Dopo quattro anni di censura e silenzio, di colpo il New York Times s’è accorto dell’esistenza di un candidato presidenziale di nome Ron Paul. Il 16 dicembre, ha dedicato alla non-persona un articolo a questo repubblicano libertario, che disturba i calcoli della vecchie volpi di partito e non piace nè alla Israeli Lobby nè al sistema militare-industriale, le due forze che possiedono il Congresso:

http://www.nytimes.com/2011/12/17/us...edge.html?_r=3