avevano sempre imposto governi amici di Washington in America centro-meridionale ritenuta il cortile di casa propria.
Il crollo di Wall Street impedisce al governo statunitense di poter reagire energicamente alle pretese arroganti del fascismo italiano, la disoccupazione e l'inflazione hanno ridotto in miseria il Nord America. La Repubblica Argentina diventa uno Stato dipendente del Regno d'Italia che inizia un'opera di militarizzazione (incontrando dure resistenze da parte di studenti e democratici) che porta il regime mussoliniano ad affiancarsi alla Germania nazista.
Nel 1937 il Re Vittorio Emanuele III è proclamato a Roma Imperatore d'Argentina (oltre ad esserlo anche d'Etiopia), alcuni partigiani del legittimo governo repubblicano argentino vengono esiliati, uccisi o incarcerati.
Dopo la vittoria franchista nella Guerra civile spagnola, il Duce incontra il Caudillo e riesce a convincerlo nell'allearsi con l'Asse italo-tedesca nella quale è entrato anche l'Impero Giapponese e la Turchia kemalista intende riprendersi una rivincita sugli Stati balcanici, le potenze anglo-francesi e l'odiata Russia. Un'altra proposta fa gola al dittatore spagnolo, la possibilità di ricostituire un impero coloniale per Madrid, nella perduta America Latina, aizzare i popoli sudamericani contro gli Stati Uniti (che avevano aiutato i governi massonici anticlericali in Messico). Il governo di Berlino riarma in pochissimi anni le vecchie industrie belliche spagnole per potenziarne gli armamenti, le munizioni e anche di uomini.
Nel 1940 mentre l'aviazione tedesca bombarda l'Inghilterra e la Francia ha capitolato, l'Italia e la Spagna entrano in guerra pugnalando la seconda alle spalle e ritagliandosi zone di confine e ricevendo zone d'influenza (gli italiani fino a Grenoble, e gli spagnoli fino a Tolosa), cadono Gibilterra, Malta e le roccaforti francesi in Marocco e Algeria.
Hitler non si è lasciato trovare impreparato, gli italiani in Argentina possono contare su munizioni e numerose armate germaniche che sferrano attacchi letali in Paraguay e in Cile e contro le Falkland (base navale britannica). Più tardi arriveranno contingenti spagnoli che penetreranno in Uruguay.
La Turchia entra in guerra quando la Germania attacca l'Unione Sovietica sostenendola dal Caucaso, nei Balcani e nel Mar Nero, la Grecia crolla insieme alla Jugoslavia.
In Bolivia nel 1941 prende il potere il partito nazionalsocialista locale che dichiara guerra agli Alleati e si schiera con l'Asse, gli Stati Uniti dovranno fronteggiare i giapponesi nel Pacifico e in Estremo Oriente, gli italo-ispano-tedeschi in America Latina e in Europa.
In Nord Africa i turchi sbarcano con gli italiani in Egitto...
Come va a finire?




Rispondi Citando