Dario Fabbri ci accompagna in un viaggio lucido, ironico e spiazzante nella “geopolitica umana”, un approccio non accademico ma profondamente antropologico alle relazioni internazionali.
In questa lunga lectio magistralis, Fabbri smonta i miti dell’universalismo occidentale, ci interroga su cosa significhi davvero “libertà”, sulla differenza tra popoli e individui, sull’illusione del cittadino del mondo. Parla di Iran, Stati Uniti, Trump, Elon Musk e soprattutto di noi – europei convinti che il mondo intero sogni di diventare come noi.




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